<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061</id><updated>2012-01-16T08:09:55.455-08:00</updated><category term='liberal'/><category term='2009'/><category term='liberazione'/><category term='soleri'/><category term='web'/><category term='sarcina'/><category term='nabavi'/><category term='soundgarden'/><category term='attualità'/><category term='minareti'/><category term='dvd'/><category term='turturro'/><category term='firenze'/><category term='raro'/><category term='spettacolo'/><category term='lomax'/><category term='situazione'/><category term='cultura'/><category term='pace'/><category term='turismo'/><category term='piccolo teatro'/><category term='tv'/><category term='cronaca'/><category term='libro'/><category term='esteri'/><category term='sport'/><category term='sanremo'/><category term='sammartino'/><category term='alice in chains'/><category term='rock'/><category term='cd'/><category term='merini'/><category term='isbn'/><category term='arctic monkeys'/><category term='calvino'/><category term='cina'/><category term='obama'/><category term='Milano'/><category term='ebrei'/><category term='city'/><category term='festival'/><category term='Teatro'/><category term='mac'/><category term='mellophonium'/><category term='grunge'/><category term='elio e le storie tese'/><category term='patti smith'/><category term='venturi'/><category term='iran'/><category term='tour'/><category term='De Andrè'/><category term='europa'/><category term='cucchi'/><category term='turrini'/><category term='usa'/><category term='politica'/><category term='killers'/><category term='nobel'/><category term='valerio'/><category term='panorama'/><category term='arte'/><category term='gattini'/><category term='wimbio'/><category term='vibrazioni'/><category term='il fatto quotidiano'/><category term='jalisse'/><category term='litfiba'/><category term='battisti'/><category term='rafat'/><category term='internet'/><category term='dardenne'/><category term='afterhours'/><category term='Saviano'/><category term='bono'/><category term='musica'/><category term='giorno della memoria'/><category term='placebo'/><category term='Gomorra'/><category term='wales'/><category term='xfactor'/><category term='corriere'/><category term='italia'/><category term='reunion'/><category term='tattoo'/><category term='ndrangheta'/><category term='2010'/><category term='domenica italiani'/><category term='ludovico einaudi'/><category term='fiori'/><category term='vampiri'/><category term='tabucchi'/><category term='hackers'/><category term='dna'/><category term='coreis'/><category term='wikipedia'/><category term='arlecchino'/><category term='80 anni'/><category term='black gives way to blue'/><category term='natale'/><category term='cinema'/><category term='perlasca'/><category term='massive attack'/><category term='ratm'/><category term='Shepard Fairey'/><category term='Faber'/><category term='u2'/><category term='israele'/><category term='intervista'/><title type='text'>il blog di toposodo &gt;&gt; valerio venturi</title><subtitle type='html'>interviste, articoli...and much more</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>213</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8866394898207656460</id><published>2011-12-12T05:47:00.000-08:00</published><updated>2011-12-12T05:47:40.040-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venturi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valerio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='panorama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corriere'/><title type='text'>Vi racconto il Paese che non inquina</title><content type='html'>Nel Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio, 400 ettari di vitigni e di frutteti, è appena terminato il censimento dei caprioli: quest'anno bisogna eliminarne 343 per non compromettere la produzione delle uve utilizzate per i vini doc dei Colli bolognesi, dal Pignoletto allo Chardonnay. L'equilibrio tra la difesa della natura, con la protezione degli animali, e lo sviluppo dell'agricoltura, con le sue eccellenze innanzitutto nel settore biologico, ha un prezzo, e pagarlo alla luce del sole qui non è uno scandalo.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; «Il nostro ambientalismo non è ideologico, non alza barricate contro qualsiasi attività economica sul territorio, ma cerca di mettere insieme le ragioni degli agricoltori con la tutela di una riserva naturale» spiega Sandro Ceccoli, presidente del Parco «E se i caprioli, come i cinghiali, distruggono le piante che producono il nostro vino e le migliori ciliegie italiane, allora bisogna ridurli, senza avere per questo il complesso del bracconiere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monteveglio, 5280 abitanti a una ventina di chilometri da Bologna, è il laboratorio di un nuovo mondo che non sia pura e velleitaria utopia, ma semplicemente buona amministrazione per tradurre lo sviluppo sostenibile in fatti concreti. E modificare così stili di vita e consumi, edilizia pubblica e privata, rifornimento energetico e raccolta dei rifiuti. Tutto inizia due anni fa con una delibera della giunta comunale che scolpisce gli obiettivi nero su bianco, a partire dall'uscita completa dal petrolio e dalle fonti fossili, e definisce Monteveglio una 'città di transizione', la prima che sperimenta in Italia i contenuti del movimento internazionale Transition Town (vedi riquadro). Per vivere senza il petrolio e arrivare a montare un pannello sul tetto di ogni casa, per esempio, i cittadini di Monteveglio sono incentivati a entrare nei gruppi di acquisto dei prodotti fotovoltaici. Il comune fornisce consulenze e autorizzazioni, con il supporto dell'associazione Monteveglio Città di Transizione, seleziona le migliori offerte sul mercato delle energie rinnovabili, propone gli incentivi pubblici disponibili, e accompagna le famiglie fino alla costruzione dell'impianto. «Ma in primo luogo diamo l'esempio con i nostri appalti, che prevedono la costruzione di edifici assolutamente autosufficienti sul piano dei consumi energetici» avverte il sindaco Daniele Ruscigno. Così il Centro sportivo cittadino con palestra, campi di calcio, tennis e basket è alimentato dalla tecnologia del solare termico, con due cisterne per raccogliere l'acqua piovana,  e la nuova scuola elementare nascerà sulla base di un progetto da 4 milioni di euro che prevede pannelli solari, coibentazione delle strutture, e zero costi in termini di bollette per il rifornimento di acqua e luce. D'altra parte l'energia rinnovabile è già da tempo una ricchezza del territorio e  fa parte della vocazione industriale di Monteveglio: il gruppo Beghelli, che in questa zona ha i suoi stabilimenti e il suo centro di ricerca, genera oltre un terzo dei ricavi, circa 200 milioni di euro l'anno, nel settore del fotovoltaico. E nel centro della città é in funzione L'albero d'oro, un sistema di pannelli ad alta concentrazione che andrà sul mercato alla fine di agosto e utilizza celle in grado di catturare oltre il 40 per cento dei raggi solari, producendo così il doppio di energia rispetto agli impianti tradizionali che non assorbono più del 18 per cento. «Dobbiamo liberarci dalla schiavitù del petrolio, e possiamo farlo soltanto se la pubblica amministrazione, l'industria e i cittadini vanno tutti nella stessa direzione» dice Gian Pietro Beghelli, presidente del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla spazzatura, gli amministratori di Monteveglio non si accontentano di una raccolta differenziata a livelli record, oltre il 73 per cento, e di un sistema porta-a-porta che funziona come un orologio. Vogliono convincere la popolazione a «rifiutare i rifiuti». Un slogan che si declina con piccoli gesti quotidiani, da condividere casa per casa, famiglia per famiglia, ufficio per ufficio. I consumi di acqua minerale sono crollati, in pochi mesi, del 50 per cento; le buste di plastica per la spesa sono scomparse molto prima di essere messe fuori legge dal governo nazionale; gli imballaggi, dalle scatole di cartone alle vaschette di plastica, sono scoraggiati  attraverso la vendita di generi alimentari locali, sfusi ed economici. E l'economia a chilometro zero sarà accelerata, in autunno, dall'introduzione di una particolare moneta locale: lo cheque, ovvero il buono sconto fornito dall'amministrazione comunale alle famiglie che scelgono, per la loro spesa, prodotti del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambiamento a Monteveglio non passa per appelli generici o per le solite campagne di informazione, ma si realizza attraverso una rete che coinvolge la scuola, i commercianti e il volontariato. Se i bambini delle materne e delle elementari fanno lezioni sulla biodiversità del parco dell'Abbazia, il farmacista Alberto Parmeggiano propone ai suoi clienti i vantaggi dei pannolini lavabili che non finiscono nelle discariche, ma possono passare perfino da un figlio all'altro. Se i detersivi sono venduti ovunque alla spina e il comune regala le attrezzature per il compostaggio domestico, Davide Bochicchio, un giovane precario che lavora presso il Consiglio per la ricerca in agricoltura, passa in rassegna le abitazioni sul territorio per insegnare le tecniche degli orti sinergici. La definizione può sembrare complessa, ma è una cosa semplicissima: i terreni non vengono concimati con i fertilizzanti che inquinano, ma la scelta delle colture è fatta abbinando le caratteristiche delle piante, come i legumi che producono azoto a fianco di ortaggi che l'assorbono. In una sinergia naturale, appunto. Se a scuola si insegna, come una materia da educazione civica, ad acquistare le cose che servono ed a non sprecare, i volontari della parrocchia di S. Egidio gestiscono il mercatino del riuso. Abiti, giocattoli, utensili, elettrodomestici, mobili: tutto può essere donato e riciclato. «Quello che stiamo sperimentando è un sistema,  con una visione d'insieme dei problemi, nel quale ognuno possa trarre un vantaggio dal cambiamento. E' un'intera comunità che si mette in moto, per trasformare la crisi in un'opportunità e per migliorare la qualità della vita di tutta la popolazione» spiega Cristiano Bottone, presidente dell'associazione Monteveglio Città in Transizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio di Monteveglio non ha un colore politico. Certo: qui siamo nell'Italia blindata dal controllo capillare degli ex comunisti e dei cattolici eredi della tradizione di Giuseppe Dossetti, che scelse le colline bolognesi per ritirarsi dalla vita pubblica e fondare la sua comunità monastica Piccola Famiglia dell'Annunziata.  Ma l'appartenenza stretta, militante, ideologica, è stata archiviata come un reperto del Novecento. «Io sono diventato sindaco quasi per caso, e conoscevo la pubblica amministrazione e i partiti soltanto perché andavo in giro a installare computer» racconta Ruscigno «Quando ci sono state le elezioni amministrative, nel 2009, si è aperta una finestra nelle gabbie delle nomenclature locali, servivano facce nuove, energie fresche, qualche novità. E noi, un gruppo di giovani provenienti dalle associazioni,  ci siamo tuffati in politica.....». Risultato: 15 consiglieri comunali su 16 hanno meno di trent'anni, e sarà anche per una questione anagrafica se l'amministrazione comunale di Monteveglio sta tentando di realizzare il più difficile dei cambiamenti: un taglio netto dei costi della politica. Come' Mettendo insieme cinque comuni della Valsamoggia per formare un unico municipio da circa 30mila abitanti. I sindaci da 5 scenderebbero a 1, gli assessori da 18 a 5, i consiglieri da 57 a 16, e grazie alla nuova dote demografica oltre ai risparmi ci sarebbero più fondi statali ed europei ai quali attingere. La scommessa è aperta, il progetto di unificazione è stato appena presentato, e bisognerà attraversare le montagne russe della democrazia assembleare: il voto favorevole dei cinque consigli comunali, un referendum approvato dalle diverse comunità, e infine una legge regionale ad hoc. A quel punto, in occasione delle amministrative del 2014 gli abitanti della Valsamoggia  potrebbero votare per una sola amministrazione comunale. E allora la transizione di Monteveglio non sarebbe più un'avventura da giovani visionari, ma diventerebbe un modello completo di buona politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Galdo - Valerio Venturi (panorama)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8866394898207656460?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8866394898207656460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8866394898207656460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8866394898207656460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8866394898207656460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/12/vi-racconto-il-paese-che-non-inquina.html' title='Vi racconto il Paese che non inquina'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6762298926809080672</id><published>2011-06-21T23:05:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T23:10:04.821-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Intervista a Zucchero: il mio mondo è Chocabeck</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lSaimCC8-2g/TgGGE5r9MJI/AAAAAAAAAEE/h5fQNYn6OCI/s1600/zucchero%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="155" src="http://1.bp.blogspot.com/-lSaimCC8-2g/TgGGE5r9MJI/AAAAAAAAAEE/h5fQNYn6OCI/s200/zucchero%255B1%255D.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;''Sono già in fibrillazione da tre mesi; quando annuncio un tour, vado sempre in crisi''. Zucchero ''Sugar'' Fornaciari presenta così il suo ''Chocabeck Tour'': con una certa allegra emozione. A ragione veduta, visto che sarà impegnato per circa due anni e in tutto il mondo. Non capita a molti italiani di esibirsi in Europa, Usa, Australia. Il giorno ''fatidico'' è il 9 maggio, quando il tour partirà da Zurigo; dopo l'estate in Italia - il 2, 3, 4, 6 e 7 giugno e il 24 e 25 settembre all'Arena di Verona – farà decine live in giro per i continenti (info: www.zucchero.it).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Allora Zucchero, è emozionato?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che sto troppo bene, a casa. Mi abituo al ritmo e ripartire è dura. Così come è dura tornare dopo il tour: devi decantare, prima. Ma la voglia c'è.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Molte date sono già sold-out, non solo in Italia. Se l'aspettava?&lt;/b&gt;Beh... A suo tempo, quando vedevo i 'tutto esaurito' di Eric Clapton, pensavo: ''non arriverò mai a questo''. Ora ho 55 anni ed eccomi qua. Ci vuole tempo, se si sceglie una strada tortuosa, ma i risultati arrivano. Poi ho sempre investito nei tour: anche per Chocabek la produzione è importante, con ben 11 musicisti. 11 musicisti che consumano, che costano... Questi scialano coi soldi miei, io invece sono abituato a tirare! (ride).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come sarà lo show?&lt;/b&gt;Mi ispiro alle feste di paese, al mondo di Chocabeck, un cd al quale sono molto legato, perché lì parlo delle mie radici. Vorrei riuscire a trasmettere live il suono della festa domenicale dove si balla, ci si diverte, c'è amore e calore. D'altronde io ora sono così: più vicino ad Adelmo (suo vero nome, ndr) che a Zucchero. La scenografia dovrà ricreare questa atmosfera, e il pubblico apprezzerà. Perché i miei fan sono come me: gli piace mangiare e bere bene, in compagnia, gli piace far l'asino e gustarsi la buona musica, fatta bene. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali canzoni suonerà?&lt;/b&gt;Fare la scaletta è difficile. Oltre a Chocabeck ci saranno i classici e anche delle sorprese: come Donne, che non l'ho più fatta da quando giravo con le basi per la Coca Cola.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché non l'ha più eseguita?&lt;/b&gt;Perché è una canzoncina; io non ci sarei neanche andato a Sanremo; però ora non sarei qui. E lo stesso potrei dire per Miserere, Per colpa di Chi... Mi piacciono le cose più complesse. Per me anche ''E' un peccato morir'' era troppo semplice. Ma è stata scelta come singolo e ha funzionato. Finché hanno ragione, i discografici, è ok. Ma se sbaglian son cavoli amari! Se sbaglio io, invece, faccio finta di niente (ride).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci saranno degli ospiti nei live?&lt;/b&gt;Proverò a portare qualcuno, mi piace dare sorprese; ma senza programmazione, vedendo chi c'è, volta per volta, nelle città in cui suono. Quando si pianifica ci son sempre difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In concomitanza con le date americane, il cd di Chocabeck uscirà negli Usa. In versione differente rispetto a quella italiana?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ci saranno le stesse canzoni, ma solo tre saranno cantate in italiano.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Preferisce cantare in inglese?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;No, canto principalmente in italiano; non faccio più neanche le versioni in spagnolo dei miei pezzi. Clapton mi diceva: tu devi cantare in italiano, che così sei riconoscibile. Gli ho dato retta, perché penso che la musica sappia già cosa dire da sola. I brani del cd Usa saranno in inglese per la bellezza del suono che hanno certi testi in quella lingua. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Curiosità: quando incontra i giornalisti stranieri, cosa le chiedono?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il 90% delle domande è sulla musica, il 10% su Berlusconi. C'è sempre qualcuno che chiede perché è sempre lì, se è uno scherzo... C'è chi ci accusa di essere un popolo di ipocriti, a volte anche in modo un po' offensivo. Mi verrebbe da rispondere a tono, ma dico accademicamente che non ci sono alternative. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cosa pensa a proposito?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La verità è che io non so più a chi dar retta; uguale a quando ero bambino: sia dal prete, che dalla cooperativa, non mi arrivava niente di trasparente. Lo stesso accade oggi. Non è che mi sia ritirato, che sia qualunquista: è che non credo nei politici. Appena ti giri, te la mettono in quel posto. Vengono sempre a cercarmi, in la campagna elettorale; son pochi quelli che non mi hanno chiesto niente, quelli coerenti. Io credo nella gente comune, nel mio contadino che mi ha fatto nascere 9 maialini - quello nuovo: il vecchio mi fregava le uova e le vendeva al mercato come ''uova di Zucchero'', e io son rimasto 3 mesi senza! ….Di fatto vivo in campagna e voglio viaggiare a questi livelli. E poi, chiedere opinioni a me è come chiederle a un agricoltore, che nella civiltà rischia di diventare blasfemo o maleducato. E' meglio che io stia buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6762298926809080672?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6762298926809080672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6762298926809080672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6762298926809080672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6762298926809080672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/06/sono-gia-in-fibrillazione-da-tre-mesi.html' title='Intervista a Zucchero: il mio mondo è Chocabeck'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lSaimCC8-2g/TgGGE5r9MJI/AAAAAAAAAEE/h5fQNYn6OCI/s72-c/zucchero%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1833732056460528196</id><published>2011-06-21T23:03:00.001-07:00</published><updated>2011-06-21T23:03:29.082-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Metal Militia a Milan</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Che il popolo del metallo accenda un fuoco propiziatorio a Thor. Il dio della musica pestona ha concesso ai mortali una nuova data del ''Gods of Metal'', festival heavy organizzato nel nostro Paese dal lontano 1997. Se siete arrabbiati per le puttanate (mai parola fu più corretta) che dice Berlusconi e non avete il fegato per fare la rivoluzione come spera accada Franco Bifo Berardi, se semplicemente amate le chitarre distorte e le atmosfere dark-kitch-rough, non perdetevi la kermesse organizzata da Live in Italy.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il concertone multiplo avrà luogo il 22 giugno a Milano, nei nuovi spazi della Fiera di Rho. La band aggiunta all'ultimo momento? Sono i Baptized In Blood, un gruppo canadese autore di un trash metal veloce ed originale: porteranno in Italia le song del loro album omonimo appena uscito per Roadrunner Records. Ma la line-up vede del GoM vede protagonisti soprattutto i&amp;nbsp;Judas Priest, alfieri del metal britannico. Gli autori della rabbiosissima ''Paintkiller'' sono in giro da qualche lustro e han voglia di mollare; ma a Milano, consci della loro fine imminente, promettono scintille.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Giungono dal passato buona parte degli altri artisti presenti allo show: come gli Europe di ''The Final Countdown'', i supertecnici e un po' cafonazzi Whitesnake e i Mr. Big. Direttamente dall'oltretomba, ecco i Cradle of Filth, capitanati al vampiresco Dani: lui ringhia da posseduto, la band suona metal iperveloce e pattone, perfetto per gli horror movie. Completano il bouquet gli Epica – nomen/omen - i Duff McKagan’s Loaded dell'ex membro dei Guns'n'Roses e i massicci The Cavalera Conspiracy, formati da Max e Igor Cavalera, ex dei brasiliani Sepultura. Insomma: tanta roba.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'alternativa? Arriverà il prossimo 6 luglio in Italia il "Big 4 festival", giornata con quattro pesi massimi della musica estrema mondiale: Metallica, Slayer,&amp;nbsp;Megadeth&amp;nbsp;e&amp;nbsp;Anthrax si esibiranno sullo stesso palco, nello stesso giorno, all'Arena Concerti della Fiera di Rho.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I tagliandi per entrambe le manifestazioni costicchiano; ma se avete il cuore di vero acciaio l'occasione è imperdibile. Info: www.liveinitaly.it&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1833732056460528196?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1833732056460528196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1833732056460528196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1833732056460528196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1833732056460528196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/06/metal-militia-milan.html' title='Metal Militia a Milan'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7774312425627799627</id><published>2011-06-21T23:02:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T23:12:09.928-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Adele, rivelazione soul</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QuCPYRBiQwE/TgGFaBSZtBI/AAAAAAAAAEA/DvFG9r36CnU/s1600/Adele%252Bsv_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-QuCPYRBiQwE/TgGFaBSZtBI/AAAAAAAAAEA/DvFG9r36CnU/s200/Adele%252Bsv_1.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Fa piacere che ogni tanto, a fare sold-out, non sia la solita cantante-bonazza svestita il giusto, esibizionista e dalla vocetta flebile. Adele è la dimostrazione vivente che a far le cose bene, prima o poi, lo spazio si trova, a prescindere da come si è confezionati. Almeno: in Inghilterra va così. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Vera rivelazione di quest'anno, la cantautrice britannica - che ha studiato musica alla BRIT School di Croydon - si è imposta con la sua voce calda, magnifica e belle canzoni di pop/soul raffinato: come il singolo ''Rolling in the deep'', lanciatissimo dalle radio.Così, ha pubblicato due album, ha vinto due Grammy e un Brit Award, ed ha occupato meritatamente lo spazio lasciato libero da Amy Whinehouse, ormai habitué dei Rehab (dismissed). A Milano presenta il nuovo cd ''21'' – il titolo rivela l'età della cantante al momento dell'uscita del disco –, al 1° posto nelle classifiche inglesi per 9 settimane. Apre il cantautore londinese Michael Kiwanuka, soul-retrò quanto basta. Alle 21, ingresso 22 euro + prevendita. Trovare un biglietto sarà un'impresa!&lt;/div&gt;Alcatraz, viale Valtellina 25 &lt;a href="http://www.ticketone.it/"&gt;www.ticketone.it&lt;/a&gt; Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7774312425627799627?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7774312425627799627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7774312425627799627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7774312425627799627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7774312425627799627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/06/adele-rivelazione-soul.html' title='Adele, rivelazione soul'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QuCPYRBiQwE/TgGFaBSZtBI/AAAAAAAAAEA/DvFG9r36CnU/s72-c/Adele%252Bsv_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7881677640776223544</id><published>2011-06-21T23:00:00.001-07:00</published><updated>2011-06-21T23:07:17.035-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Raekwod e il rap shaolin</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando l'hip-hop non era ancora moda massiva – e un po' pop – Raekwon già rappeggiava con convinzione. Vera icona del genere, è in Italia per la presentazione del suo nuovo disco solista “Shaolin vs. Wu-Tan'', uscito da poco per Emi Music. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Raekwon - membro fondatore della crew hip hop più influente degli ultimi 20 anni, il ''Wu Tang Clan'' - ha scelto di coltivare al meglio la carriera, lavorando in parallelo su due direzioni: una underground e una più mainstream; così facendo, ha ''messo in tasca'' decine di &lt;i&gt;featuring&lt;/i&gt;, ed è riuscito a coinvolgere nelle sue imprese bei nomi dell'hip-hop, affascinati dalle sue basi incalzanti in stile gangsta-rap. “Shaolin vs. Wu-Tang'' è un album gustoso, presentato con successo in Francia, Uk e Olanda. Non perdete la performance live del genietto. Stasera alle 21, ingresso 16 euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Magazzini Generali, via Pietrasanta 14 &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7881677640776223544?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7881677640776223544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7881677640776223544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7881677640776223544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7881677640776223544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/06/raekwod-e-il-rap-shaolin.html' title='Raekwod e il rap shaolin'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2531911490629116873</id><published>2011-06-21T22:59:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T22:59:33.010-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Bifo Berardi: ai miei studenti insegno la rivoluzione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OetfF5YAOac/TgGEudMkJ8I/AAAAAAAAAD8/NqnD-jtPZu8/s1600/bifo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="170" src="http://4.bp.blogspot.com/-OetfF5YAOac/TgGEudMkJ8I/AAAAAAAAAD8/NqnD-jtPZu8/s200/bifo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'Italia come l'Egitto o la Libia, unita nella lotta per il cambiamento. Scenario credibile? Che impaurisce o che è desiderabile? Franco ''Bifo'' Berardi, filosofo e attivista bolognese classe '49, spera che anche da noi i tempi siano maturi per mutamenti radicali. Docente di sociologia della comunicazione all'Accademia di Brera, il prof ha fatto parlare di sé perché ha deciso di dare ai suoi  studenti vere e proprie lezioni di rivoluzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Perché dar vita a un corso ''insurrezionalista''?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci sono due ragioni: una è contingente, legata alla decisione di molti studenti, ricercatori e docenti, di organizzare una giornata della conoscenza contro il sistema finanziario, il 25 marzo...&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Che farete il 25?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le nostre scuole e università stanno cadendo a pezzi, gli insegnanti son licenziati, le biblioteche  privatizzate; invitiamo i colleghi ad andare in banca e a passare la giornata a fare quello che la gente civile dovrebbe sempre fare: studiare, leggere poesie, parlare con la gente della possibilità di un mondo nel quale la conoscenza e la sensibilità - non il denaro e l'arroganza - siano la forza centrale della vita.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;E il corso?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ho pensato di dare un contributo con la mia attività di docente. Ma il corso nasce per una ragione più generale: perché bisogna passare dalla fase dell'indignazione a quella dell'azione libera e non violenta; che non è più protesta, ma conquista di spazio nella società.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;In cosa consiste la rivoluzione di cui parla?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Credo molto nella forza delle aspettative: molti, oggi, si aspettano di possedere un Suv, due auto, di tenere il riscaldamento tutto il giorno e cosi via. Ma consumando sempre di più, diventiamo sempre più schiavi di questo sistema. Se invece ci rendiamo conto che i bisogni possono essere sociali, condivisi e vicini ad esigenze più naturali, ci guadagniamo in salute e diventiamo indipendenti al ricatto della finanza. Pensi alla funzione del mutuo per i giovani, che vengono costretti a vendere anni della loro vita per poter comprare un'automobile...&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;La rivoluzione di cui parla parte da un cambiamento individuale?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Certamente. Quando gli individui che cambiano sono molti, cambia la società. Non è un'organizzazione politica, ma l'attesa culturale di un certo mondo piuttosto che di un altro, che porta alla trasformazione.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Non ha fiducia nei partiti?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Guardi, mi sono occupato sempre di azione e cultura politica. Ma non ho mai visto il Paese in una condizione così miserabile. Non solo deludono i partiti di governo, puri e semplici apparati d'affari; ma anche l'opposizione, che è corrotta economicamente e subalterna al sistema dominante. ...Ho davanti a me un manifesto di quel pover'uomo che è Bersani. Recita: ''oltre le crisi, il coraggio delle imprese''. Ma perché – mi chiedo – il leader del Pd deve abbassarsi anche nel linguaggio al pensiero liberista? È opposizione, la sua? La verità è che non mi attendo nulla dal ceto politico, ma molto dalla società, che può prendere in mano il suo destino. Anche in Egitto è successo: dopo un mese di occupazione della piazza, è nata una nuova generazione politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;I giovani reagiscono ai suoi input? &lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono precario ma insegno in molti posti: ovunque trovo instabilità, paura del futuro, isolamento, solitudine; ma anche una risposta affettuosa e talvolta euforica alle cose che vado dicendo. Gli studenti si rendono conto che la questione che pongo non è ideologica, di destra o sinistra, ma che si tratta di reagire alla solitudine, alla miseria, alla mancanza della possibilità di un futuro indipendente. E se si propongono soluzioni semplici, legate alla vita quotidiana, nasce sempre la speranza. Che poi si passi dal desiderio a una pratica condivisa...Non so. &lt;b&gt; &lt;/b&gt;Le nuove generazioni hanno imparato a vivere davanti allo schermo e così si è persa capacità di fare corpo, anche affettivamente. Sento, però, che c'è simpatia per le mie proposte. E capire, condividere, è già iniziare una rivoluzione.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Quanto sostiene, riguarda solo l'Italia?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per nulla. In Italia si aggiunge a quanto detto nell'analisi, pure la miseria della vita quotidiana, la vergogna per la nostra classe politica mafiosa e corrotta, che porta ad una condizione peggiore a quella degli altri Paesi. Ma nella sostanza – ciclica, sociale – le questioni sono le stesse ovunque: in Europa, in Usa, in Russia e credo pure in Cina.  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Ovunque c'è insoddisfazione per lo stato delle cose: i giovani possono cambiare  le cose.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;E&lt;/span&gt;siste una comunità internazionale di sofferenza giovanile che vuole il cambiamento. Sa come lo capisco? Facendo questa considerazione: tra 16 e i 30 anni, la prima ragione di morte, nel mondo, è il suicidio; seguono gli incidenti stradali. Da qui si parte. Questa è la realtà delle cose.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;valerio.venturi@fastwebmail.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2531911490629116873?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2531911490629116873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2531911490629116873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2531911490629116873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2531911490629116873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/06/bifo-berardi-ai-miei-studenti-insegno.html' title='Bifo Berardi: ai miei studenti insegno la rivoluzione'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OetfF5YAOac/TgGEudMkJ8I/AAAAAAAAAD8/NqnD-jtPZu8/s72-c/bifo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2057314078300067271</id><published>2011-03-24T06:07:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T23:20:37.471-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Liam Gallagher e gli oasis duepuntozero</title><content type='html'>A dispetto dal leggero strabismo dello sguardo, Liam Gallagher ci vede benissimo, e sa precisamente quale direzione deve avere la sua carriera artistica. Dopo aver scazzato con il fratello/coltello Noel – tra i due sono volati stracci&amp;amp;chitarre, si sono detti (e fatti) di tutto.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; Del tipo: Liam: “Non vedo mio fratello dalla sera dell’ultima lite, ma non mi manca: so che è sempre lo stesso, sempre bruttissimo. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nemmeno lui vuole vedere me: siamo stufi l’uno della faccia dell’altro’’ – l’ex-frontman degli Oasis non ha perso tempo e ha dato vita ai Beady Eyes: raccolti i cocci – coinvolgendo gli altri ex della band Gem Archer, Andy Bell e Chris Sharrock – s’è messo subito a scrivere canzoni. Risultato? “Different Gear, Still Speeding’’, album composto da tredici tracce dannatamente british, che ricordano da vicinissimo i brani fatti fino all’altro ieri dai due litigiosi fratelli - e che ricordano da vicinissimo le canzoni di Beatles e John Lennon. Tant’è...Bravi quanto gli OasisE comunque. I Beady Eye “spaccano”. La data milanese è andata immediatamente sold-out: un copione che si è ripetuto sempre uguale per tutte le tappe del tour europeo, da Madrid ad Amsterdam, da Dublino a Bruxelles. Del resto, Liam ci crede davvero: “Ci giochiamo tutto, e le canzoni dei Beady Eyes non sono inferiori a quelle degli Oasis.’’ Scoprite se è vero stasera alle 21, ingresso 34.50 euro (se trovate i biglietti). Alcatraz, via Valtellina 25. Info: www.ticketone.it. Valerio Venturi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2057314078300067271?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2057314078300067271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2057314078300067271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2057314078300067271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2057314078300067271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/liam-gallagher-e-gli-oasis-duepuntozero.html' title='Liam Gallagher e gli oasis duepuntozero'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7500926406883532506</id><published>2011-03-24T05:59:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T06:04:47.997-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><title type='text'>L'emergenza japanese vista da un cervello in fuga a Kyoto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-Esh9ZBCIKWE/TYtAIz3oc0I/AAAAAAAAADs/9l70bGimXBU/s1600/41665_632857918_1291_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="144" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Esh9ZBCIKWE/TYtAIz3oc0I/AAAAAAAAADs/9l70bGimXBU/s200/41665_632857918_1291_n.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Osvaldo  Mercuri, napoletano classe '73, è in Giappone da quattro anni. ''Sto a Kyoto dal 2007; qui studio e lavoro: faccio il dottorato in università sulla cultura zen. Ho una borsa di studio che dura ancora due anni e cercherò di rimanere anche dopo, per fare ricerca; poi insegno italiano in ateneo, e anche per questo mi sento responsabile, vicino ai giapponesi; sono integrato. Ho un biglietto per l'Italia, ma non vedo l'ora di tornare qui tra loro.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Ci spiega che è successo in questi giorni?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le scosse, a Kyoto, in generale si sentono sempre poco per motivi geografici e geologici. Anche questa volta è andata così. Non siamo nell'occhio del ciclone; tuttavia il rischio c'è, più che altro quello nucleare. E' questa è la paura principale: il rischio sismico è circoscritto a nord est, ma c'è ovunque timore per la centrale. Noi italiani siamo in contatto costante con l'ambasciata, che rassicura, ma arrivano tante info diverse... In tutti i modi, non sono previsti voli di evacuazione per noi e la situazione nella regione del sud-ovest resta tranquilla. Mi ha chiamato invece un italiano che era a Tokio e che si è spostato qui, e lui mi ha detto che là le cose son serie, che fuggono per cercare riparo. D'altronde è già pronto a tornare al lavoro lunedì. Vuol solo vedere come si mettono le cose nel frattempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Come reagiscono i giapponesi?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Loro vivono da sempre con i terremoti, anche con i maremoti. Sono abituati alle emergenze, pronti; anche quando ci sono dei morti non si piangono addosso. Sia qui che nelle zone colpite reagiscono in modo magnifico: sono assolutamente compatti, seguono le direttive del governo senza muovere ciglio. Meglio di cosi non potrebbero fare. C'è anche un grosso movimento di volontariato per aiutarsi gli uni con gli altri. Il nucleare, però, è nuovo anche per loro e cercano di capire.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Sono allarmati?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sanno che è un fatto serio, ma hanno fiducia nelle informazioni che ricevono, che sono puntuali e precise. Il fatto è che arrivano anche comunicazioni diverse: per esempio, dall'ambasciata di Francia, che ha fatto evacuare i suoi cittadini subito da Tokio. Chi se n'è accorto s'è allarmato, qualcuno ha paura di essere preso in giro, ma in linea di massima le info sono dettagliate anche nei media e rassicurano. Più che altro, non è chiaro quali saranno le conseguenze, non si sa che succederà poi: se il reattore fonde, che accade? Se c'è una nube tossica, qual'è la gravità?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;In tutti i casi, in Italia la reazione sarebbe stata diversa...&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo puoi dire forte! Ho parlato con una giapponese che è stata in Italia e lei era molto spaventata, stava al nord è scappata dai suoi a sud; ma è stata l'unica che conosco, che ha reagito cosi. Probabilmente ha messo insieme varie cose e si è spaventata, si è sentita in pericolo; ma in generale sono composti, dignitosi e fiduciosi, non ci sono scene di panico. Io sabato torno in Italia ma mi sento un po' vigliacco ad andarmene: da una parte voglio tornare per star tranquillo, ma mi rendo conto anche che i giapponesi sopportano con dignità e pazienza quello che accade, e vorrei stare loro vicino. Non vedo l'ora di tornare, il mio è un arrivederci a prestissimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7500926406883532506?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7500926406883532506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7500926406883532506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7500926406883532506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7500926406883532506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/osvaldo-mercuri-napoletano-classe-73-e.html' title='L&apos;emergenza japanese vista da un cervello in fuga a Kyoto'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-Esh9ZBCIKWE/TYtAIz3oc0I/AAAAAAAAADs/9l70bGimXBU/s72-c/41665_632857918_1291_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2767297913809759064</id><published>2011-03-24T05:57:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:57:47.213-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>L'Eden dei Subsonica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rockshock.it/wp-content/uploads/2011/03/subsonica-eden.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.rockshock.it/wp-content/uploads/2011/03/subsonica-eden.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Torino, 2011. Ne è passata di acqua sotto ai ponti, dai tempi in cui Samuel Umberto Romano e Davide Dileo in arte ''Boosta'' smazzavano demo in MC sotto la Mole Antonelliana, benedetti dai Righeira, sperando di diventare famosi almeno come i Marlene Kuntz. A sedici anni dal debutto, i  Subsonica hanno ottenuto tutto quello che una alternative-band italiana può desiderare: centinaia di migliaia di dischi venduti, premi vinti, live sold out, un Sanremo, plausi dal pubblico e dalla critica.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nonostante una storia consistente alle spalle, i torinesi hanno trovato nuove motivazioni: in opposizione ai tempi bui che viviamo, escono nei negozi di musica con ''Eden''.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il cd, registrato nei nuovi studi della band – ovviamente a Torino -, mixato presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani e masterizzato agli Exchange Studios di Londra, stupisce per il suo suono ''arcobaleno'': le undici canzoni proposte sono eterogenee e solari, mix di generi e intenzioni diverse, in tutti i casi lontane dallo spirito dark dell'ultimo ''L'Eclissi''. Voglia di farlo strano?  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="" name="ed_Id_2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="ed_Id_3"&gt;&lt;/a&gt; ''In realtà, ora che a 'sesso-droga-rock'n'roll' ci pensano i politici, fare le cose normali è diventato rivoluzionario'', spiegano Boosta e Samuel. Il chitarrista Max Casacci: “Abbiamo lavorato all'album ritirandoci in una casa di campagna. Boosta immaginava brani lenti tipo Paolo Conte in vacanza su una spiaggia islandese. Samuel, dopo due anni di Motel Connection, voleva casse in quattro, cantati soul e sonorità italo-disco anni’80. Ninja condivideva con me la passione per la dubstep, mentre Vicio era ispirato dall’indie  malinconico. Si sono create sovrapposizioni inedite.''  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;''Eden'' è nato quindi senza un'intenzione precisa alle spalle, dalla pura condivisione di stati d'animo e volontà. E' prevalso lo spirito ludico, che si avverte già dalla visione del clip del singolo ''L'Istrice'': mette in scena una storia 'horror' alla Dario Argento.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In realtà, nell'insieme non mancano brani arrabbiati come "Prodotto Interno Lurido" e episodi lirici come ''L'Angelo'', ma in generale è evidente l'intenzione di fare buona musica per il divertimento di chi ascolta e di chi suona: i Subsonica puntano all'ironia - "Sul Sole"-, si prendono in giro - "Benzina Ogoshi" – e preparano le pile per il prossimo giro di live, che partirà il 31 marzo da Pordenone.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2767297913809759064?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2767297913809759064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2767297913809759064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2767297913809759064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2767297913809759064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/leden-dei-subsonica.html' title='L&apos;Eden dei Subsonica'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5799461159992571309</id><published>2011-03-24T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T06:03:27.150-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Intervista a Capovilla. Dai Teatro degli orrori a Majakowskij</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-SbWQMicHb_w/TYtBGIyAUbI/AAAAAAAAAD0/CFimmrzvpMk/s1600/capovilla.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh4.googleusercontent.com/-SbWQMicHb_w/TYtBGIyAUbI/AAAAAAAAAD0/CFimmrzvpMk/s200/capovilla.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Pierpaolo Capovilla omaggia Vladimir Majakovskij, il cantore della rivoluzione: il frontman dei Teatro degli orrori ci parla del reading ''Eresia'', da questo mese in tournèe.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' tempo di rivoluzione. Se non in Italia, dove tutto cambia perché nulla cambi, almeno dall'altra sponda del Mediterraneo. I despoti crollano uno dopo l'altro: Mubarak è messo peggio della sua pseudo-nipote Ruby Rubacuori; Gheddafi è dismissed, e anche il sultano del Bahrein è costretto a distribuire prebende alla popolazione per non essere disarcionato dal malumore.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per vedere Silvio fuori dai giochi servirà tempo, ma intanto qua e là, a sprazzi, si comincia a respirare aria di cambiamento; a pregustare alternative, anche solo teoriche.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=7171979589240371061&amp;amp;postID=5799461159992571309" name="firstHeading"&gt;&lt;/a&gt;Nessun momento è migliore di questo, quindi, per riscoprire le poesie di Vladimir Vladimirovič Majakovskij (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Vladimirovi%C4%8D_Majakovskij"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Vladimirovi%C4%8D_Majakovskij&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;), il cantore della rivoluzione.  A russo è dedicato il reading in due atti ''Eresia Socialista/Eresia dell'amore'' di Giulio Favero (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Ragno_Favero"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Ragno_Favero&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;) e Pierpaolo Capovilla, frontman dei Teatro degli orrori (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.ilteatrodegliorrori.com/"&gt;http://www.ilteatrodegliorrori.com&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;) e degli one dimensional man (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.onedimensionalman.it/"&gt;http://www.onedimensionalman.it&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;). &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il concerto/recital - piano, contrabbasso, laptop e voce – sarà da marzo nelle principali città italiane (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.concertionline.com/concerti-rock/eresia-reading-di-pierpaolo-capovilla-e-giulio-ragno-favero-de-il-teatro-degli-orrori/"&gt;http://www.concertionline.com/concerti-rock/eresia-reading-di-pierpaolo-capovilla-e-giulio-ragno-favero-de-il-teatro-degli-orrori/&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;); a maggio uscirà il dvd della performance, già in vendita durante le date di ''Eresia''.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Parliamo di &lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Ragno_Favero"&gt;'&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;'Eresia'' con Pierpaolo Capovilla, impegnato in studio a registrare il prossimo album degli one dimensional man.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Pierpaolo, perché ha ancora senso, oggi, proporre le poesie di Majakovskij?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Beh, perché Majakovskij non è solo il poeta della rivoluzione russa; lui 'è' la Rivoluzione; la rivoluzione in poesia, l'insurrezione del modo di versificare tradizionale - ogni parola, ogni singola sillaba è verso, nelle sue p&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;oesie. Poi Majakovskij s&lt;/span&gt;erve molto ai giovani, oggi, perché induce a sperare, a lottare, perché sprona all'azione.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;A lottare per...?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il socialismo reale è fallito, è passato un secolo e l'umanità è cambiata. Ma questo non conta: una società di giusti la continuiamo ancora a volere, per noi e per i nostri figli. &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Majakovskij &lt;/span&gt;è utilissimo in tal sens&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;o: &lt;/span&gt;per capire il sentimento della giustizia e quello della fratellanza, presenti nella sua p&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;oesia&lt;/span&gt; – che ha pure un lato sacrale e teologico. Non occorre aderire all'ideologia per leggere e capire la bellezza di questo suo verso rivoluzionario.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Tant'è che il vostro reading, portato in anteprima al Mei (&lt;/b&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://indiemusic.blogosfere.it/2010/11/mei-2010-pierpaolo-capovilla-legge-vladimirovic-majakovskij.html"&gt;http://indiemusic.blogosfere.it/2010/11/mei-2010-pierpaolo-capovilla-legge-vladimirovic-majakovskij.html&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)e &lt;b&gt;in poche altre piazze nei mesi scorsi, ha avuto un buon seguito di pubblico...&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;Il dato positivo è che c'è interesse per queste cose; non a caso facciamo sold-out, con ''Eresia'': mi fa piacere, visto che lavoriamo per diffondere la dignità sociale.  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Come ha deciso di dedicare uno spettacolo a Majakovskij?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Io provo un amore immenso per Carmelo Bene (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carmelo_Bene"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Carmelo_Bene&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ): sono arrivato al russo attraverso la sua opera. Già con i Teatro degli orrori avevamo messo in musica ''All'amato sé stesso'' nella versione beniana (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=V2g9KPbjlmc&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=V2g9KPbjlmc&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;), ma in rock (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=b6a6It3k540&amp;amp;feature=fvsr"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=b6a6It3k540&amp;amp;feature=fvsr&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;). Da lì ho studiato Majakovskij e me ne sono innamorato. L'idea di fare questo reading con Giulio Favero è nata così, in furgone, mentre eravamo in tournée e io magari gridavo ad alta voce le sue poesie. Spesso va così, e io mi lascio guidare tranquillamente dal caso.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Che esiste....&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non tutto viene governato da un complotto; almeno, non le nostre piccole esistenze (sorride).&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Il ''caso'' è stato propizio con lei: dopo anni di gavetta, finalmente è riuscito ad emergere...&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Adesso con ''Amici'' e ''XFactor'' qualsiasi cretino preso per strada può pensare di riuscire a diventare famoso presto. Scherzo... Ma la realtà è che se fai il musicista con cuore e vocazione è difficile; devi mantenere la dignità e magari ci vuole più tempo per emergere. Io ho sempre lavorato (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.soundsblog.it/post/10534/pierpaolo-capovilla-de-il-teatro-degli-orrori-quando-serve-ai-tavoli"&gt;&lt;i&gt;http://www.soundsblog.it/post/10534/pierpaolo-capovilla-de-il-teatro-degli-orrori-quando-serve-ai-tavoli&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;).&lt;/i&gt; Sono solo 8 mesi che faccio il professionista.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;I tempi delle vacche grasse sono finiti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' dura però va bene così, mi accontento. Citando D'Annunzio, poeta che non amo: ''io ho ciò che ho donato''. D'altro canto, i dischi non si vendono più; solo Tiziano Ferro, magari. Io l'ho capito, e non c'è niente da fare: un tempo si facevano i tour per proporre i dischi, ora si fanno i dischi per trovare le date. Ma questa cosa, paradossalmente, mi fa anche piacere: il fatto di dover fare un sacco di concerti, per tirare avanti, mi fa assomigliare più a un lavoratore che al parassita sociale di cui parla Marx (&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;), a cui piovono i denari in tasca senza che sia versato sudore.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Andassero male le cose si potrebbe sempre ricorrere al Festival di Sanremo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Guarda, in realtà mi ci potresti anche vedere, a Sanremo: ma per amore delle sfide. ...Il fatto è che negli ultimi 30 anni, là, non c'è stata musica di qualità, a parte poche cose.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Reading a parte: ci sono cose in vista con i Teatro degli orrori? &lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Avremo delle canzoni pronte per la fine dell'anno. Ma attualmente sto registrando con gli one Dimensional man e sono totalizzato. Stiamo facendo un nuovo cd, il master sarà pronto per metà aprile: una sorta di ''instant record'', fatto velocemente, in sala, partendo da un lavoro preparato a tavolino. Corriamo, ma non è la fretta che ci rincorre. I pezzi stanno venendo benissimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Di che parlano le liriche?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questa volta i testi non li ho scritti io, ma un pittore australiano che si chiama Rossmore James Campbell, molto bravo, che mi ha dato ventisei sue composizioni da utilizzare.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Non ha paura di avere troppe cose da seguire?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In realtà, questo è un momento magico. Più lavoriamo e meglio è: se non ora, che le cose iniziano a girare, quando?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Teatro degli orrori: www.ilteatrodegliorrori.com  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;su myspace: www.myspace.com/ilteatrodegliorrori  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;su facebook: www.facebook.com/.../Il-Teatro-degli-Orrori/30470074291 &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5799461159992571309?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5799461159992571309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5799461159992571309' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5799461159992571309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5799461159992571309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/intervista-capovilla-dai-teatro-degli.html' title='Intervista a Capovilla. Dai Teatro degli orrori a Majakowskij'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-SbWQMicHb_w/TYtBGIyAUbI/AAAAAAAAAD0/CFimmrzvpMk/s72-c/capovilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6781488858037311108</id><published>2011-03-24T05:55:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:55:12.480-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Mistici Baustelle. Intervista</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/09/baustelle.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/09/baustelle.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;I Baustelle tornano al passato: il gruppo toscano è di nuovo nei negozi di dischi con "Sussidiario", cd che pubblicarono nel 2000 per l'etichetta "Baracca e Burattini", divenuto introvabile - uscì in sole mille copie - ora disponibile in versione arricchita grazie a Warner Music. Fu un album fortunato, quello, ma che non lasciò traccia presso il grande pubblico; però si guadagnò importanti riconoscimenti e consacrò la nascita dello stile-Baustelle. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Facciamo due chiacchiere con Francesco Bianconi, leader della band.&lt;br /&gt;Perché avete deciso di ripubblicare "Sussidiario"?&lt;br /&gt;Per accontentare i fan, che ce lo chiedevano. E' stato come riaprire i cassetti. Un bel tuffo nel passato, emozionante e bello, senza rimpianti. Ma questa non è poi una semplice riproposizione, perché l'insieme prevede: la ristampa in vinile del primo demo in cassetta del '96, un 45 giri, la ristampa rimasterizzata del cd, un libretto di 24 pagine con la grafica di Alessandro Baronciani (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #007f7f;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;baronkarza.splinder.com)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; &lt;br /&gt;Cosa è cambiato da allora? Pensate di avere perso un po' di vivacità?&lt;br /&gt;Non so, per quanto mi riguarda - per l'approccio, la composizione - mi diverto come allora; forse s'è persa innocenza e purezza, ma che intendiamo con queste parole? Con il tempo il suono è diventato più orchestrale, ma se all'epoca avessimo potuto avere i soldi, magari avremmo fatto tutto come in "Amen" (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;it.wikipedia.org/wiki/Amen_(Baustelle)&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; e "Mistici dell'occidente" (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;it.wikipedia.org/wiki/I_mistici_dell'Occidente&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; ). Ma in questo risiede la bellezza di "Sussidiario": è un disco molto naif, ci sono errori, è inciso live; ma certi errori, che si sentono, a volte sono un piacevole valore aggiunto. Alla fine, sull'ascolto generale, è un prodotto vincente, sfrontato. Abbiamo fatto un bel disco a vent'anni, che sapevamo suonare poco e con pochi soldi.&lt;br /&gt;Come è cambiato lo scenario musicale ?&lt;br /&gt;Siamo puri come una volta, ma è più vecchio il mondo; quello musicale è cambiato, è un altro. Un mondo diverso: allora i dischi si vendevano. Il panorama peggiorato. C'era entusiasmo, ora molte &amp;nbsp;band sono scoraggiate; giustamente, dico: se nessuno ti dà fiducia, è così. C'è un entusiasmo di riserva per i nuovi mezzi di comunicazione. Ma anche se te ne freghi e metti i pezzi su Myspace - ne conosco tanti, di gruppi emergenti validi - la cosa rimane lì. Devi avere le idee chiare, non farti illusioni: inutile sperare di diventare famosi nel mondo. Il mezzo crea prospettive drogate.&lt;br /&gt;Come se ne esce?&lt;br /&gt;Non so. Forse - i politici dovrebbero farlo - promuovendo il fatto che la musica è un prodotto che ha un prezzo perché ha un valore culturale e economico. Enciclopedicamente è bellissimo, che ci sia diffusione della conoscenza. Ma così l'industria muore, le etichette vanno in crisi, idem gli indipendenti. Si può pagare anche poco, un brano, ma lo si deve pagare; sennò i musicisti dovranno fare i giardinieri a Arcore la mattina e l'hobby al pomeriggio. E non mi piace un mondo di musicisti part-time. Questo è un lavoro vero, è un lavoro duro. Parliamo di campare, non di Limousine.&lt;br /&gt;Avete mai pensato di proporvi sul mercato estero?&lt;br /&gt;Ci abbiamo pensato con "Mistici dell'occidente". Ma io non saprei fare l'adattamento di un mio testo, ci vorrebbe un madreling&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;ua. E magari ci sarebbero difetti di pronuncia. Comunque sono scettico sul piegarsi all'inglese per essere universali. Vale l'esempio di Paolo Conte (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;www.paoloconte.it/)&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; : meglio avere successo all'estero come strani animali esotici italiani, piuttosto che mascherati da americani. Il problema è la credibilità: in una canzone devi sentire che c'è la verità, oppure una menzogna detta benissimo..&lt;br /&gt;Francesco, hai scritto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;canzoni per vari artisti. Con chi vorresti ancora collaborare? Tanti: per esempio Patty Pravo, &amp;nbsp;Mina, Celentano, la Vanoni, Milva.. Ma mi piacciono anche Arisa, Malika Ayane...&lt;br /&gt;Perch&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial Unicode MS';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;・&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;interpreti cos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial Unicode MS';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;・&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;pop, poco alternativi?&lt;br /&gt;Bisogna credere nei miracoli, e io prendo il mestiere d'autore come una sfida. Non sarebbe utile che scrivessi una canzone per Cristina Don&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial Unicode MS';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;・&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;(ndr: artista indie italiana, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;www.cristinadona.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;), per esempio; ma cos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial Unicode MS';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;・ &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;lavorando per interpreti celebri, da classifica, possiamo se&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;ntire alla radio le cose che non sentiamo mai. Non sai quanti mi hanno scritto, dopo Sanremo (ndr: Francesco Bianconi ha scritto “La cometa di Halley” per&amp;nbsp;Irene Grandi, che ha presentato il brano al Festival 2010, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5869036d-f717-4bb3-ac41-3f8bfc2a5f16.html&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; ): "Iren&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial sans serif', sans-serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;e Grandi mi fa schifo ma tu me l'hai fatta piacere". Comunque ci piacerebbe anche scrivere altre colonne sonore: per Sorrentino, Dario Argento...&lt;br /&gt;Francesco, qualche tempo fa di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;cesti che volevi lasciare l'Italia. Che pensi ora? Come vedi la situazione politica?&lt;br /&gt;Dissi: "mi sento come uno che v&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;orrebbe andare via" e feci una sparata su Berlusconi. Ma era una provocazione. Mi piacerebbe che chi ha più visibilità dei Baustelle dicesse questa cosa, come su Facebook si scrive "io son gay". Ma mica me ne vado: lo amo, questo paese, e mi spiace lo stiano pugnalando. Era solo per manifestare dissenso. Gli intellettuali o le persone con visibilità devono &amp;nbsp;prendere posizione. La politica mi interessa, sono tutto fuorché qualunquista; mi considero militante e credo sia importante esserlo. Sull'oggi: continuo a vederla male, anche in prospettiva. Non so quanto la caduta del governo possa salvarci dalla cultura berlusconiana, ormai attecchita. E c'è pericolo di una deriva reazionaria: se si va alle elezioni vince comunque la destra. Non vedo alternative altrove; anche se spero, la vedo nera. Ma Niki Vendola potrebbe suonare in una band. Niki and the Vendolas...(ride)"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div lang="zxx" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;http://www.baustelle.it/&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;http://www.facebook.com/pages/Baustelle-official/112562572137783&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #00007f;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;http://www.myspace.com/baustellespace&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6781488858037311108?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6781488858037311108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6781488858037311108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6781488858037311108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6781488858037311108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/mistici-baustelle-intervista.html' title='Mistici Baustelle. Intervista'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5214940539731262693</id><published>2011-03-24T05:53:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:53:19.898-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Sapessi com'è strano il tattoo a Milano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.thenovecentospost.com/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/neck-tattoo-1123629979878.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.thenovecentospost.com/wordpress/wp-content/uploads/2008/04/neck-tattoo-1123629979878.jpg" width="176" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Chi di voi è senza tatuaggetto alzi la mano. Caratteri giappo-cinesi o date, come i calciatori; tribali o delfini come le veline; oppure una bella crociazza anni '80, stile rocker dei Guns'n'Roses: chi è senza tattoo scagli la prima pietra.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La ''16 Tattoo Convention'', che si terrà a Milano dall'11 al 13 di febbraio, diventa quindi un appuntamento imperdibile: sia per i praticanti che per i curiosi, è l'occasione giusta per fare il punto su un ''accessorio'' importante che racconta la nostra società. Come ogni anno, giungeranno nella capitale lombarda i migliori tatuatori sulla piazza, per una mostra-mercato in cui è possibile fare conoscenza con gli appassionati del genere, comprarsi piercing testicolari, farsi tatuare dalla tattoo-star sbarcata – chissà – dal lontano Giappone o dalla tossica Amsterdam, per guardare un paio di belle chiappe sotto la macchinetta incisoria di un barbudos polacco.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oltre duecento artisti, provenienti da tutto il mondo e in rappresentanza di ogni stile di tatuaggio sono pronti a mostrare la loro capacità creativa su pelle di terzi, in un continuo interscambio di informazioni e energie che di sicuro coinvolgeranno un pubblico 'gonz&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: sans-serif, Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;' o 'professional' sempre più numeroso.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La cornice offerta dalla ''XVI Tattoo Convention'' è ideale per valorizzare le capacità dei tatuatori presenti e per dare la giusta collocazione agli espositori di accessori legati a questo underground: dai produttori di abbigliamento, all'oggettistica, c'è veramente di tutto. A partire dalle 14 dell'11, fino alla sera del 13 febbraio, sarà un susseguirsi di performance – body painting, pin-up dark – conferenze e incontri interessantissimi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Agli stand, la parte del leone la fanno i tatuatori giunti dagli States: sono più di 50, quasi quanti gli italiani – più di 60; ma non mancano belgi, brasiliani, bulgari, canadesi, cinesi, inglesi, greci, francesi, danesi, giapponesi, messicani, tahitiani e chi più ne ha più ne metta: sarà come fare un giro nel mondo delle tendenze del body-painting permanente.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il fatto è che il tatuaggio ancora funziona: la parola deriva&amp;nbsp;dal polinesiano&amp;nbsp;tatau, e indica sia una tecnica di decorazione (più spesso di pittura) corporale dell'uomo, sia la decorazione prodotta con tale tecnica. Un'arte praticata ai tempi dell'uomo di Similaun, portata avanti in epoca greco-romana e cristiana, amata dai popoli extraeuropei, oggi ancora in voga tra gli alternativi e i conformisti tv-(s)formati. Ai tempi di Lombroso era cosa per pochi: galeotti, marinai, e qualche aristocratico precursore di Lapo Elkann.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Curiosi? Non vi rimane altro da fare che preparare la pellaccia e gli euri necessari per entrare all'Ata Quarck hotel di Via Lampedusa 11/A, sede dell'evento. Altre info sul sito: www.milanotattooconvention.it  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5214940539731262693?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5214940539731262693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5214940539731262693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5214940539731262693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5214940539731262693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/sapessi-come-strano-il-tattoo-milano.html' title='Sapessi com&apos;è strano il tattoo a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5275419626174001222</id><published>2011-03-24T05:51:00.001-07:00</published><updated>2011-03-24T05:51:19.922-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Wired! by Isbn</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Ogni anno, in Italia, vengono pubblicati circa sessantamila libri – dati Istat. Tra questi, molti sono saggi e guide che consigliano come fare cosa o cosa fare come. Infinite le opere che offrono suggerimenti in campo musicale e che spesso si impongono come “bibbie” più o meno contestabili: i “100 dischi” jazz da avere, le opere del tal genere musicale da ascoltare, la storia inconestabile di quell'artista o di quella canzone... Basta scegliere la firma, dare fiducia e leggere: c'è l'imbarazzo della scelta; a volte si cade in piedi, a volte si rimane giustamente delusi.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Isbn Edizioni, editrice milanese 'giovane' che ha per proprio target gli under “anta” o su di lì, stampa molti testi sugli oggetti della cultura popolare: tra questi, parecchi sono dedicati alla musica pop-rock, considerata degno oggetto di approfondimento della contemporaneità. I titoli gustosi sono molti, spesso eccentrici e importati. Garba qui segnalare “La Guida alla Musica Contemporanea di Wire”, appena uscito nelle librerie (218 pagine, 25 euro)&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si tratta di una antologia che presenta “tutti i dischi intelligenti che dovresti conoscere” - come recita il sottotitolo - curata da Rob Young, uno dei maggiori giornalisti musicali inglesi, collaboratore di “The Wire”, “The Guardian”&amp;nbsp;e “The Independent”. L'opera contiene articoli di Young e di altri giovani critici inglesi usciti, per l'appunto, su “The Wire”, magazine britannico dedicato alla musica d'avanguardia fondato nell'82 dal promoter jazz Anthony Wood e dal cronista Chrissie Murray e considerato punto riferimento imprescindibile per chi si occupa di tendenze e presente/futuro. Concentrato inizialmente sul jazz e la musica improvvisata, “Wire” aprì nei '90 all'hip hop,&amp;nbsp;alla modern classical, alla free improvisation,&amp;nbsp;al post-rock e alla musica elettronica, iniziando a pubblicare anche compilation e implementando il giornale di inchieste, interviste, recensioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La cosa interessante di questa “guida” di Isbn è che non si pone problemi di genere. Young – che ha pubblicato, tra gli altri,&amp;nbsp;“Warp: Labels Unlimited”&amp;nbsp;e&amp;nbsp;“Rough Trade: Labels Unlimited”, dedicati alle storiche etichette discografiche inglesi – sceglie di promuovere la musica “avventurosa” tout cour: sono consigliati i nomi di coloro che, ad avviso degli autori, hanno cambiato la musica sperimentale e d’avanguardia degli ultimi cinquant’anni. Vengono considerate sole quattro “sezioni”: una dedicata al rock più coraggioso, dal rumore bianco del noise al “futurismo sociale” di Caetano Veloso, passando per “Captain Beefheart” e i “Sonic Youth” – di tutto di più, quindi, se Veloso è quasi-rock. Di seguito sono proposti dischi e artisti di musica nera di matrice africana, in un percorso che va dal funk di James Brown e Fela Kuti fino alle propaggini insalubri del Grime e del Dubstep; altro capitolo è quello dedicato all’improvvisazione jazz meno accademica, generalmente apprezzata – che fa chic – quanto poco capita dal pubblico anche cultore della materia: si va da Ornette Coleman fino al “guru” Sun Ra. Spazio infine alla composizione moderna: non solo il mitico John Cage, ma anche Stockhausen, la musica concreta, Luciano Berio. In sintesi: il panorama dei suoni che hanno esplorato territori sconosciuti, lontani anni luce dal “mainstream” ma vicini alle sensibilità dei produttori che poi pure pop hanno fatto. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'insieme è curioso, fatto non solo per far riscoprire, ma per permettere di conoscere e di capire. Certo, le scelte di Young e soci restano soggettive e in alcuni casi sono contestabili, chè mancano dei fondamentali - perchè ci sono i Sonic Youth, fighetti newyorkesi, e non i Black Sabbath o i Kyuss, per esempio? Poco intelligenti?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;D'altronde, le scelte sono sempre parziali; ma la forza di questo libro risiede proprio nella non desiderata universalità. Certo: c'è una prospettiva esclusiva/esclusivista e a tutto tondo, ma il tentativo è piuttosto quella di offire un aperitivo, un compendio alla 'navigazione', all'approfondimento della musica contmporanea, quale che sia. Meglio quella “intelligente”, in questo caso: quella cioè capace di accendere neuroni e fantasia; quella capace di far andare avanti la ruota della creatività sonora. Un po' centrifugo, è a volte ironico, non serioso ma preciso, pieno di dati e indicazioni che faranno felici i collezionisti lettori di Raro! In definitiva? E' gradevole, curioso anche nel formato un po' quadrato. Peccato che costicchi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5275419626174001222?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5275419626174001222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5275419626174001222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5275419626174001222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5275419626174001222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/wired-by-isbn.html' title='Wired! by Isbn'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5208964296549356821</id><published>2011-03-24T05:50:00.002-07:00</published><updated>2011-03-24T05:50:41.570-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>L'oro del Berlusca</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Silvio è senza dubbio uno statista internazionale. Lo ascoltano tutti prima di prendere decisioni importanti ed è un vero amico dei big. Tempo fa, ad esempio, faceva comunella con Tony Blair, ex-primo ministro guerrafondaio inglese. E com'è che ora, secondo il “Daily telegraph”, Tony e la moglie Chierie si sono sbarazzati di un regalo di B. vendendolo su ebay per poche sterline? Bisogno di far cassa, con un patrimonio di venti milioni di sterline alle spalle? Secondo la ricostruzione del giornale inglese, Cherie avrebbe messo in vendita sul sito d'aste il “Locman Marc Titanium” avuto in dono dal caro B. per un incasso di 98 sterline. L’oggetto, presentato come «intatto e mai usato nella custodia originale e garanzia», faceva parte di un lotto di 9 pezzi finiti chissà dove. (valerio venturi)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5208964296549356821?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5208964296549356821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5208964296549356821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5208964296549356821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5208964296549356821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/loro-del-berlusca.html' title='L&apos;oro del Berlusca'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5323802891173328680</id><published>2011-03-24T05:50:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T06:14:52.243-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Il Principe è in città</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-badC7xnMCyU/TYtDurkuRVI/AAAAAAAAAD4/yIQPTBspLwk/s1600/2004-05-xx-prince-rs_949_cover_gallery_image_6000003.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh4.googleusercontent.com/-badC7xnMCyU/TYtDurkuRVI/AAAAAAAAAD4/yIQPTBspLwk/s200/2004-05-xx-prince-rs_949_cover_gallery_image_6000003.jpg" width="165" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Si è fatto chiamare “The Symbol”, “The Artist”o, traducendo, “l'artista un tempo chiamato Prince”. Ha venduto centodieci milioni di dischi e scazzato con varie label discografiche. Dopo un periodo di presenza relativa, ora ha ritrovato la quadra e per la gioia dei suoi fan - assolutamente trasversali – è tornato nel Belpaese. Un evento: perchè erano ben otto anni che Prince Rogers Nelson, classe '58, non calcava i palchi nostrani.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Vera maestà del pop, l'istrionico Prince giunge a Milano con un treno carico-carico di groove. Sono lontani i fasti degli anni '80 – quando baruffava con Michael Jackson, conquistava copertine dei magazine specializzati e firmava la colonna sonora del “Batman” di Tim Burton con Jack Nicholson; ma l'autore di “Purple Rain” ha ancora idee ed entusiasmo, e non è un caso che sia stato inserito da&amp;nbsp;“Rolling Stone” fra gli artisti più importanti della storia. Polistrumentista, ballerino e creativo a tutto tondo, ha scritto brani indimenticabili mix di generi diversi e pubblicato decine di dischi di buon livello, sempre all'insegna di un funk-rock-soul di ricerca. La sua ultima fatica, “20Ten”, sarà alla base della scaletta del live milanese, che segue lo show romano del Palalottomatica di ieri.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tradizionalmente, ogni data del suo tour è diversa dalla precedente; visto che lo show che propone dura più di due ore, ci sarà spazio per i cavalli di battaglia - come “1999”, “Controversity”, “Kiss” e “Delirious” - e magari anche per qualche cover: da James Brown, a Simon &amp;amp; Garfunkel per arrivare ai Led Zeppelin. Peccato che i prezzi per assistere al live del genietto di Minneapolis siano cari come il fuoco - da 52 a 110 euro. Vero, però, che capita raramente di ascoltare un autentico principe della musica popolare, in tempi di cloni e tribute band. Appuntamento alle 21 al Mediolanum Forum di Assago – info: www.ticketone.it. Vale la pena: almeno per una sera si può evitare di pensare al Sultano e alle sue ignobili gesta. C'è il Principe.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5323802891173328680?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5323802891173328680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5323802891173328680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5323802891173328680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5323802891173328680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/il-principe-e-in-citta.html' title='Il Principe è in città'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-badC7xnMCyU/TYtDurkuRVI/AAAAAAAAAD4/yIQPTBspLwk/s72-c/2004-05-xx-prince-rs_949_cover_gallery_image_6000003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5148076295673827947</id><published>2011-03-24T05:47:00.002-07:00</published><updated>2011-03-24T05:47:50.593-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Arte Nintendo</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nintendo e la Pinacoteca di Brera si uniscono in una partnership che dà origine ad un innovativo connubio tra arte e tecnologia. Dal 13, il museo milanese  inserirà alcuni percorsi specifici dedicati ai giovani,realizzati con l’utilizzo delle console portatili Nintendo DS e del software “Art Academy”. L'obiettivo è quello di stabilire un contatto tra i visitatori – giovani e non solo – e le opere d'arte del museo attraverso un supporto tecnologico accattivante, in grado di promuovere un coinvolgimento diretto. Trenta le Ds disponibili. Il primo percorso nel quale verrà introdotto l’utilizzo di “Art Academy” verterà sull’analisi di due dipinti: una tavola di Carlo Crivelli ed una tela di Silvestro Lega, e sarà dedicato all’importanza delle ombre nella costruzione pittorica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5148076295673827947?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5148076295673827947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5148076295673827947' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5148076295673827947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5148076295673827947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/arte-nintendo.html' title='Arte Nintendo'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7242919910868586249</id><published>2011-03-24T05:47:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:47:17.385-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Wow! ritornano i Verdena!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rockisland.it/wp-content/uploads/2011/01/Verdena1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="103" src="http://www.rockisland.it/wp-content/uploads/2011/01/Verdena1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando i critici musicali snobbavano i Verdena; da quando venivano considerati gli emuli italici dei Nirvana, nati a tavolino e troppo poco intellettuali per il nostro logorroico Paese. Ora, dopo dodici anni di attività, la rock band del bergamasco è applaudita quasi a prescindere. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Bene: perché i Verdena sono talentuosi, e sono tra i veri pochi rocker del nostro Paese – non sparano pose, pestano di brutto sugli strumenti e parlano poco, out of track – capaci di scrivere dei riff come si deve e di suonare con gusto. Male, perché non sempre il terzetto, forte dei consensi messi in tasca, opera al 100%. Tutto questo per dire che è uscito ''Wow'', nuovo album del combo targato Universal: un doppio cd poderoso, registrato in un pollaio reso sala di registrazione, che però fa esclamare più ''mah!'' che ''wow!'' - a chi scrive, of course. Perché? Perché la band dei fratelli Ferrari ha spinto il pedale sull'innovazione, sulla sperimentazione, sulla psichedelia, smarrendo qua e là la capacità di proporre canzoni-moloch quadrate e a loro modo perfette. La curiosità ha spinto al cambiamento: il songwriting è influenzato dall'uso del pianoforte e non è più chitarra-centrico; la produzione è rumorosa, ma più confusa che elettrica, anche se sempre curiosa. Si avverte la volontà di presentare prodotti diversi da quelli noti, coraggiosi.  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Morale della favola? ''Wow'' comprende 27 tracce che sanno di sfida: una sfida, però, che non è vinta del tutto. "Requiem" è il punto di riferimento travalicato, insieme a ''Il Suicidio del Samurai'', punti alti di una produzione di anni. Qui lo si fa ''strano'', ma non ugualmente ''bene''.&lt;br /&gt;Le canzoni: le influenze son molteplici; tra Beatles, Pink Floyd, Lucio Battisti, Interpol – citati all'incontrario nel titolo di una canzone – si spazia tra rock, psichedelia, pop, doom e – of course – grunge. Manca la potenza del passato, anche se, lodeaddio, è evitata la deriva acustico-cantautorale-rinnegatrice tipica degli ampollosi alternative-rocker italiani. Diciamo che Wow sta a Requiem come ''Hail&amp;nbsp;to&amp;nbsp;the Thief'' sta a ''0k computer'' per i Radiohead.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Qualche altra parola: "Scegli me" è piacevole, "Loniterp" fa il verso agli Interpol... Per sentire echi del passato energico occorre giungere alla traccia "Mi coltivo" o ad ''Attonito'', mentre puzza di singolo "Razza arpia inferno e fiamme." "È solo lunedì", per citare ancora qualche song, è piano-chitarra, mentre "A cappello", cantata a cappella (!), è geniale e assurda.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;...Senza dubbio per capire ''Wow'' ci vuole tempo: è un cd che va ascoltato e ri-ascoltato, come accadeva una volta, perché è di difficile inquadramento. Un plauso, in tutti i casi, alla faccia tosta dei Verdena: anti-divi, veri grunger, propongono un doppio cd in tempi in cui si ascoltano solo singoli. I due Ferrari e la Sammarelli continuano a dimostrarsi capaci inventori giocosi di canzoni belle dai testi non essenziali: &lt;i&gt;chapeau&lt;/i&gt;, ma non &lt;i&gt;wow&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7242919910868586249?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7242919910868586249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7242919910868586249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7242919910868586249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7242919910868586249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/wow-ritornano-i-verdena.html' title='Wow! ritornano i Verdena!'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7462895977299839556</id><published>2011-03-24T05:45:00.001-07:00</published><updated>2011-03-24T06:02:01.512-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Le eresie di Caparezza</title><content type='html'>&lt;pre&gt;Un grossa testa piena di capelli; sotto, un cervello che va a mille. Michele Salvemini alias Caparezza arriva a Milano per il tour di “Sogno Eretico”, cd premiato dalla critica e dal pubblico. Anche se nel singolo  “Goodbye Malinconia''  con Tony Hadley degli Spandau Ballet dice che “da qui se ne vanno tutti”, il rappettaro ha deciso di rimanere in Italia e di cantarle a tutti: risponde per (le) rime a tutti gli stimoli negativi dell'Italia scrausa degli anni zero. Se la pensate come il pugliese, uscito dal tunnel da anni, non perdetelo live. Alle 21.30, ticket 18 euro.&lt;br /&gt;Alcatraz, via Valtellina 25 V.V.&lt;/pre&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7462895977299839556?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7462895977299839556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7462895977299839556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7462895977299839556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7462895977299839556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/le-eresie-di-caparezza.html' title='Le eresie di Caparezza'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-3264328638645562232</id><published>2011-03-24T05:44:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:45:10.240-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Barat a Milano</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.impattosonoro.it/wp-content/themes/tma/images//carl_barat_small1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.impattosonoro.it/wp-content/themes/tma/images//carl_barat_small1.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Basta con gli eccessi: il rock si può fare anche senza farsi male. Carl Barât, purgato, presenta a Milano il suo debutto solista&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Era compagno di bisboccia di Pete Doherty, stratossico e talentuoso ex-boyfriend di Kate Moss (un'altra equilibrata, quella). Insieme cantavano, suonavano e si disfacevano con i Libertines, band inglese tra le più importanti degli anni passati.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;I due si amavano, ma le cronache narrano che durante le registrazioni, in studio, era spesso necessaria la presenza di guardie del corpo per evitare che si picchiassero. Ah, gli inglesi! Everyway: arricchito da anni di esperienze musicali e di vita, Carl Barât torna ora tra i vivi dello showbiz. Nome esotico, tante idee per la testa, presenta a Milano le sue nuove creazioni. Il tentativo è quello di superare i travagli e i guizzi ottenuti con i Libertines e i Dirty Pretty Things grazie a brani da solista ben cucinati - il suo cd, pubblicato in ottobre insieme a un libro autobiografico, “Threepenny memoir”, è piaciuto a critici pizzosi e giovanetti elettrici di belle speranze. Alle 21, ingresso 16 euro più prevendita.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tunnel, via Sammartini 30 Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-3264328638645562232?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/3264328638645562232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=3264328638645562232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3264328638645562232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3264328638645562232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/barat-milano.html' title='Barat a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5235514050479987137</id><published>2011-03-24T05:43:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:43:03.458-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Recensione Grunge! di Michael Lavine (Isbn)</title><content type='html'>&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le edizioni Isbn, sempre impegnate a sfornare titoli di saggistica, narrativa e altro molto &lt;i&gt;young&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;quasi-young-oriented&lt;/i&gt;, pubblicano ora "Grunge" (29 euro, 159 pagine), album fotografico che raccoglie gli scatti di Michael Lavine dedicati – in teoria – al genere musicale inaugurato dai Nirvana negli anni '90. Ma il testo, che contempla anche una piccola introduzone contestualizzante, in realtà non narra per immagini solo gli anni '90. Lavine ha deciso di partire più da lontano, e di proporre, di fatto, una raccolta iconografica della gioventù rockettara americana tra gli '80 e i '90.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' l'assolata california dorata degli studios, dei Beach Boys e dei Red Hot Chilli Pepper ad aver dato i natali a questo fotografo; ma Lavine lega inizialmente il suo nome alla fredda e nebbiosa New York del post-punk. Lì ha inizio l'avventura dell'artista - siamo nei primi anni '80 - che parte dai ritratti dei punk, dei dark e degli alternativi dell'era reganiana; sono loro i primi ad essere eternizzati su carta fotografica. I personaggi eccentrici della Grande Mela, di Capitol city, sono resi in istantanee che cercano di raccontare l'underground giovanile dell'era new wave.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Attraversando gli anni'80, Michael approda al rock dei Guns'n'Roses e cloni, che diventa poi - come di consueto - moda da strada: in ogni via è un trionfo di bandane, jeans sdruciti, borchie, giubbotti jeans. Passato l'edonismo, passa anche la centralità di New York, come città fucina della produzione estetica: i sogni d'oro cantanti dai Simple Minds (menti semplici) diventano l'incubo della Seattle-generation, in procito di imporsi per estetica – musicale enon - da lì a poco.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Levine si sposta nello stato di Washington, nell'olimpo degli anni '90 musicali: a Seattle. Dalla strada passa ai set, dove ferma nella storia gli istanti dell'ultima generazione rock; nelle immagini non c'è più la gioventù in presa diretta, la moda street; troneggiano invece i protagonisti della scena sonora, i figli della Sub Pop Records, label discografica che diede vita all'ultimo miracolo di cui fu capace l'industria musicale: il grunge. I Mudhoney, iniziatori del genere, i dimenticati Tad, i Nirvana, le Hole, i Soundgarden, i Pearl Jam... Tutti finiscono nell'obbiettivo di Lavine.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il percorso iniziato dal fotografo con le realtà alternative degli anni ottanta giunge all'ultima destinazione possibile. Le camice alla boscaiola, poi fagocitate dalle passerelle, il vestire &lt;i&gt;dirty&lt;/i&gt;, raffazzonato dell'ultimo scorcio di ventesimo secolo, rimangono nelle stampe a raccontare una storia che per qualcosa suona nuova.  In "Grunge" c'è di tutto: anche l'immagine di Kurt Cobain immediata e spontanea, le session dei gruppi ancora almost famous... Tutti ingredienti capaci di far capire al volo la filosofia di quegli anni, che qui - nelle pose scanzonate dei suoi cantori – sembra ben lontana dalla poi tanto sbandierata attitudine depressa. Come paradosso vuole, nelle ultime foto di"Grunge" la generazione di Kurt sembra ridere tragicamente del mondo, in contrasto con le pose da teddy-boy dei fratelli maggiori dell'era punk, pubblicate ad inizio libro. Lavine sembra dirci: "Anche i grungettari ridono" O sarà forse la sua anima californiana a volerne addolcire il ricordo?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In tutti i casi, queto testo di Isbn racconta bene i guizzi estetici e di pensiero dei rocker degli utimi decenni del Novecento, rivelando un certo gusto romantico di cui tutto sommato ci sarebbe ancora bisogno. Per nostalgici.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dario e V. Venturi &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5235514050479987137?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5235514050479987137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5235514050479987137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5235514050479987137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5235514050479987137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/recensione-grunge-di-michael-lavine.html' title='Recensione Grunge! di Michael Lavine (Isbn)'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5121519015242945317</id><published>2011-03-24T05:41:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T05:41:55.340-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Raekwod e Kyuss a Milano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.clashmusic.com/files/imagecache/big_node_view/files/raekwon_0.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="http://www.clashmusic.com/files/imagecache/big_node_view/files/raekwon_0.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Raekwod e il rap shaolin&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando l'hip-hop non era ancora moda massiva – e un po' pop – Raekwon già rappeggiava con convinzione. Vera icona del genere, è in Italia per la presentazione del suo nuovo disco solista “Shaolin vs. Wu-Tan'', uscito da poco per Emi Music. Raekwon - membro fondatore della crew hip hop più influente degli ultimi 20 anni, il ''Wu Tang Clan'' - ha scelto di coltivare al meglio la carriera, lavorando in parallelo su due direzioni: una underground e una più mainstream;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; così facendo, ha ''messo in tasca'' decine di &lt;i&gt;featuring&lt;/i&gt;, ed è riuscito a coinvolgere nelle sue imprese bei nomi dell'hip-hop, affascinati dalle sue basi incalzanti in stile gangsta-rap. “Shaolin vs. Wu-Tang'' è un album gustoso, presentato con successo in Francia, Uk e Olanda. Non perdete la performance live del genietto. Stasera alle 21, ingresso 16 euro.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Magazzini Generali, via Pietrasanta 14  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Kyuss, stoner delle origini&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I gagnetti alternative sotto i trent'anni conoscono i Queen of The Stone Age: ma chi ricorda i Kyuss, hard rock band di Palm Desert&lt;span lang="it-IT"&gt;, California, &lt;/span&gt;dalla quale i QoTSA hanno preso linfa – e componenti? Orfani del carismatico Josh Homme, che non ha avvallato l'operazione nostalgia, tornano sulle scene più vivi che mai: John Garcia e 3/4 della line-up suonano live tutti i pezzi stoner che hanno in repertorio, composti tra il '90 e il '95. Alle 22, ticket a 28/30 euro (se li trovate).&lt;br /&gt;Live Club, via Mazzini 58, Trezzo Sull'Adda&lt;span style="color: #747474;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Luciano va al cinema&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Qual'è il rocker italiano più amato dal pueblo? Vasco Rossi? Forse, ma di sicuro anche Luciano Ligabue è nel gruppo di testa. Il cantante/chitarrista di Correggio che fa pienone ai concerti – ha il Guinnes in Italia per spettatori paganti -, che ha scritto ''Una vita da mediano'' e ''Lambrusco &amp;amp; pop corn'', approda al cinema per il ''Ligabue Day'': oggi si proietta il meglio dei suoi live 2010 negli stadi, via satellite, nelle sale della Penisola: un ''concerto dei concerti'', in pratica, con tante anteprime. Cd singolo in edizione limitata per chi partecipa. Appuntamento alle 21, ingresso 13 euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cinema aderenti: www.nexodigital.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5121519015242945317?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5121519015242945317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5121519015242945317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5121519015242945317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5121519015242945317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/raekwod-e-kyuss-milano.html' title='Raekwod e Kyuss a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4795432421591831132</id><published>2011-03-24T05:39:00.001-07:00</published><updated>2011-03-24T05:39:26.940-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Dischi &amp; pirateria: anno nuovo vita nuova?</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"&gt;&lt;i&gt;L'industria discografica italiana mostra segni di ripresa. Ma è presto per cantar vittoria. Limitare i pirati come si fa in Francia, o promuovere politiche diverse per aiutare chi ha il coraggio di puntare sul nuovo? Quali le prospettive per chi fa musica, in un Paese accademico e passatista?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fabri Fibra rappa nel video di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Tranne te (&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qrM0z3v3LUY"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;http://www.youtube.com/watch?v=qrM0z3v3LUY&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt; ).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; Passano alcuni messaggi in sovra-impressione del tipo: ''nel '09 si sono venduti 16 milioni di album, nel '99, 48 milioni'', ''le etichette indie sono centinaia, le major 4''; ed ancora: ''ogni 100 canzoni scaricate, 95 sono illegali'', ''ci sono 30 testate di gossip e 10 di musica'', ''la musica occupa il 13% degli spazi nella tv generalista'' – dove va per la maggiore il sistema del televoto -, ''i network radiofonici sono 11, 7 passano musica del passato, solo due rap''.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Provando a fare una sintesi del discorso di Fibra - aggiungendo che la pirateria spadroneggia -, ci rimane una sola considerazione da fare: in Italia è difficile proporre cose nuove, farle conoscere attraverso i media tradizionali; ed è quasi impossibile vivere di musica, anche se si hanno capacità - a meno che non si tenti di partecipare ad un talent-show o si accetti di suonare ogni sera, ché con i live e il merchandising qualcosa si guadagna ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Eppure... Nonostante tutto, si registrano dei piccoli, relativi segnali di ripresa: è quanto emerge dal ''Rapporto Economia della Musica in Italia 2010'' (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.fondazioneiulm.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=632:economia-della-musica-ecco-il-rapporto&amp;amp;catid=57:media-creat-news&amp;amp;Itemid=127"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.fondazioneiulm.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=632:economia-della-musica-ecco-il-rapporto&amp;amp;catid=57:media-creat-news&amp;amp;Itemid=127&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;), realizzato da Fondazione Università IULM e promosso da Dismamusica, FEM, SCF e SIAE'', nello scorso ottobre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il sistema musica in Italia, che vale 3,7 miliardi di euro, tiene grazie alla musica digitale (+13%) e alla raccolta dei diritti SIAE e SCF per la musica diffusa in attività commerciali e pubblici esercizi (+9%). Cresce anche la musica dal vivo, + 3%. Il fatturato complessivo del settore è in diminuzione del 9% rispetto al 2008: ma la flessione è influenzata al calo del Pil del 5,1% e da quello del comparto dell’elettronica di consumo audio (-25%). Inutile dire che i supporti audio, i cd, non li compra quasi più nessuno; e nel caso, chi assicura che non siano contraffatti? Si stima che nel sud Italia il 40% dei cd in circolazione sia farlocco. (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.fimi.it/profilofpm.php"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.fimi.it/profilofpm.php&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Di fatto viviamo in un'epoca di passaggio. Il dato fondamentale è c'è meno amore per l'oggetto-disco, e che i cd 'pesano' meno, per crediti, nel portafoglio di label e artisti: un po' perché l'i-Pod cultura porta più alla creazione di playlist di singoli in digitale che all'apprezzamento di album fisici; un po' perché la pirateria è diffusissima: secondo una ricerca Ipsos (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/3073817/PI/News/pirateria-numeri-del-2010.aspx"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://punto-informatico.it/3073817/PI/News/pirateria-numeri-del-2010.aspx&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;), è cresciuta del 5% rispetto all'anno passato. I pirati sono soprattutto giovani: il 72% di chi scarica abitualmente contenuti protetti da copyright sarebbe interessato ad un'offerta legale, se fosse a poco costo e accessibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In realtà, già è possibile fare download legale a prezzi bassi, e molti cd in offerta speciale costano  5/10 euro nei negozi. Ma perché pagare prodotti che si possono avere a costo zero? Si fanno i sequestri dei tarocchi, ma il download illegale, da noi, non è di fatto frenato/impedito con leggi severe come quella adottata in Francia (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/05/francia-vara-stretta-web.shtml"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/05/francia-vara-stretta-web.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;), che prevedono il monitoraggio della rete e pesanti pene per chi scarica utilizzando programmi peer-to-peer e similari. Il mancato fatturato sarebbe di 350 miliardi l'anno, e non stupisce che molti artisti chiedano leggi punitive, più intransigenza e maggiori controlli (crf: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://212.97.34.109/pro-music/index.asp"&gt;http://212.97.34.109/pro-&lt;/a&gt;&lt;a href="http://212.97.34.109/pro-music/index.asp"&gt;music/index.asp&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;). O magari, una maggiore diffusione della cultura della legalità. Ma siamo il Paese dei condoni... &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Per Giordano Sangiorgi, patron del Meeting delle Etichette indipendenti di Faenza (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.mei.it/"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;www.mei.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;), , non mancano le possibilità di vivere facendo musica e delle soluzioni alle questioni aperte si possono trovare.(intervista completa: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://toposodo.blogspot.com/2011/02/intervista-giordano-sangiorgi-un.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://toposodo.blogspot.com/2011/02/intervista-giordano-sangiorgi-un.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;) Certamente, gli artisti noi possono ricercare proventi esclusivamente dalla vendita di supporti sonori; sono altre le vie da percorrere, e servono anche politiche utili a far emergere chi punta sul nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;A suo dire, gli emergenti validi non mancano: pare abbiano capito come funzionano le cose e sono pure creativamente coraggiosi: promuovono testi politici e agguerriti e si danno un gran da fare, cercando nuovi modi per finanziare la loro creatività – l'ultima trovata è quella degli Ex otago, che hanno realizzato il cd con il sistema del crownfounding (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://degnidinota.splinder.com/post/23978081/io-sostengo-gli-ex-otago-il-crownfounding-del-nuovo-disco-della-band"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://degnidinota.splinder.com/post/23978081/io-sostengo-gli-ex-otago-il-crownfounding-del-nuovo-disco-della-band&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;): c'è chi aguzza l'ingegno e cerca di cavalcare l'onda. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;E poi? Ci si fa conoscere, si raccolgono critiche positive, si spera... Una domanda rimane: ci si vive, poi, di musica? E' sufficiente aggrapparsi a una timida ripresa, a moti d'animo/creativi/di self-manager individuali, per credere che certi problemi manifesti che han radici profonde possano scomparire? Si può provare a far qualcosa di differente dal pop più scontato e dalle cover?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il mercato globale dell'industria musicale, lo abbiamo detto, si è ristretto; e in Italia, provincia dell'impero, si soffre particolarmente: il nostro non è un paese per giovani innovativi, neanche in musica: a chi venderebbero i loro prodotti di nicchia, gli avanguardisti, se la nicchia non c'è? E se c'è, è sempre più piccola, numericamente irrilevante, e magari usufruisce a sbafo via web. Anche per questo gli ''alternativi'' vanno al festival di Sanremo: allargare il mercato potenziale è quasi obbligatorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Se è vero che i grandi network discografici puntano a far cassa con prodotti pop e blockbuster, con 'interpreti' – e non autori – sfornati da Amici e X-Factor, ai 'piccoli' non rimane scelta che quella di muoversi con molta fantasia e tanto rischio di impresa, tra pirateria selvaggia, enti come Siae e Enpals e situazioni live limitate. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ci sono esercenti che offrono spazi per la musica dal vivo; ma magari pagano poco e investono soprattutto in cover-band o in tribute-band che ripropongono quanto già fatto prima da altri– non sarebbe meglio ascoltare i Queen in cd, per dire, piuttosto che le loro copie dal vivo? Il pubblico è incolto, pigro, poco attento all'ascolto e alla scoperta - come dicevano in altro modo gli Skiantos (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.lyricsmania.com/largo_allavanguardia_lyrics_skiantos.html"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.lyricsmania.com/largo_allavanguardia_lyrics_skiantos.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; -, magari poco rispettoso o ignorante della quantità di lavoro che sta dietro alla produzione di canzoni, come dicono i Marlene Kutz (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/29/marlene-kuntz-ci-volevano-arrabbiati-siamo-tornati-arrabbiati/79374/"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/29/marlene-kuntz-ci-volevano-arrabbiati-siamo-tornati-arrabbiati/79374/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;) o gli operatori son poco coraggiosi? Non è questa, poi, una questione aperta della nostra cultura nazionale? E' almeno dal Cinquecento che si dibatte dell'accademismo italico, dell'approccio storico-critico e poco pratico, rivolto al passato; di fatto, molti ancora si scandalizzano se ascoltano una chitarra distorta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sia quel che sia, a sentire certi 'nuovi' che pubblicano i loro brani su web – su myspace, sempre più in crisi e ora in vendita (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4279/news-corp-mette-in-vendita-myspace/"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.manageronline.it/articoli/vedi/4279/news-corp-mette-in-vendita-myspace/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; ), rockit, youtube o simili – si sente che nell'underground c'è qualità; lo confermano dal Mei: che rispetto ai decenni precedenti, gli artisti italiani son più ''internazionali'', meno in ritardo per proposte estetiche. Ci sarebbe la ''ciccia da cuocere''. Ma occorrerebbero altre politiche e una cultura differente alle spalle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Del tipo? Si potrebbe dare una mano a chi fa musica-cultura, più che musica-intrattenimento, fornendo spazi radiofonici e per i live, come già fanno le radio indipendenti e i locali d'avanguardia; sgravando i potenziali datori di lavoro di oneri che spesso inficiano la possibilità di rischiare, di osare. Proponendo la cultura e la musica creativa come 'fondamento' e non 'accessorio' della nostra quotidianità, a partire dalla scuola dell'obbligo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Gli artisti, dato per scontato il fatto che non siamo più nei '70, è bene che cerchino nuovi modi di diffondere i loro prodotti; che cerchino il sostegno – come già stanno facendo – nel piccolo, creandosi un seguito di fan-mecenati capaci di aiutarli nel loro fare arte – se d'arte si tratta. Che magari richiedano, come auspica il Mei, un cambiamento che coinvolga gli enti preposti, i publisher di contenuti on line - che danno spazio a tutti ma sganciano quattrini con parsimonia – il modo di proporre e percepire la cultura nell'Italia: ora berlusconiana, ma quasi sempre troppo gerontofila e poco legalitaria per permettere colpi d'ala verso il futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Valerio Venturi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4795432421591831132?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4795432421591831132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4795432421591831132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4795432421591831132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4795432421591831132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/03/dischi-pirateria-anno-nuovo-vita-nuova.html' title='Dischi &amp; pirateria: anno nuovo vita nuova?'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8056838134534381288</id><published>2011-02-03T06:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-03T06:55:47.454-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Intervista a Giordano Sangiorgi: un bilancio del Mei</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano - Come ogni anno torna il Mei, Meeting delle Etichette Indipendenti italiane; di fatto la kermesse, che apre a Faenza il 26, rappresenta l'appuntamento più importante ed interessante per capire che cosa accade nell'underground del Belpaese. Intervistiamo Giordano Sangiorgi, patron dell'happening, per fare il punto della situazione; per farci dire in quale stato di salute versa la scena indie italiana e quali sono le prospettive -se ci sono.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Sangiorgi, inanzitutto: che bilancio fa del Mei 2010, giunto ormai alla 14esima edizione?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un bilancio positivo, senza dubbio: abbiamo avuto una aumentata richiesta di partecipazione, sia per i live che per i contest, che per le presentazioni e gli eventi. Quest'anno abbiamo oltre 400 artisti, ed offriamo di fatto il più importante evento live del Paese. Venire al Mei significa venire a tastare il polso della musica indipendente italiana - dall' elettronica all'hip hop, al rock, al metal, al folk... Tutti i generi e gli stili sono rappresentati, con una significativa crescita della musica etnica e popolare - tant'è che al Mei ha un'area a parte dedicata.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Come sta la musica indipendente italiana?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' un ottimo momento creativo, di rinascita, da almeno due anni. Un po' come capitò nella prima metà degli anni '90, ci sono artisti con cose da dire, che raccontano l'Italia dicendo le cose in modo preciso e senza tabù. Certo, per il reperimento delle risorse le cose sono cambiate. L'innovazione tecnologica ha cambiato la musica.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;C'è entusiasmo ma non ci sono i denari?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Verranno a crearsi due scenari: uno per gli artisti pop mondiali, che attraverso le multinazionali - network di radio, tv, label, web - cercheranno di imporsi. Poi ci sara la possibilità per decine di migliaia di artisti di fare arte grazie al supporto dei fan-mecenati; come capita in altri segmenti, il medio è destinato a scomparire: o si punta sul glocal, con fan che seguono i loro amati, con artisti che progettano a 36o gradi, curando non solo la produzione di cd ma anche di merchandising, streaming, libri...del progetto artistico complessivo... oppure si tenta di essere globali. Ma è un cambiamento che va cavalcato, che va preso per le corna; non bisogna avere timori: non avremo per lungo tempo il boom degli anni '90, ma gli spazi ci sono per i nuovi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Come si possono trovare risorse?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quelle risorse che non ci sono più per la vendita dei supporti, le dobbiamo trovare nei nuovi distributori di musica che hanno sostituito le grandi catene: facebook, youtube... Diffondono contributi creativi soprattutto di emergenti, e cosi fanno traffico e utenti - e quindi affari. Questi devono pagare un equo compenso a chi fa musica, come dice una direttiva europea; vanno varate normative che permettano ad ogni singolo utente che porta traffico su web di ricavare qualcosa in cambio. Questa sarebbe la prima legge antipirateria da fare: renderebbe legale tutta la diffusione della musica facendo pagare solo il contenitore che ne trae profitto. Se, per esempio, un produttore indipendente mette su web un  video che ottiene 5oomila visualizzazioni, e gli danno un tot per visualizzazione, la creatività trova i suoi mecenati.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Non crede allora che vada soprattutto regolamentato il downloading, come hanno tentato di fare i francesi emanando una legge restrittiva?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Come Attali, economista francese, credo che leggi restrittive siano inutili, che non sconfiggano il problema. Ci vogliono azioni, semmai, che diffondano la legalità; va colpita la pirateria se questa arricchisce la criminalità, ma non il singolo utente, il ragazzino che scarica e che, se viene punito, si allontana alla musica e poi si avvicina ad altre cose, magari pericolose. Non a caso la Francia ha fatto da poco una 'carta giovani' che permette ai ragazzi di scaricare musica in modo legale a poco prezzo; così si educa. ...Poi sono necessari interventi nelle scuole e va trovato un accordo tra creative commons e Siae, in modo tale da poter tutelare i giovani ma senza doverli costringere a spendere troppi soldi, a passare per forza dall'iscrizione Siae. Le radio e le tv libere via web, infine, eredi delle emittenti libere dei '70, vanno sostenute senza gabelle, perchè crescano. ...Queste sono tutte azioni che favorirebbero l'azione legale della musica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Cosa avete in serbo per il futuro?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;ogni anno partiamo da zero, i gusti delle persone cambiano ed è necessario porsi in questo modo. Dobbiamo continuare a ragionare sul 'do it yourself' ma insistendo sulla necessità di fare rete, di lavorare in modo sinergico e sistemico. Questo è fondamentale per la nuova musica emergente, visto che tutti i nuovi artisti partono dalle indie, che investono nonostante il boicottaggio dei network radiofonici. occorre fare sistema per valorizzare il sistema e il mercato. Penseremo a un Mei, quindi, più legato alle reti della cultura indipendente a tutto tondo, non solo musicali. Vogliamo promuovere una cultura 'sloow food' della musica e della cultura.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8056838134534381288?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8056838134534381288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8056838134534381288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8056838134534381288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8056838134534381288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2011/02/intervista-giordano-sangiorgi-un.html' title='Intervista a Giordano Sangiorgi: un bilancio del Mei'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6971134728453397972</id><published>2010-11-10T11:06:00.001-08:00</published><updated>2010-11-10T11:11:34.712-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='placebo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Placebo, Pequeno e Allevi</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TNruUpssGCI/AAAAAAAAADg/4R58fW3ERQc/s1600/steve_hewitt1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TNruUpssGCI/AAAAAAAAADg/4R58fW3ERQc/s200/steve_hewitt1.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Jean Jacques Rousseau, intellettuale francese, suggeriva di diffidare dell'abitudine. Steve Hewitt, batterista dei Placebo, ha preso il consiglio alla lettera: come accadde a Dave Grohl con i Foo Fighters, ha deciso di provare temporaneamente nuove strade e di mettere il passato - e le bacchette - in un cassetto.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ritroverà i suoi compagni di avventura, ma intanto si dedica anima e core ai “Love Amongst Ruin”, la sua nuova creatura: fanno rock cattivo, stile Placebo (ma va?), Therapy , Cure, Queen of the Stone Age e Nirvana. Ad accompagnare Steve ci sono Donald Ross Skinner&amp;nbsp;(chitarra),&amp;nbsp;Steve Hove&amp;nbsp;(chitarra),&amp;nbsp;Laurie Ross&amp;nbsp;(tastiere),&amp;nbsp;Magnus Lùnden&amp;nbsp;(basso) e&amp;nbsp;Keith York&amp;nbsp;(batteria). Prima di arivare in Italia, Hewit e soci&amp;nbsp;si sono esibiti con successo nei maggiori festival estivi europei. L'attesa è quindi legittima. Aprono gli Spiral 69, progetto di Riccardo Sabetti, fenomeno della industrial-new wave nazionale. Alle 21.30, ingresso 15 euro + d.p.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Magazzini Generali, via Pietrasanta 14 Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La crew di Gue Pequeno si piace&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono una delle formazioni più amate dalle periferie milanesi. Ecco i Club Dogo, quelli che usano lo slang per parlare di sgrille e vita di strada in rima hip-hop. Oggi presentano il nuovo cd “Che bello essere noi”, anticipato dal singolo “Spaccotutto” e firmano autografi ai fan. “A&lt;em&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;bbiamo scelto di chiamare il cd &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;così&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;non perché siamo i più fighi, ricchi o famosi, ma perchè siamo felici di non essere come gli altri”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;  Se fate parte della crew, appuntamento alle 18, ingresso libero.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Fnac, via Torino 45 V.V.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'alieno che si sente Mozart&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Genio o bufala che sia, Giovanni Allevi ha una testa notevole – nel senso che ha tanti capelli – e suona il piano in un modo rassicurante, perfetto per l'autoradio. Se la vedete come Uto Ughi, che considera le song del marchigiano “musicalmente risibili”, andate altrove. Altrimenti accorrete dalla pop-star: presenta la sua nuova fatica “Alien”. Alle 18.30, ingresso libero. Feltrinelli, piazza Piemonte V.V.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6971134728453397972?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6971134728453397972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6971134728453397972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6971134728453397972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6971134728453397972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/11/placebo-pequeno-e-allevi.html' title='Placebo, Pequeno e Allevi'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TNruUpssGCI/AAAAAAAAADg/4R58fW3ERQc/s72-c/steve_hewitt1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-3977385154521097746</id><published>2010-11-10T11:05:00.001-08:00</published><updated>2010-11-10T11:05:21.687-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='killers'/><title type='text'>Il ritorno di Brandon</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I The Killers sono in anno sabbatico? Brandon Flowers, leader della band, non si ferma. All'Alcatraz presenta il suo album solista “Flamingo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ha affermato&amp;nbsp;che la musica “emo” è pericolosa, ha criticato i Green Day per presunto anti-americanismo ed è considerato un'icona metrosessuale. Brandon Flowers, front-man e tastierista dei Killers, è tutto questo: voce melodica e rocker soft seminatore di zizzannia. Con la sua band, milioni di dischi venduti all'insegna di un alternative-rock-pop di facile presa, non ha litigato; ha semplicemente deciso di prendersi del tempo per la tentare la carriera solista.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora giunge in città per presentare il suo primo album “Flamingo”. Non si sa se porterà con sé i baffi d'ordinanza; di sicuro canterà a squarciagola le canzoni del cd, dedicate a Las Vegas – la città in cui è cresciuto – alla moglie e alla sua esperienza di fede – è mormone.&lt;br /&gt;Lo show è stato spostato dai Magazzini Generali all'Alcatraz. A Roma, dove suonerà domani, i ticket sono esauriti. A Milano qualche posto c'è, ma bisogna affrettarsi. Apertura alle 19, ingresso 25 euro più d.p.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alcatraz, via Valtellina 21 Info: www.ticketone.it Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-3977385154521097746?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/3977385154521097746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=3977385154521097746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3977385154521097746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3977385154521097746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/11/il-ritorno-di-brandon.html' title='Il ritorno di Brandon'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-9029137763021045386</id><published>2010-11-10T11:04:00.001-08:00</published><updated>2010-11-10T11:09:51.686-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>meet the guru</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TNrtw80LWEI/AAAAAAAAADc/Fh48qBeV6nE/s1600/MTMG_MimiIto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="83" src="http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TNrtw80LWEI/AAAAAAAAADc/Fh48qBeV6nE/s200/MTMG_MimiIto.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Riprende a Milano “Meet the media guru”. Come da tradizione è previsto l'incontro con un personaggio di peso del mondo dei media. Oggi tocca a Mimi Ito. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sembra il nome di un personaggio di Lamù, invece si tratta di una vera autorità a livello internazionale&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Antropologa culturale, laureata ad Harvard e specializzata a Standford, la Ito ha co-diretto il&amp;nbsp;“Digital Youth Project” focalizzato sui nuovi scenari di m-Learning, l’apprendimento nell’era digitale. In particolare, si è occupata dell'uso che i giovani fanno dei social network e di una altre attività sociali “aumentate” dal digitale: online gaming e comunità virtuali, software dedicato ai bambini. Docente alla University of California, Irvine e alla Kejo University, ha lavorato per Institute for Research and Learning, Xerox, Tokyo University e per Apple. Incontra i web-curiosi oggi alle 19 in Mediateca S.taa Teresa, via Moscova 28. Info: &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;02798760&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-9029137763021045386?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/9029137763021045386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=9029137763021045386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/9029137763021045386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/9029137763021045386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/11/meet-guru.html' title='meet the guru'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TNrtw80LWEI/AAAAAAAAADc/Fh48qBeV6nE/s72-c/MTMG_MimiIto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5958250895008090973</id><published>2010-11-10T11:03:00.001-08:00</published><updated>2010-11-10T11:07:19.233-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Design week</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Quanto sono belle le lampade belle, i mobili belli, le cose belle. A Milano certe cose si fanno bene: scopritelo al MDF n°1, ovvero l'altrafaccia del Salone del Mobile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non c'è mica solo il “Salone del Mobile”, a Milano. Le design-victimes hanno un nuovo appuntamento da segnare sull'agenda Moleskine – anche altra, ma quella fa pendant con il Mac portatile o altri aggeggi perfetti per wannabe-creativi. Mondadori e Rcs MediaGroup - con un network di testate uniche nel settore arredamento - hanno infatti deciso di dar vita insieme al “Milano Design Weekend”: da oggi al 17 di ottobre sono previste un mare di iniziative diverse dedicate all'altra specialità importante della capitale lombarda, al pari del risotto con zafferano e ossobuco e della moda.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; L'obiettivo della kermesse – patrocinata dal Comune e realizzato con Led, Festival Internazionale della Luce, ed il patrocinio dell'Ordine degli Architetti e dell'Adi (mica ciccioli) - è quello di promuovere la distribuzione di prodotti italici di qualità grazie ad un week-end lungo e animato, fatto di attività culturali di ampio respiro legate all’arte, all’architettura e all’arredamento: incontri con imprese, negozi e show-room del settore apriranno le porte a shoppettari e guru del settore. Nei giorni del “MdW”, incentrato sul tema “l’Arte di Vivere, una nuova Intimità”, sarà possibile acquistare prodotti cult e libri selezionati con il 30% di sconto; inoltre, si potrà partecipare alla grande maratona del design e al grande concorso finale. I partner dell’iniziativa sono potenti: oltre alla Triennale, punto di riferimento e di divulgazione per il mondo artistico - verra inaugurata in questi dì “TDM Kids”, sezione didattica del Triennale DesignMuseum – c'è il “Brera Design District”, brand dedicato alla promozione delle eccellenze attive nello storico quartiere milanese, territorio con la più alta densità di showroom, gallerie, location. Si parte oggi dalle 10.30 della mattina. In tutta la città: in particolare in zona Brera e San Babila, parti indispensabili della “Milano Segreta”. Programma e informazioni: http://www.milano-designweekend.it/ &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5958250895008090973?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5958250895008090973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5958250895008090973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5958250895008090973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5958250895008090973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/11/design-week.html' title='Design week'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-504871724661227899</id><published>2010-10-16T05:41:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T05:41:34.395-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='panorama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Intervista a Libereso Guglielmi, giardiniere di Italo Calvino</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmcveKGGdI/AAAAAAAAADU/u6qTAJCy8eI/s1600/panorama1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmcveKGGdI/AAAAAAAAADU/u6qTAJCy8eI/s320/panorama1.jpg" width="245" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmcveKGGdI/AAAAAAAAADU/u6qTAJCy8eI/s1600/panorama1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmc_9qe-GI/AAAAAAAAADY/yjl4RQBxVmU/s1600/panorama.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmc_9qe-GI/AAAAAAAAADY/yjl4RQBxVmU/s1600/panorama.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmc_9qe-GI/AAAAAAAAADY/yjl4RQBxVmU/s320/panorama.jpg" width="235" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-504871724661227899?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/504871724661227899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=504871724661227899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/504871724661227899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/504871724661227899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/10/intervista-libereso-guglielmi.html' title='Intervista a Libereso Guglielmi, giardiniere di Italo Calvino'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TLmcveKGGdI/AAAAAAAAADU/u6qTAJCy8eI/s72-c/panorama1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8851574177766972447</id><published>2010-09-20T10:50:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T10:54:20.952-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Sarko le mokò: intervista al filosofo Cvetan Todorov</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJefwcw3B2I/AAAAAAAAADE/9cirlhGuGxo/s1600/Todorov.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJefwcw3B2I/AAAAAAAAADE/9cirlhGuGxo/s200/Todorov.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cvetan Todorov, filosofo e saggista bulgaro ora in Francia, si è occupato molte volte della popolazione rom e del tema dell'incontro più o meno difficile con l'”altro”. E' quindi la persona giusta per esprimere una opinione sull'azione di Nicolas Sarkozy contro i rom e del contrasto venutosi a creare tra Unione Europea e Francia, in conseguenza alle politiche intraprese dal governo del Presidente transalpino.&lt;br /&gt;La Francia, paladina dei diritti umani, patria del valore dell'uguaglianza, della libertà, della fratellanza, si ritrova a espellere i Rom ed a pensare di revocare la cittadinanza per chi delinque. Una mutazione impensabile? Come la pensa il popolo francese?&lt;br /&gt;Direi che non credo che la Francia sia il paese della liberà né dei diritti dell'uomo; è solo uno slogan formulato in questo luogo e niente più. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ci sono molti episodi, sia qui che altrove, che illustrano che le magnifiche parole scritte dopo la rivoluzione francese possono rimanere non applicate. La Francia non fa eccezione, e quella che accade ora è in effetti una reazione vile, che si esplica come tale a molti osservatori: più come un bisogno della maggioranza di governo di ritrovare la popolarità, che un'azione che derivi da un qualche principio democratico o repubblicano. Ovviamente c'è chi dissente.&lt;br /&gt;Crede che la Ue abbia fatto bene a contrastare Sarkozy?&lt;br /&gt;Ogni stato gestisce le sue politiche interne, e in Europa ci sono variazioni inevitabili, ma penso anche che ci sono principi generali che la Ue ha ragione di ricordare a tutti; che il riferimento a una regola comune ha qualcosa di postiivo, sempre, e si trova alla base di tutte le esigenze morali e giuridiche, che sono comuni a tutti, e in questo risiede la loro forza.&lt;br /&gt;Per quale motivo i rom sono sempre nell'occhio del ciclone?&lt;br /&gt;La ragione è visibile: è che i rom, nella popolazione europea, sono minoritari e i modi di comportamento che hanno sono differenti. Hanno comportamenti che non corrispondono a quelli della maggioranza, in un certo modo tutto il mondo li considera un po' inquetanti perchè non corrispondono alla norma. In effetti, non si dovrebbe reagire in questo modo, ma si capisce perchè lo si fa. I rom non sono contro la legge ma i costumi loro sono diversi dai nostri. E la popolazione è sempre inquietata a vedere che i modelli di comportamento condivisi non sono universali.&lt;br /&gt;Sarkozy è arrivato all'Eliseo pensando di dare il proprio stile all'Europa. Immaginava di poterla "governare". Le cose non sono andate così, e in questi giorni si ritrova nel mirino dell'inter continente. Che ne pensa?&lt;br /&gt;Il presidente, poco prima dele elezioni, ha preso misure per rinzformzare l'unione dei paesi europei, per quello che concerne il voto del trattato di Lisbona, ad esempio. Ma in francia c'è sempre una certa ambiguità rispetto all'Europa. I dirigenti, politici francesi sono europeisti qundo l'Europa accetta le posizioni transalpine. Hanno dolore a pensare che la Francia è un paese tra gli altri, vorrebbero che la Francia desse il tempo, dominasse.&lt;br /&gt;Invece la Francia viene ripresa...&lt;br /&gt;Oggi vedo che il presidente Sarkozy ha accusato una comissaria europea che l'ha criticato dicendo che l'ha fatto perchè lei è del Lussemburgo, come se il problema fosse l'origine geografica delle persone. In realtà si rifiuta l'interesse di esprimersi per l'iinteresse generale. La Ue deve invece preoccuparsi di questo. All'interno dei paesi si soffre troppo degli interessi particolari. Non bisognerebbe per principio combattere qualcosa se non per il bene di tutti.&lt;br /&gt;Questo inizio di nuovo millennio sembra caratterizzarsi per una assenza di morale, o meglio: la morale non sembra più essere un metro da seguire. Nessuna nuova etica, nessuna nuova immagine dell'uomo sembra nascere all'orizzonte. E la politica, che presupposti puo' avere?&lt;br /&gt;Non penso che la politica si debba sottomettere alla morale. Credo che la morale debba pensare agli individui e la politica al bene comune. Un buon politico è chi fa gli interessi di tutti , e non di una parte – un partito o un paese. Mi sembra che non sia per la morale che si cacciano i rom; questa è solo cattiva politica, perchè tale decisione rischia di minare la coesione europea. Non è bene che ci siano questi contrasti e che si cerchi un capro espiatorio, non importa quale. Sappiamo per la storia recente che le accuse collettive sono contro di noi e con queste distruggiamo solo noi stessi. Non è perchè una cosa è più o meno morale, che va o non va fatta, ma perchè farla è buona politica, interessata al bene di tutti. Comunque esiste un problema: la Ue apre e aspira alla circolazione; però questo è impossibilie. Le solidarietà sono nazionali e non dell'Unione: sono cose nazionali. Bisogna riflettere su questo. Rispetto ai rom: prendersi in carico il problema di una popolazione nomade da gestire è una cosa, accusare tutti di essere alla base del crimine un'altra.&lt;br /&gt;Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8851574177766972447?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8851574177766972447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8851574177766972447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8851574177766972447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8851574177766972447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/sarko-le-moko-intervista-al-filosofo.html' title='Sarko le mokò: intervista al filosofo Cvetan Todorov'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJefwcw3B2I/AAAAAAAAADE/9cirlhGuGxo/s72-c/Todorov.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7294658646111900815</id><published>2010-09-20T10:48:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T10:48:31.066-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Gira a Sinistra!</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; page-break-before: always;"&gt;La Sinistra è frammentata: c'è chi sta con Veltroni, chi gli fa pernacchie, chi ama Niki Vendola e chi Bersani (Pier Luigi, non Samuele). A est di Paperino non c'è più il cashemire di Bertinotti, mentre Lega, di Pietro e Grillo rubano consensi. Eppure, nonostante la crisi – identitaria, economica, di sistema – qualcuno ottiene l'unità almeno per fare festa. Il risultato è “Liberamente”, evento indirizzato a tutto il popolo ”gauchiste” affinché ritrovi il piacere di incontrarsi e magari di porre le basi per un inedito progetto politico che parta dal basso.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;“Liberamente”, network di feste che ha coinvolto dieci comuni della provincia, sta per chiudere a Milano. A partire da venerdì prossimo, il Palasharp prima occupato dalla Festa Democratica ospita una buon numero di eventi cui vale la pena assistere (of course: ci sono anche gastro-stand, mercatino, dibattiti, etc). &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Questa settimana: il 24 suonano gli Almamegretta, combo napoletano d'avanguardia trip-hop-oriented. Dopo i Massive Attack di casa nostra si esibiscono altri campani, ovvero i Capone &amp;amp; Bungtbangt, combo 'impegnato' con dieci anni di live alle spalle. Domenica è la volta dei Radici nel Cemento, alfieri dello ska italiano. Info:&amp;nbsp;&lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.liberamentefesta.it/"&gt;www.liberamentefesta.it&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7294658646111900815?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7294658646111900815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7294658646111900815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7294658646111900815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7294658646111900815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/gira-sinistra.html' title='Gira a Sinistra!'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7589445967128624250</id><published>2010-09-20T10:47:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T10:47:54.958-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Arte e musica a Milano</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;"&gt;La colonna sonora della città&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Metti Xabier Iriondo, ex Afterhours co-artefice di “Non è per sempre” e altri capolavori. Aggiungi Scaglia, Marcheschi, Briegel, Talia dei Ritmo Tribale e Bruno Romani dei Detonazione. Frulla bene e ottieni i NoGuRu: l'aggressivo combo nato per proporre musica non rilassante presenta il cd “Milano Original Soundtrack”, in uscita il 25. Alle 18, ingresso libero. Fnac, via torino angolo via della Palla&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;"&gt;God save the Queen&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La galleria uno+uno inaugura la stagione con una mostra a cura di Stuart Semple. L'irriverente bad boy britannico ha invitato i suoi amici, acclamati trasgressivi, a dare espressione della nuova cultura londinese. Alle 19. Galleria uno+uno, viaAusonio 18&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7589445967128624250?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7589445967128624250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7589445967128624250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7589445967128624250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7589445967128624250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/arte-e-musica-milano.html' title='Arte e musica a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8049532762584438600</id><published>2010-09-20T10:46:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T10:54:52.845-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>C'erano una volta gli operai e le fabbriche</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJef48Ft6fI/AAAAAAAAADM/WOgVtHBZwYw/s1600/operai.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="137" src="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJef48Ft6fI/AAAAAAAAADM/WOgVtHBZwYw/s200/operai.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La produzione va a est? Il Carroponte di Sesto si riconverte alla musica&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il nome restituisce l'idea della composizione elementare della macchina: un&amp;nbsp;argano installato su un carrello, un&amp;nbsp;ponte&amp;nbsp;costituito da una trave... E' il carroponte, aggeggio protagonista dell'era industriale. Ora che le fabbriche chiudono, Carroponte sta ad indicare – almeno nel milanese - un nuovo importante punto di riferimento culturale. A Sesto S. Giovanni, nel Parco Archeologico ex-Breda, Arci e municipalità hanno dato vita ad un festival di eventi che, dall'estate, regala ore e ore di musica. La settimana è ricca di occasioni. Stasera, surf-rock e pop con The Wavers+Lactis Fever (ore 22, ingresso libero). &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Domani, concerto dei Mariposa, sestetto sperimentale di musica componibile (definizione loro). Giovedì sono di scena i Diaframma, protagonisti della new wave fiorentina dei plasticosi anni '80 insieme ai Litfiba. Venerdì e sabato, seconda edizione della rassegna “City of Rock Festival”, dedicata alle migliori band di Sesto. Tutto questo e molto altro su: &lt;span style="color: navy;"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.carroponte.org/"&gt;www.carroponte.org&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8049532762584438600?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8049532762584438600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8049532762584438600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8049532762584438600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8049532762584438600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/cerano-una-volta-gli-operai-e-le.html' title='C&apos;erano una volta gli operai e le fabbriche'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJef48Ft6fI/AAAAAAAAADM/WOgVtHBZwYw/s72-c/operai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8779551061063235819</id><published>2010-09-20T10:45:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T10:45:37.153-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>La balcanizzazione allegra di Bregovic</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Goran Bregovic ferma la sua carrozza al Palasharp e raduna i musici: si balla come a Sarajevo, ma senza le bombe&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una capra, un uomo baffuto che spara in aria, due teen-ager vestiti a festa che si baciano.  Potrebbe essere l'incipit di una barzelletta berlusconiana, invece è una cartolina-scena di vita quotidiana nei Balcani. Tipo un matrimonio in un film di Emir Kusturica, dove non c'è Prodi che fa la figura dello zanza comunista, ma magari lo zio balordo che tira il collo a una gallina, sì.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La musica saltellante, casinara e un po' gitana di quei lungometraggi è di Goran  Bregovic, icona folk che faceva il genere dei Gogol Bordello – meno punk – quando i Gogol Bordello erano ancora in fasce. Ora il compositore, nato a&amp;nbsp;Sarajevo&amp;nbsp;da madre serba e padre croato – membro della fiera Armata Popolare Jugoslava – torna in Italia per presentare le canzoni di “Alkohol: Rakija e Champagne“, ultimo ciddì uscito nel 2009, e altri classici del suo repertorio.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Proprio perchè rumeni, rom e slavi vanno poco di moda, l'occasione per riscoprire certi suoni ed estetiche di confine è ghiotta. Mescolando la tradizione kletzmer, pop, jugo, Bregovic promette – e mantiene – di far ballare tutti in un'orgia di allegria. Come potrebbe accadere alla fine di un matrimonio, quando si è alticci, se solo ai matrimoni ci si divertisse. E pensare che Bregovic-ragazzo, prima di diventare una pop-star con milioni di dischi venduti alle spalle, era stato esplulso dalla scuola di violino per presunta mancanza di talento. Si è vendicato bene. Appuntamento domani sera alle 21, ingresso 22 euro. Palasharp, via Sant'Elia 33&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8779551061063235819?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8779551061063235819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8779551061063235819' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8779551061063235819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8779551061063235819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/la-balcanizzazione-allegra-di-bregovic.html' title='La balcanizzazione allegra di Bregovic'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-469097377932409423</id><published>2010-09-20T10:44:00.002-07:00</published><updated>2010-09-20T10:53:50.496-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Sir Elton John e le percussioni di Ray Cooper</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; page-break-before: always;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJefojIqnGI/AAAAAAAAAC8/AL3zsAo9qSE/s1600/elton_john_-_greatest_hits_1970-2002_b00006rakp.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="185" src="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJefojIqnGI/AAAAAAAAAC8/AL3zsAo9qSE/s200/elton_john_-_greatest_hits_1970-2002_b00006rakp.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In tv passano le immagini di Lady D, Elton John suona “Candle in the wind”. Scatta la lacrima: ma quanto è bravo, il piccolo-occhialuto cantautore! Sir Elton, attivista, gay dichiarato, arriva in città con una perfomance imperdibile: un concerto piano-solo con l'accompagnamento di Ray Cooper alle percussioni. Chi perse analogo live '09 può fare ammenda. Questa sera alle 20.30, ingresso da 70 a 150 euro. Teatro degli Arcimboldi, via dell'Innovazione 20&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-469097377932409423?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/469097377932409423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=469097377932409423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/469097377932409423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/469097377932409423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/sir-elton-john-e-le-percussioni-di-ray.html' title='Sir Elton John e le percussioni di Ray Cooper'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/TJefojIqnGI/AAAAAAAAAC8/AL3zsAo9qSE/s72-c/elton_john_-_greatest_hits_1970-2002_b00006rakp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7434322180198586939</id><published>2010-09-20T10:44:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T10:44:00.486-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Il nu-metallo è tornato. I Limp Bizkit di Fred Durst al Palasharp: dopo una stagione di dissapori, esperienze soliste e risse, è tempo di pogo selvaggio.</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;...dopo una stagione di dissapori, esperienze soliste e risse, è tempo di pogo selvaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La grande invenzione dei gruppi “nu” è stata quella di mettere insieme melodie di facile presa, suoni cattivelli e stile hip hop. Ci voleva, dopo le depressioni rumorose dei   grungers. Ma il gioco è durato poco, e quasi tutte le band dei primi anni zero hanno avuto vita breve. Tra le eccezioni: Linkin Park, Korn – baciamo le mani – e Deftones.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tra i 'dismissed' vanno annoverati i Linkin Park del rissoso Fred Durst, che tornano sulle scene con un nuovo album e un tour che fa tappa in città. Dopo anni di silenzio, intervallati da continui stop&amp;amp;go, scannamenti tra membri della band, problemi con la giustizia, screzi con altre rockstar, gli influenti ragazzoni crossover si ripresentano in forma e con line up originale: Wes Borland, chitarrista talentuoso e sempre mascherato, è di nuovo alla destra del frontman a fare sciaratto con la sua Ibanez. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In scaletta, tutti i cavalli di battaglia – 'Nookie', 'Faith' (cover di George Michael), 'My Generation', 'Take a Look Around' – e le canzoni del nuovo album 'Gold Cobra'. Fred, ex fidanzato di Britney Spears, promette scintille: “siamo molto felici; la relazione tra me e Wes ora funziona, abbiamo fatto i nostri sbagli ma ora siamo tutti e due maturati, ci apprezziamo a vicenda e questo si sente.” Se volete dare una chanche agli amici ritrovati, preparate cappellino  all'indietro, t-shirt king size ed accessori metallari. Aprono i The Blackout. Sabato al Palasharp di via Sant'Elia 33, ore 21 – apertuta cancelli ore 19. Ingresso 37 euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7434322180198586939?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7434322180198586939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7434322180198586939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7434322180198586939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7434322180198586939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/il-nu-metallo-e-tornato-i-limp-bizkit.html' title='Il nu-metallo è tornato. I Limp Bizkit di Fred Durst al Palasharp: dopo una stagione di dissapori, esperienze soliste e risse, è tempo di pogo selvaggio.'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2138282210263432539</id><published>2010-09-20T10:37:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T10:37:55.842-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>L'Isola di Wight e gli anni che furono</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;On line c'è traccia nostalgica di chi, allora, partecipò al mega-evento, simbolo di chiusura degli anni '60. Si parla di un assalto pacifico all'isola verdeggiante, con traghetti e autobus in rosso imperiale e  colorati cortei, enormi. Di una festa continua, senza interruzione, portata avnti notte, mattina e pomeriggio. Una festa con Rosalie Sorrel, Fairfield Parlour, Mamma gatta, Good News, Giuda Jump, Lighthouse, Mungo Jerry, Ralph Mc Tell, Kathy Smith, Arrivo, John Sebastian, Tiny Tim, K. Kristofosson, Melanie, ma anche Miles Davis, Donovan, Mighty Baby, i sensualissimi Procol Harum, i Pentangle... Ricordi che si rincorrono.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; Oltre ai Chicago, si esibirono anche Emerson Lake and Palmer: Tastieroni psichedelici e perfettamente hippy, in perfetta sintonia con Everly Brothers, Supertramp, Taste, Joni Mitchell, Richie Havens, Black Widow. I nomi sono tantissimi, pure troppi. Ma l'amarcord è soprattutto per i Jethro Tull, Leonard Cohen, Jimi Hendrix e Jon Baez; per gli Who, i Doors.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I Who come protagonisti della ritmica totale; Emerson, Lake and Palmer come gli inventori di arcobaleni di trance psichedelica. Secondo le testimonianze, le melodie sincopate dei Jethro Tull facevano bene il paio con i deliri sciamanici del cantante ai Doors, attesissimi americani provocatori, a pochi passi dalla fine. Jim Morrison non tradì, ma fu "My Generation" a diventare l'inno della manifestazione. Poi Hendrix, Cohen, Baez: il meglio che la musica art-rock-pop di quel periodo esprimeva.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mentre "Woodstock '69” 'aveva sollevato gli spiriti dell'impatto globale di un fenomeno sociale, generazionale, "Wight '70", secondo il sito francese Theothea.com, richiamò lo spirito corale del musical, visto come cerimonia collettiva. Fu un vero “climax orgasmico” prima del ritorno alla normalità di un mondo che prometteva di ascoltare i giovani, protagonisti e ri-vendicativi, ma che faceva come se costoro non dovessero contare nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per questo il leggendario fine agosto sull'isola di Wight è ricordato con amore: per l'ampiezza dell'orizzonte che proponeva. A "Wight 70" approdarono molte persone, portate dai numerosi traghetti che uniscono Southampton e Portsmouth per Wight. “La gente”, ricordano su theothea.com, “era sparsa come grappoli multicolori di frutta matura, (…) una variopinta massa fatta di coppie, di bambini piccoli, di un festoso corteo che credeva nel valore della musica.” di ragazze tette al vento, di rockettari, sperimentatori tossici... Tutti sospesi tra il rifiuto delle regole del passato, la voglia di catarsi e l'apertura verso un futuro indefinito.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questo evento fu dal punto di vista economico un fallimento in quanto molti non pagarono il biglietto di entrata (3 sterline per 5 giorni di musica). Gli organizzatori, che avevano già subito le critiche negative degli abitanti dell'isola, vennero messi in liquidazione e dovettero coprire un buco di 125.000 sterline. Era la fine di un'era. Liquidata. In liquidazione. O forse no?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Fatto sta ed è che il festival per anni non venne più organizzato e fu ripreso solo nel&amp;nbsp;2002. &amp;nbsp;Ma non è la stessa cosa...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2138282210263432539?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2138282210263432539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2138282210263432539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2138282210263432539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2138282210263432539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/lisola-di-wight-e-gli-anni-che-furono.html' title='L&apos;Isola di Wight e gli anni che furono'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4580848482862781175</id><published>2010-09-20T10:36:00.001-07:00</published><updated>2010-09-20T10:36:45.868-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Paco de Lucia in Italia</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;II latini l'avrebbero definito un &lt;i&gt;monstrum&lt;/i&gt;, oggetto mirabile: oltre al fatto che è bravo, ha una barbetta niente male e in Italia suona di rado. Paco de Lucia, vero gigante &lt;i&gt;muy stiloso&lt;/i&gt; della musica spagnola, arriva a Bollate per spadroneggiare con la sua sei corde latinissima.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Arpeggiatore prodigioso già all'età di cinque anni, il fu-infante di Spagna si è presto dedicato ad una vita di concerti. In tempi relativamente recenti ha inciso l'album &lt;i&gt;Luzia&lt;/i&gt;, dove ha cantato per la prima volta; nel 2004 gli è stato conferito il&lt;i&gt; Premio Príncipe de Asturias nell'Arte;&lt;/i&gt; l'Università di Cadice e il Berklee College of Music di Boston lo hanno nominato dottore &lt;i&gt;honoris causa&lt;/i&gt; per il suo contributo musicale e culturale. Armato di chitarra e diplomi, Paco viene nel milanese e chitarreggia come sa fare, rievocando suoni arcaici e mescolando con disinvoltura elementi arabi e andalusi. Il suo show, emotivo e coinvolgente, vede anche la partecipazione di due cantanti e un ballerino. Per gli occhi e per le orecchie. Nella madrepatria ha unito negli applausi catalani, baschi e madrileni - ancora risuonano le vuvuzelas. Qui da noi? Perfetto: si celebra l'anno della Spagna - dove è emigrato pure Mourino -  e si grida: Furie rosse, olè! Ore 21,30, Villa Arconati, Bollate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4580848482862781175?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4580848482862781175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4580848482862781175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4580848482862781175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4580848482862781175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/09/paco-de-lucia-in-italia.html' title='Paco de Lucia in Italia'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7568976037316783024</id><published>2010-08-23T05:33:00.002-07:00</published><updated>2010-08-23T05:33:44.753-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><title type='text'>Purchè non parli</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Bravo, bene, bis. Quanto ci piace l'artista, la rockstar. Purchè non parli. Purchè non prenda posizione sui fattacci della politica, purchè non osi avere una vita personale fuori canoni, provocare,  dire cose scomode. Certo, in Italia non è nato il punk, non ha bazzicato Patti Smith e neanche una brutta copia di Marilyn Manson. Ma chi non sa che il rocker è per definizione &lt;i&gt;agent provocateur&lt;/i&gt;? Siamo sicuri che la musica debba solo intrattenere, parlare di sole-cuore-amore?&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I cattivi d'Italia, come Socrate corruttori della gioventù, si chiamano Piero Pelù, Morgan. Basta dire qualcosa di chiaro – neanche di sinistra, per parafrasare Moretti – e subito scatta la scomunica. Attaccano Berlusoni? Sono anti-berlusconiani. Criticano le politiche del governo? Terroristi. E se ammettono di fare uso di droga? Prepariamo i bastoni da picco e i forconi, i tossici vanno cacciati. Cioè: i tossici 'alternativi', quelli col capello sbarazzino; se vanno in mercedes con la polo giusta nessun problema. L'importante è non dire. O fare cose conformiste anti-conformiste. Del tipo: Corona scorrazzi pure su tv e rotocalchi, visto che è figo. Morgan non rompa gli zebedei; non faccia X-Factor, non Sanremo, né lui né Belen, neanche se è difeso da sua santità Mina.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ma il bau-bau del giorno è indubbiamente Piero Pelu, passato da punk, raro pregio di dire le cose facendo nomi e cognomi - a differenza di tanti vaghi, rivoluzionari, impegnati e alternativi artisti nostrani, che per capire un testo ci vuole il Mago Otelma. Il toscano è colpevole di lesa maesta: ha criticato Berlusconi e Dell'Utri. Sbotta tale Dalì (l&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia, 'palatino linotype';"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia, 'palatino linotype';"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="background: transparent;"&gt;assessore alla cultura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia, 'palatino linotype';"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;e alle politiche giovanili della Provincia di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia, 'palatino linotype';"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="background: transparent;"&gt;Palermo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia, 'palatino linotype';"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Eusebio; l'altro Dalì si rivolterebbe nella tomba):&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ”Invito tutti i primi cittadini della Sicilia a non ospitare piu’ artisti che hanno come unico scopo il pontificare, predicare e fare lotta politica.” Pelù ha offeso. Ha rotto l'omertà. Va tagliato fuori. Ha detto che il sole è caldo. Invece è nero-camicia.. D'estate, solo estathè e armi di distrazione di massa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7568976037316783024?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7568976037316783024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7568976037316783024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7568976037316783024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7568976037316783024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/purche-non-parli.html' title='Purchè non parli'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6924739884956273238</id><published>2010-08-23T05:33:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T05:40:10.088-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mellophonium'/><title type='text'>Intervista a Fortis</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/THJsIEmVj6I/AAAAAAAAACk/yTdNZe318Wo/s1600/albertoFortis.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/THJsIEmVj6I/AAAAAAAAACk/yTdNZe318Wo/s200/albertoFortis.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milano. Alberto Fortis si racconta in un libro. Il cantautore, nato a Domodossola nel 1955, ha deciso di mettere nero su bianco il frutto della sua esperienza di vita. Dopo aver scritto canzoni fondamentali quali&lt;i&gt; Milano e Vincenzo, La sedia di lillà, A voi romani, Il Duomo di notte,&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; dopo aver partecipato &lt;/span&gt;al reality &lt;i&gt;Music Farm&lt;/i&gt; e aver fatto concerti, cd e spettacoli, ha preso il calamaio e ha pubblicato «Che fine ha fatto Yude?» (aliberti, 17,90 euro, 277 pagine), antologia con dvd che raccoglie“trent'anni di vita e passioni di un cantautore anomalo, colto e ribelle”&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'insieme rivela un Alberto Fortis inedito, amante dei viaggi, dell'America, della sperimentazione musicale, con una spiccata sensibilità per i temi sociali e umanitari. Lo abbiamo incontrato a Sanremo, ddurantee lo show &lt;i&gt;Plaisir de Lire. &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;“&lt;/span&gt;Il libro va bene, siamo alla ristampa, è una tournèe vera e propria in parallelo a quella musicale. Sono stanco e felice.”&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Quali i contenuti di &lt;/b&gt;&lt;b&gt;«Che fine ha fatto Yude?»&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Da qualche anno che mi veniva richiesta una biografia; l'ho voluta chiamare 'storia autobiografica' perchè non volevo fare un elenco professionale e basta che celebrasse 30 anni di carriera; ma, per quanto possibile, il racconto di una vita, dall'adolsecenza in poi; un outing forte. Dopo 16 album realizzati, metà in Uk e in Usa, è stata l'occasione, poi, per riscoprire un itinerario personale e professionale e vedere cosa è cambiato. Poi si racconta anche di ricerche mie, degli incontri con Clinton, il Dalai Lama...&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Tutto ruota intorno a tre parole-chiave: musica, viagi, impegno.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Direi di si. A parte la musica, l'aspetto del viaggio che diventa anche ricerca è forte, ed è andato parallelamente a ciò che ho vissuto in Usa e dove la musa mi ha portato; per la mia curiosità, sulle linee piu spirituali e esoteriche: in India, con il Dalai Lama, con Osho. E poi in Usa: ho questa grande passione, un vero amore per i nativi americani. E difatti sono diventato ambasciatore dei bambini Navaho per Unicef.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Lei è impegnato nel sociale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Si. Per Unicef e per l'Aisma,&lt;/span&gt; associazione contro la sclerosi multipla di cui è presidente Rita Levi Montalcini. L'altro ente a cui do il mio sostegno sono i City Angels, che aiutano gli homeless. Tutto ciò mi verrà, forse, da un passato come studente di medicina, secondo tradizione della mia famiglia. Ho rischiato di essere medico. E' tutto convergente con l'arte, la passione per gli indiani, il cammino sciamanico, l'aarte e la musica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Che bilancio fa della sua storia finora?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E stato interessante, ma al tempo stesso mi atterriva idea di affrontarmi. Con le poesie e le canzoni è diverso. Raccontarsi in modo narrativo è stato come essere in &lt;i&gt;Blade Runner&lt;/i&gt;, come vedere dietro l'angolo per ricostruire periodi. Poi Il mondo è cambiato drasticamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;E la musica?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le cose sono cambiate dopo l'avvento di internet. Ma oramai il futuro è delineato e il dado è tratto: è inutile stare a recriminare, e la pulsione telematica ha anche il suo fascino. Piuttosto ci vuole attenzione a non annullare le tempistiche naturali del lavoro artigianale. Oggi, se un prodotto non funiona in quattro settimane, si butta il lavoro di due anni dell'artista e di chi collabora con lui. Se non si riesce più a far sbocciare talenti, oggi, è perchè tutto è talent show, anche Sanremo. Ma per voler vedere il bicchiere mezzo pieno, si puo' parlare della scuderia di Caterina Caselli,da cui sono  venuti fuori Bocelli, Elisa, Negroamaro... Tutti esplosi al terzo album... Con gli altri, tale filosofia di lavoro non esiste. E l'attenzione è da recuperare, perchè fa la differenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Come vede la situazione del Belpaese? &lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mi auguro che il fondo si sia toccato, anche se le sorprese sono infinite. Ma avverto una certa stanchezza naturale, conscia o meno, e mi sembra si sia alla vigilia di un cambiamento. Il vertice della piramide mi sembra stia scricchiolando. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Come vede il futuro dell'editoria e del nostro giornale? Non teme che con i tagli al settore possano venire meno voci importanti per il dibatttito e la democrazia? &lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'è da fare una analisi della propulsione mediativa: con l'ipad tutto è digitale, e bisogna fare i conti, gioco forza, con tale immediato futuro: nel mio settore, se si pubblicano più di tremila cd al mese, si puo' immaginare la giungla che si crea. Forse è preferibile un cambiamento: meglio la debàcle o di risorgimento, che vivere le cose come anni fa, quando i muri di gomma erano impenetrabili e tutto sembrava a posto e non lo era. Per voi ovviamente mi auguro qualcosa di buono. Ma bisogna fare mea culpa: c'è stata confusione, a sinistra, e ora è inutile prendersela solo con il padrone cattivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Guardiamo avanti. Che progetti ha per il futuro?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oltre alla tournèe - concerti piano e voce o con la band - sto chiudendo un live, il primo album ufficiale dopo 30 anni, che uscirà in autunno. Oltre a ciò, lavoro ad un cd di inediti e porto avanti il &lt;i&gt;Quasimodo Project.&lt;/i&gt; C'è un'altra cosa: a New York ho presentato un mio musical a una persona che ha realizzato il sogno americano. Si chiama Tom Kitt, ha preso due award e un pulitzer per l'opera “Next to normal” ed è supervisore di “American idiot” dei Green Day e di “Billy Eliott”.Gli ho presentato il mio progetto; di miracoli si parla, ma chissà...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6924739884956273238?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6924739884956273238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6924739884956273238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6924739884956273238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6924739884956273238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/intervista-fortis.html' title='Intervista a Fortis'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/THJsIEmVj6I/AAAAAAAAACk/yTdNZe318Wo/s72-c/albertoFortis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6253331962913859575</id><published>2010-08-23T05:32:00.001-07:00</published><updated>2010-08-23T05:32:26.301-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>H2O sotto i ponti: straripa il Lambro</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una notte di forte pioggia è bastata per far esondare il Lambro. Il fiume lombardo ha oltrepassato gli argini nelle province di Milano e Monza Brianza; e anche il Seveso ha allagato zona Niguarda. Il Comune di Milano ha disposto la chiusura dei ponti sul fiume di via Vittorini e via dell’Aviazione e il 118 ha ricevuto moltissime chiamate per case, box e cantine allagate, collegamenti stradali saltati, alberi abbattuti dal vento.&lt;br /&gt;Secondo il Centro funzionale di Protezione civile della Regione Lombardia, la situazione rimarrà da monitorare per giorni. I problemi dovuti alle forti piogge – previste anche nei prossimi dì fino a martedì – non hanno colpito solo Milano: a Renate, la fuoriuscita del Bevera, affluente del Lambro, ha determinato l’evacuazione di venti persone, che sono state ospitate temporaneamente nell’oratorio locale su disposizione del sindaco. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per sei ore: un canale ostruito avrebbe  originato gli allagamenti, in un paese nel quale molte case sono state costruite sotto il livello di guardia del fiume. A Usmate-Velate è straripato il torrente Molgora; come a Besana Brianza, si è cercato di porre un limite utilizzando sacchi di sabbia e facendo intervenire pompieri e volontari. Problemi anche a Triuggio, dove è stata evacuata una abitazione e a Peschiera Borromeo, nel milanese. Un velista di 50 anni di Soiano (Bs) è scomparso l’altro ieri sera nella zona di San Felice, sul Lago di Garda, nel Bresciano, forse a causa del tempo infausto. E a San Felice un fulmine si è abbattuto su una villa. &lt;br /&gt;Bollettino di guerra.Il Lambro fu d’argento – ora è tra i corsi d’acqua più inquinati del Belpaese – e il Seveso mostrano criticità che sono tipiche di molti corsi d'acqua nostrani. Secondo il wwf, negli ultimi cinquanta anni, in Italia, la maggior parte dei fiumi è stata oggetto di un'aggressione da parte dell'uomo che ne ha modificato radicalmente assetti e dinamiche. “Ci si è  adoperati a canalizzare i fiumi in alvei sempre più stretti e regolati per consentire un rapido deflusso delle acque verso valle nei periodi di piena. Grazie anche ad una sempre più spinta 'impermeabilizzazione' e alla perdita di capacità di ritenzione del territorio, l’acqua meteorica raggiunge sempre più velocemente i corsi d’acqua principali che raggiungono colmi di piena pericolosi. A questo si aggiunge l’escavazione selvaggia che si è avuta fino agli anni ’70, gli sbarramenti trasversali, la riduzione delle aree di esondazione naturale, la distruzione degli ambienti ripariali, l’inquinamento.” Il risultato è un  patatrack che ciclicamente si ripete.&lt;br /&gt;Il maltempo sta creando problemi anche fuori Milano e Monza: nelle province di Bergamo e Lecco è stata chiusa la strada provinciale 177, che collega Caprino Bergamasco (Bergamo) e Torre de’ Busi (Lecco) a causa di uno smottamento. E secondo le informazioni pervenute da Arpa Lombardia - Smr (Servizio meteorologico regionale), le precipitazioni potrebbero continuare ancora questa sera in tutto il nord, arrivando ad estendersi anche alla Pianura orientale, nelle zone del Garda e della Valcamonica e nell’Italia centrale. &lt;br /&gt;Il Centro funzionale ha invitato i presidi territoriali della Protezione Civile a prestare attenzione e un’adeguata attività di sorveglianza. E chi spera nel Ferragosto? Secondo gli esperti, oggi la struttura depressionaria comincerà ad estendere le sue spire sul centro, ad iniziare dai settori più occidentali. Tra la tarda mattina e il pomeriggio verrà coinvolto anche il litorale adriatico settentrionale, mentre il Ponente ligure dovrebbe avere respiro, così come il basso Piemonte e la Valle d’Aosta. Il Sud è escluso dalla partita e rimarrà libero da nuvole. Al nord bisognerà aspettare fino a martedì. Lontano dai corsi d'acqua che, stretti e col fondo pieno di rifiuti, riverberano sulle città quel che hanno subito.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6253331962913859575?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6253331962913859575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6253331962913859575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6253331962913859575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6253331962913859575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/h2o-sotto-i-ponti-straripa-il-lambro.html' title='H2O sotto i ponti: straripa il Lambro'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2864135939782094554</id><published>2010-08-23T05:31:00.001-07:00</published><updated>2010-08-23T05:40:39.202-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Il ritorno del re Iguana</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/10/Iggy_pop_davis_b%26w_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/10/Iggy_pop_davis_b%26w_1.jpg" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il re lucertola del rock è morto. Niente Jim Morrison, epperò ci rimane l'iguana: sessanta e passa anni suonati, come la Sampdoria, s.a.r. Iggy Pop è infatti più vivo che mai. Non solo fa concerti e rilascia interviste su Berlusconi e l'america obamiana; a breve, ritorna pure nei negozi di dischi per un nuovo cd con gli Stooges. Iggy Pop&amp;nbsp;ha infatti confidato al magazine Rolling Stone i suoi programmi futuri. Dopo il tour estivo con gli Stooges, uscirà la riedizione del classico&amp;nbsp;&lt;i&gt;Kill City&lt;/i&gt;&amp;nbsp;il&amp;nbsp;19 ottobre; a seguire, Pop tornerà al lavoro con la sua storica band per un nuovo disco in studio. Alcune tracce ci sono già. Il chitarrista James Williamson ha in mano delle demo gustose. L'intento dichiarato è quello di unire il vecchio – magari le song esclusivamente uscite in versione bootleg - al nuovo. Canzoni ispirate a de Tocqueville? Dice l'iguana: "sto leggendo&amp;nbsp;&lt;i&gt;Democracy in America&amp;nbsp;&lt;/i&gt;di Alexis de Tocqueville: è molto forte quello che dice sull'America. Potrebbe diventare un disco".&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci si aspetta grandi cose da James Newell Osterberg Jr, alias Iggy. Archetipo vivente del punk&amp;nbsp;e tuttora uno dei punti di riferimento del genere (forse l’unico, certamente il più noto) – parola di wikipedia – Pop è un vero showman, imprevedibile, pazzo e completo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nato come batterista degliIguanas, tra il&amp;nbsp;1963&amp;nbsp;ed1965&amp;nbsp;(da cui il suo soprannome diIguana), dei&amp;nbsp;Prime Movers&amp;nbsp;e degli Psychedelic Stooges, in seguito è stato monogamo e si è dedicato ai The Stooges: gruppo&amp;nbsp;rock&amp;nbsp;formatosi a&amp;nbsp;Detroitnel&amp;nbsp;1967, considerato tra i precursori del movimento&amp;nbsp;punk rock&amp;nbsp;in America, distorsero menti in bella compagnia diVelvet Underground&amp;nbsp;e MC5fino al&amp;nbsp;1974.&lt;br /&gt;Pochi anni di attività, ma sufficienti a finire nell'olimpo del rock: il gruppo è stato incluso al 78esimo posto nella lista degli artisti immortali stilata dalla rivista&amp;nbsp;Rolling Stone.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A grande richiesta, gli Stooges si sono riuniti ad alternanza infinite volte. Ma la novità è che a breve uscirà un nuovo disco del compo+Iggy con qualche inedito. La casa discografica di Iggy brida a Moscato – il tempo dello champagne è finito, per l'industria della musica. Basti pensare che  quando il gruppo suonò, nell'agosto&amp;nbsp;2005, tre concerti in diversi festival - e precisamente al festival di&amp;nbsp;Leeds, al&amp;nbsp;Reading&amp;nbsp;festival, al All Tomorrow's Parties&amp;nbsp;all'Hammersmith Apollo di&amp;nbsp;Londra,&amp;nbsp;si registrò il tutto esaurito in pochissimo tempo, e i giornalisti d'Albione scrissero parole di miele.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oro inceso e mirra anche quando gli Stooges sono stati nominati per l'inserimento nella&amp;nbsp;Rock and Roll Hall of Fame, per tournèe successive – compresa la contemporanea – e quando l'attività del combo si è concretizzata anche nella registrazione di una&amp;nbsp;cover&amp;nbsp;del bluesmen&amp;nbsp;Junior Kimbrough,&lt;i&gt;&amp;nbsp;You Better Run, &lt;/i&gt;per un album tributo all'artista.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il primo disco della nuova era, in studio, è&amp;nbsp;&lt;i&gt;The Weirdness,&lt;/i&gt; uscito il&amp;nbsp;6 marzo&amp;nbsp;2007. Segue, lo stesso anno, il film &lt;i&gt;The Passenger&lt;/i&gt;, diretto da&amp;nbsp;Nick Gomez - nei panni di Iggy Pop c'è l'attore&amp;nbsp;Elijah Wood&amp;nbsp;(l'hobbit Frodo nella trilogia de&amp;nbsp;&lt;i&gt;Il Signore degli Anell&lt;/i&gt;i). Nel&amp;nbsp;2009&amp;nbsp;muore il chitarrista&amp;nbsp;Ron Asheton. Gli Stooges si riprendono dalla botta e provano a continuare; Unendo il lavoro d'insieme alla Iggy-Weltanschauung. Perchè Iggy ha lavorato molto anche come solista: dopo aver pubblicato due album nel&amp;nbsp;1977,&amp;nbsp;&lt;i&gt;The Idiot&lt;/i&gt; e&amp;nbsp;&lt;i&gt;Lust for Life,&lt;/i&gt; Iggy Pop ha trascorso gli&amp;nbsp;anni ottanta&amp;nbsp;e&amp;nbsp;novantapassando da un genere all'altro, compreso il&amp;nbsp;country&amp;nbsp;ed il&amp;nbsp;blues, e scrivendo pezzi come&amp;nbsp;&lt;i&gt;Cry for Love&lt;/i&gt;, e un rifacimento con stravolgimento del testo del classico&amp;nbsp;&lt;i&gt;Louie Louie&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(in&amp;nbsp;&lt;i&gt;American Caesar&lt;/i&gt;).&amp;nbsp;Le sue performance, conosciute sin dai tempi degli Stooges per il loro violento nichilismo, sono diventate solo poco più soft: si tagliava, suonava col pisello a ciondoloni, si lanciava, ora cerca di non esagerare. Dopo tutto è sopra i sessanta.In tutti i modi: in autunno preparerà un nuovo cd. Ultimamente flirta col jazz. Ma l'anima è rimasta punk. Le aspettative ci sono tutte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2864135939782094554?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2864135939782094554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2864135939782094554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2864135939782094554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2864135939782094554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/il-ritorno-del-re-iguana.html' title='Il ritorno del re Iguana'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7683300221789363407</id><published>2010-08-23T05:30:00.002-07:00</published><updated>2010-08-23T05:30:55.554-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Palestina: stanno suonando il rock nella casbah</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano - Mark Levine ci ha scritto un libro. Il testo, “Rock in he Casbah” – in Italia è pubblicato dalle edizioni Isbn – cita i Clash e parla del rapporto complesso esistente tra Medioriente e rock'n'roll, declinato in salsa punk, rock, metal etc etc.;  poi sono usciti altri volumi, cd, film, a decine: per dire che se il Sud-Est, tra Europa e Asia, è una polveriera, il rock ama la benzina sul fuoco. L'attrazione è fatale: dove ci sono divieti, la musica del diavolo – copyright Chiesa – lavora per la rivoluzione. Per il cambiamento. Nella Palestina occupata dagli israeliani. In Egitto, paese che riceve turisti e che non permette sempre la libera espressione. Nell'Iran di Ahmadineijad, dove il rock è proibitissimo, e farlo può costare caro. Al minimo, la ghettizzazione sociale. Ma proprio al minimo.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La bella notizia di pochi giorni fa, uscita sui giornali americani e ripresa tempo dopo da Repubblica, è che Roger Waters ha deciso di supportare i rocker dissidenti iraniani cedendo i diritti di  “The Wall” ad un duo della nazione ora controllata dagli ayatollah. La song - che è stata rilasciata nello stesso anno della Rivoluzione islamica dai Pink Floyd, allora ancora integri-  è stata rielaborata da due fratelli esuli iraniani che vivono in Canada: presenta immagini dell'ayatollah Khamenei e filmati di violenza di strada a seguito delle contestate elezioni dello scorso anno. E' diventato uno dei più cliccati di YouTube, attirando più di 100.000 visite in pochissimo tempo.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La rielaborazione del brano di Roger Waters è stato fatto da Sepp, 28 anni , e Sohl, 35, che non rivelano il loro cognome per paura di mettere a repentaglio la vita dei membri della loro famiglia, in Iran: il pericolo di rappresaglie è realissimo. La cosa positiva è che il loro messaggio anti-autoritario sta funzionando bene. Difficile che Khamenei e co abbandonino questi “Kids Alone", ma, parafrasando Roger Waters, un altro buco nel muro del regime potrebbe essere stato fatto. L'Onda Verde gradisce e rumoreggia.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="" name="ed_Id_1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="ed_Id_2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="" name="ed_Id_4"&gt;&lt;/a&gt; I giovani iraniani sono arrabbiati. In Teheran, quasi nulla é permesso. Già ce lo ha raccontato il regista di origine curda Barman Ghobadi nel film “I&amp;nbsp;Gatti&amp;nbsp;Persiani”, che narra di un gruppo di amici&amp;nbsp;con il grande desiderio di formare una&amp;nbsp;rock band. La pellicola, girata clandestinamente, mostra una scena underground vivacissima: i due protagonisti Ashkan e Negar, che sono alla ricerca di altri elementi per la loro band, incontrano alcuni ragazzi costretti a suonare di nascosto sul tetto di un palazzo per evitare di disturbare i vicini che altrimenti chiamerebbero la polizia: come i Beatles – e poi gli U2 – ma senza scopi commerciali e senza volerlo, solo per resistere. Incontratisi, mettono insieme il combo, ci provano, sognano. Sognare un concerto è sognare un paese diverso. Ecco il casino.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora è arrivato il video dei fratelli Sepp e Sohl: fa da bandiera all'Onda Verde, alla rivoluzione permanente sotterranea iraniana. La clip, diretta dal regista di fama internazionale Babak Payami, è cliccatissima e serve a lanciare il singolo, disponibile per il download su &amp;nbsp;iTunes&amp;nbsp;e simili. Il cinquanta per cento del totale delle vendite sarà devoluto ad Amnesty International. Roger Waters pare non prenderà realmente il becco di un quattrino. Predica e razzola bene. Onore al bassista-cantante inglese.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Come le opere precedenti dei Pink Floyd, anche&amp;nbsp;“The Wall”&amp;nbsp;nasceva come un&amp;nbsp;concept album: fu ispirato da un evento che accadde durante il tour "In The Flesh", quando Waters sputò addosso ad uno spettatore troppo molesto, dopo il quale fu ammesso da lui stesso il desiderio di costruire un muro tra lui ed il pubblico. Il pianista&amp;nbsp;Richard Wright&amp;nbsp;non partecipò alla registrazione dell'album, ma fu presente nella band durante il tour di promozione. Il successo dell'ellepì fu enorme: fu il più venduto negli&amp;nbsp;Stati Unitinel&amp;nbsp;nel 1980, divenendo uno dei doppi più remunerativi nella storia. Si è posizionato all'87° posto nella&amp;nbsp;lista delle 500 migliore opere rock, secondo &lt;i&gt;Rolling Stone&lt;/i&gt;, e ancora porta fama e denari all'autore Roger Waters. Il singolo, ora coverizzato, era già diventato in altre occasioni simbolo, colonna sonora per eventi politici: la caduta del muro di Berlino, l'erezione e la disgregazione di altri muri fatti per separare le persone...&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tale scelta non è un caso: Waters è un&amp;nbsp;pacifista&amp;nbsp;e non ha mai nascosto le sue simpatie politiche di&amp;nbsp;sinistra, definendosi personalmente come un&amp;nbsp;socialista&amp;nbsp;e convinto elettore del&amp;nbsp;Partito Laburista Inglese – anche se critica senza farsi problemi, nel caso lo ritenga necessario. E' uno che si fa avanti. Il suo impegno a favore dei dissidenti iraniani non è di oggi, anche se oggi, grazie a lui e ai due fratelli persiani in Canada, si parla ancora di Iran. Si rispolvera “The Wall”, brano per tutte le stagioni, a favore dell'apertura e contro le costrizioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I rockettari iraniani continuano così la loro battaglia: costretti a nascondersi negli scantinati per provare un pezzo heavy metal o hip hop - la censura impedisce loro di suonare davanti a un pubblico e i brani musicali devono essere approvati da una commissione apposita del ministero della Cultura – continuano a fare cose e a far parlare della loro scena. Spiegò a Londra Azimi, il cantante dei 'Radio Teheran', tra i più importanti della scena: "Per le band come noi che fanno rock - ha affermato - non è facile organizzare un live in Iran, anzi è un'esperienza che potremmo anche non provare mai; ci sono band autorizzate a incidere dischi perché le loro canzoni non offendono nessuno, sono 'canzoni sicure'; mentre a noi, che non siamo disposti ad accettare questo sistema, non è permesso registrare un cd ". Si rischia il carcere, se si violano le leggi sulla musica in vigore nella Repubblica Islamica. &lt;br /&gt;Ma nonostante la censura imposta dalle autorità, la rete rimane un incontrollabile spazio controculturale: sui social network 'Facebook' e 'MySpacè, su Youtube: i giovani iraniani fanno circolare la musica considerata 'illegalè. Intando si diffondono idee, modi e mode diverse. Riusciranno i nostri eroi a portare il rock nella Casbah?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7683300221789363407?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7683300221789363407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7683300221789363407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7683300221789363407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7683300221789363407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/palestina-stanno-suonando-il-rock-nella.html' title='Palestina: stanno suonando il rock nella casbah'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8290838699293997754</id><published>2010-08-23T05:30:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T05:41:05.513-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Almamegretta: intervista ai maestri del dub</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/THJsWXHDhiI/AAAAAAAAACs/GpzJ0h5SGDI/s1600/almamegretta.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://1.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/THJsWXHDhiI/AAAAAAAAACs/GpzJ0h5SGDI/s200/almamegretta.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sarà anche vero che Sanremo è Sanremo; ma nella città dei fiori, in verità, l'estate sta passando  decisamente placida placida. Si vive di gloria antica. Per fortuna si ripropongono anche – seppur a budget ridotto - alcune  kermesse meritevoli dei tempi che furono: come il festival di musica jazzata &lt;i&gt;Zazzarazzaz o&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Rock in the Casbah&lt;/i&gt;, tre giorni 'alternative' nella multietnica città vecchia. Proprio nella 'casbah' hanno suonato gli Almamegretta. Mark Stewart (Pop Group) li ha definiti “uno dei gruppi più rivoluzionari che abbia mai sentito.”&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il combo napoletano, nato nell'88, resiste ad una storia travagliata fatta di cambi di formazione, un lutto, l'abbandono del leader Raiz ma anche di targhe Tenco, di dischi venduti, di progetti con Massive Attack e Pino Daniele. Li incontriamo proprio a Sanremo.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo vent'anni di live, la voglia di fare musica c'è ancora. Siega Gennaro t: “siamo molto soddisfatti dello show che stiamo portando in giro. E' molto ballabile, con brani che rachiudono tutta la nostra carriera, dal primo disco all'ultimo. Ci stiamo divertendo e la gente si diverte.” Chiaccheriamo sui live che “funzionano”; ma anche della crisi della discografia: “in questi anni è successo di tutto. Un tempo era diverso, tanto è vero che noi firmammo con la Bmg. Ma quello, forse, era l'ultimo periodo in cui le cose andavano bene. Adesso le major sono poche e non credo che situazioni come la nostra interesserebbero; per cui è cresciuta molto la possibilità – forse è l'unica possibilità – di  muoversi da indipendenti e curare tutto in prima persona.” Per questo gli Alma lavorano con la Sanacore, label fai-da-te. “Per contro la musica non è mai stata diffusa così tanto.” Secondo gli Alma, “il web ha permesso una diffusione mondiale”. Bene per chi ha scelto di fare &lt;i&gt;crossover&lt;/i&gt; di nicchia? “In qualche modo sei penalizzato dappertutto, se non fai pop. Non a caso Shakira vende. Poi se fai i conti qui, in Italia, è tutto piu complicato: prima questo era un mercato piccolo, ora non c'è praticamente più.” La cosa positiva è che “così non devi rincorrere la popolarità. Devi fare ciò che ti piace, che poi è la cosa giusta, la nostra ragione d'essere.” Dall'arte, si arriva a parlar di politica: “Viviamo uno dei periodi più cupi di sempre, tolto il Ventennio. Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata moltissimo – dicono gli Alma - Vediamo un atteggiamento di ignavia e di complicità. Nei paesi normali – manco diciamo democratici – sarebbero diverso. Qui non c'è opposizione e c'è un'indifferenza incredibile: domani stesso gli italiani rivoterebbero chi li governa, nonostante tutto quel che han fatto.” Meglio parlare di musica. Cd in programma? “Per il momento suoniamo. Poi c'è un film a Venezia con un  nostro pezzo nella colonna sonora. E' un viaggio nella musica napoletana. Speriamo sia bello.” Segue la musica. Gli Almamegretta accendono i loro suoni dub che fanno scoppiare i palazzi della vecchia Sanremo. La gente balla, qualcuno sogna. Info sul tour: almamegretta.net&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8290838699293997754?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8290838699293997754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8290838699293997754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8290838699293997754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8290838699293997754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/almamegretta-intervista-ai-maestri-del.html' title='Almamegretta: intervista ai maestri del dub'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/THJsWXHDhiI/AAAAAAAAACs/GpzJ0h5SGDI/s72-c/almamegretta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7087690905592146065</id><published>2010-08-23T05:29:00.001-07:00</published><updated>2011-03-24T05:35:17.750-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Porno Parlamento</title><content type='html'>&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.56cm; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;"&gt;&lt;span style="color: #464646;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, Palatino;"&gt;Chissà come l'avrebbe presa Berlusconi.  E' successo in Indonesia che durante la seduta parlamentare fossero trasmesse sugli schermi  immagini tratte da un pornazzo. Per ben quindici minuti, gli onorevoli del Paese orientale hanno potuto – volenti o nolenti – fruire le performance erotiche dei pornoattori di un video a luci rosse trasmesso dalle televisioni della sede.  Un invio pirata che ha fatto infuriare i conservatori e ridere i giornalisti presenti in aula. Molto probabilmente il clip Vm 18 è stato inserito nel circuito interno del congresso da un hacker, in reazione alla decisione del governo di cancellare la pornografia dai siti internet indonesiani. La legge contestata obbliga i provider a rimuovere da tutte le pagine online di propria competenza immagini o film porno entro l'11 agosto, quando inizierà il Ramadan. La risposta paradossale del pornohacker è nell'invio di spezzoni tratti da un provider di Singapore che aveva ricevuto un provvedimento interdittivo dalle autorità giudiziarie locali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7087690905592146065?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7087690905592146065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7087690905592146065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7087690905592146065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7087690905592146065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/porno-parlamento.html' title='Porno Parlamento'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7464837476315757410</id><published>2010-08-03T12:30:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T12:30:25.966-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Figli di, Ligabue and more</title><content type='html'>&lt;div lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Zappa junior in città&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;E' veramente un gran figlio di. Si chiama &lt;/span&gt;Dweezil Zappa èd è stato generato da S.S. Frank Zappa, uno che tutto faceva con la chitarra, tranne che zappare. Per scoprire se il figlio, ex vj di Mtv Usa, è potente come il padre, e se entrambi hanno il dono dello spirito (santo?), appuntamento al Milano Jazzin’ festival. Seratona a sei corde, si esorcizza la sindrome del “Trota” Bossi. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Domenica, ore 21. Biglietti: 27,50 euro. Arena civica, Viale Byron. Info: 0243983255  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;"&gt;&lt;b&gt;Ligabue Stadi tour&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A due anni dal suo ultimo live meneghino, Ligabue torna a San Siro per due giorni di musica. Si va verso il tutto esaurito.&amp;nbsp;Ligabue il pittore non se lo fila nessuno; ma il cantante, vuoi mettere? Dopo due anni di assenza  l'Eddie Vedder di Correggio torna a esibirsi con la sua folta band per gli sfegatati fan milanesi: sono 120mila, quelli messi insieme  in questa doppietta al Meazza tra venerdì e sabato. I comitati anti-rumore si mettano il cuore in pace: a San Siro, luci a San Siro e gran casino, tra cosce, zanzare, cori da stadio, lambrusco e pop corn. Perchè il Liga, cantautore,&amp;nbsp;scrittore,&amp;nbsp;regista,&amp;nbsp;sceneggiatore&amp;nbsp;e&amp;nbsp;chitarrista, ha voglia di spaccare tutto. Dopo aver  abbracciato la carriera del&amp;nbsp;bracciante e del metalmeccanico, quella del ragioniere, del conduttore&amp;nbsp;radiofonico,&amp;nbsp;del commerciante, del promoter, del calciatore e dell'assessore comunale, in tarda età si è scoperto chitarrista, singer e songwriter ed è diventato un Vasco più giovane. Nella ex reggia di Mourino presenterà i grandi classici del suo repertorio e le canzoni di “Arrivederci mostro”. Chi ha assistito ai live del nuovo Liga.tour parla di luci mirabolanti, di un palco stratosferico con pannelli solari e pale eoliche: allora, se non son palle, ci vediamo da Mario. Perchè il Liga mica è vecchio. Ipse dixit (di sé): “Nelle prime interviste dicevo: non mi vedo a cinquant'anni a fare questo, adesso non solo mi ci vedo, ma guardo con attenzione gli&amp;nbsp;Stones. Ci sto ancora bene sul palco a "ballare sul mondo". Questa sera e domani. Alle 21. Biglietti: 32/41/48/51/57/69. Stadio San Siro, Via Piccolomini, 5. Info: 892.101&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;"&gt;BREVI&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Samba con Gil&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gilberto Gil è uno degli artisti più acclamati del Sud del mondo. La sua voce, la sua musica sono il Brasile. C&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;onsiderato uno dei padri del “tropicalismo”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; , &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;ha inciso più di trenta dischi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ed è stato pure ministro &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;della Cultura dal Governo di Lula&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; . Questa sera, alle 21,30. Biglietti: 18 euro. Latinoamericando, Mediolanumforum, via Di Vittorio 6 – Assago. Info: &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;0322.47679&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Paolini a Villa Arconati&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo abbiamo visto in tv a parlare di Vajont e altre sventure. Ma Marco Paolini non è un personaggio usa e getta. A&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri, 'Trebuchet MS';"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;ttore, autore, regista e drammaturgo già&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; dagli anni Settanta, oraporta in scena “La macchina del capo”: due ore e mezza di racconti (su scuola, vacanze, lavoro, viaggi...) accompagnate dalla musica di Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore. Questa sera, alle 21,30. Biglietti: 18 euro. Villa Arconati&amp;nbsp;-&amp;nbsp;Via&amp;nbsp;Fametta 1- Bollate Info: 800474747  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Orchestra-giocattolo&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si può fare rock d'autore in inglese senza essere nati a Londra? Secondo gli A Toys Orchestra si. Band Italiana di riferimento nell'underground internazionalista, propongono un pop/rock scorrevole e contemporaneo. Inoltre ci sono Annie Hall e i Cut. Questa sera. Alle 21,ingresso gratuito. No Silenz Indie Rock Festival di Coniolo di Orzinuovi (BS), Coniolo di Orzinuovi (BS). Info: 3355350615&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il muro di Waters&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo “The Sixties” e “Un viaggio nella Storia del Rock” ecco&amp;nbsp;“The Wall - live show”,&amp;nbsp;uno spettacolo ideato da Ergolab in occasione del trentennale dell’uscita di The Wall, infinito album dei Pink Floyd. Suonano anche i Bangarang!&amp;nbsp;Domani. Alle 21,ingresso gratuito. No Silenz Indie Rock Festival di Coniolo di Orzinuovi (BS), Coniolo di Orzinuovi (BS). Info: 3355350615&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Principessa rock&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La principessa&amp;nbsp;Elena Vittoria&amp;nbsp;di Schleswig-Holstein è sua omonima. Ma la Elena Vittoria che si esibisce a Orzinuovi, più che sangue regale ha talento. Mischia folk, alternative e indie, nel bergamasco la coccolano già. In programma anche i Rain Train. Domenica. Alle 21,ingresso gratuito. No Silenz Indie Rock Festival di Coniolo di Orzinuovi (BS), Coniolo di Orzinuovi (BS). Info: 3355350615&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.4cm; margin-bottom: 0cm; orphans: 2; widows: 2;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Crosby Still &amp;amp; Nash&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Al Milano J&lt;span lang="it-IT"&gt;azzin Festival arriva la musica di&lt;/span&gt; David Crosby, Stephen Stills e Graham Nash, veri giganti del rock 'n roll. Questo trio di leggendari cantanti-songwriters collabora attivamente dal 1969 e non smette di stupire. Amarcord. Stasera. Alle 21, info e biglietti: 0262694710. Arena Civica, via Byron 8.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cerrone-dance&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="" name="titolo"&gt;&lt;/a&gt;Di origine italiana, Jean-Marc Cerrone è stato il più importante produttore europeo di Disco Music dopo Giorgio Moroder. Vero re mida del genere, arriva al Milano Jazzin Festival e promette orge danzerecce. Ma il jazz? Domani sera. Alle 21 e alle 22,30., info e biglietti: 0262694710. Arena Civica, via Byron 8.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Caramella hard&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Successo oltre ogni previsione per lo spettacolo vm 14 “Hard Candy” di Corrado d'Elia. Piace la storia della ragazzina furba Hailey, che conosce via chat un 32enne e lo fa sbiellare. Questa sera e domani. Doppio spettacolo alle 21 e alle 22,30. Info e biglietti: &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;028323126&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Metallissima&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dopo i Gogol Bordello, sbarcano nella Stalingrado d'Italia gli Extrema, inkazzatissimi parametallari della Penisola. Insieme a loro, spaccano gli ampli &lt;/span&gt;Trick or treat, Cayne e Heavy Hous. Fabrik Festival. Questa sera. Alle 21.30. Biglietti: 10 euro. Carroponte, via Granelli 1, Sesto San Giovanni. Info: 393923244.674.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Punk milanesi uniti&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sabato è il giorno giusto per i fan dell’alternative rock e del punk. A Sesto San Giovanni ci saranno infatti&amp;nbsp;The Lorean,&amp;nbsp;I cosi,&amp;nbsp;Urban Clothes&amp;nbsp;ed&amp;nbsp;Exodio.Preparate le creste. Fabrik festival. Domani sera. Alle 21.30. Biglietti: 10 euro. Carroponte, via Granelli 1, Sesto San Giovanni. Info: 393923244.674.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Street music&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Yo man! Bella zio, bella fra, e l'hip-hop è tutto qua. Se questo è il vostro linguaggio, appuntamento al Fabrik Festival @ Carroponte di Sesto per la chiusura dedicata al rap italico. Domenica. Alle 21.30. Biglietti: 10 euro. Carroponte, via Granelli 1, Sesto San Giovanni. Info: 393923244.674. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Raggae salentino&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I Sud Sound System, salentini dub e un po' tarantolati, portano nella torrida pianura padana un po' di brezza marina. Il loro raggae è questa sera alle ore 22. Biglietti: 10 euro. Magnolia Club (MI) - Via Circonvallazione Idroscalo 41. Info: &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;022614395&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;”Uscita di insicurezza electro tour”. Già per aver intitolato così la sua tournèe, Valeria Vaglio merita una stretta di mano. La sua musica, come sarà? Da scoprire. Questa sera, alle 22. Ingresso gratuito. Patchouli Cafè, Corso Lodi, 51. infoline: 3407619388&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Week end classico&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per chi ama la classica, appuntamento con Chopin nell'interpretazione di&amp;nbsp;Antonio Ballista e Magdalena Aparta (questa sera). Sabato, Concerto per pianoforte e orchestra op.21con la prestigiosa presenza dei&amp;nbsp;solisti del Berliner Philarmonik + Alessandro Commellato. Notturni a Palestro. Alle 21.15. Biglietti: 3 euro. Villa reale via Palestro 16. Info: 0289122383  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Farfalline sbarazzine&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le farfalle, magari tatuate su coscia lunga, piacciono molto al nostro premier. Chi ha interessi puramente naturalistici non perda invece l'appuntamento organizzato da Sironi Editore  e Oasi delle Farfalle di Milano. Presenziano Peter Laufer, Patricia Kieran e Gabriele Ferrari. Domani, ore 16, Oasi delle Farfalle/Giardini "Indro Montanelli" di via Palestro. Info: 02 5845981  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7464837476315757410?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7464837476315757410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7464837476315757410' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7464837476315757410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7464837476315757410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/figli-di-ligabue-and-more.html' title='Figli di, Ligabue and more'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-9092496278146733083</id><published>2010-08-03T12:28:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T12:31:42.855-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Paco de Lucia and more</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;"&gt;Paco de Lucia è il flamenco. La sua chitarra suona, i piedi battono per terra tenendo il tempo. Questa sera si esibisce splendida cornice di Villa Arconati a Bollare&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;II latini l'avrebbero definito un &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;monstrum&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, oggetto mirabile: oltre al fatto che è bravo, ha una barbetta niente male e in Italia suona di rado. Paco de Lucia, vero gigante &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;muy stiloso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; della musica spagnola, arriva a Bollate per spadroneggiare con la sua sei corde latinissima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Arpeggiatore prodigioso già all'età di cinque anni, il fu-infante di Spagna si è presto dedicato ad una vita di concerti. In tempi relativamente recenti ha inciso l'album &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Luzia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, dove ha cantato per la prima volta; nel 2004 gli è stato conferito il&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; Premio Príncipe de Asturias nell'Arte;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; l'Università di Cadice e il Berklee College of Music di Boston lo hanno nominato dottore &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;honoris causa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; per il suo contributo musicale e culturale. Armato di chitarra e diplomi, Paco viene nel milanese e chitarreggia come sa fare, rievocando suoni arcaici e mescolando con disinvoltura elementi arabi e andalusi. Il suo show, emotivo e coinvolgente, vede anche la partecipazione di due cantanti e un ballerino. Per gli occhi e per le orecchie. Nella madrepatria ha unito negli applausi catalani, baschi e madrileni - ancora risuonano le vuvuzelas. Qui da noi? Perfetto: si celebra l'anno della Spagna - dove è emigrato pure Mourino -  e si grida: Furie rosse, olè! Ore 21,30, Villa Arconati, Bollate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-9092496278146733083?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/9092496278146733083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=9092496278146733083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/9092496278146733083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/9092496278146733083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/paco-de-lucia-and-more.html' title='Paco de Lucia and more'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1350105588632078855</id><published>2010-08-03T11:25:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:25:15.534-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>MailVu per James Bond</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli appassionati di James Bond potranno emulare – almeno per qualcosa – lo 007 più famoso del mondo grazie al software MailVU.  Si tratta di una applicazione online, assolutamente libera, che permette di postare su web un proprio videomessaggio a scadenza. Come nei film in cui lo spione di turno lascia una traccia che scomparirà ad avvenuta informazione – il mantra è “questo messaggio si autodistruggerà tra dieci secondi” - con MailVU si potranno pubblicare video che saranno eliminati automaticamente, senza lasciare traccia, dopo un tot di visualizzazioni o qualche giorno. La procedura da seguire è semplicissima. Il video si puo' girare e salvare on line, se si è in possesso di una cam; quindi si decidono i parametri relativi all'autodistruzione e si indicano i soggetti ai quali si vuole inviare il messaggio a scadenza. Nessun account da creare, niente da scaricare. Quale l'utilità? Divertente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1350105588632078855?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1350105588632078855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1350105588632078855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1350105588632078855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1350105588632078855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/mailvu-per-james-bond.html' title='MailVu per James Bond'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4113719185631319967</id><published>2010-08-03T11:24:00.003-07:00</published><updated>2010-08-03T11:24:51.848-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><title type='text'>il Jazz di Rava</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano - Enrico Rava suona George Gershwin. Il più famoso trombettista italiano ha deciso di dedicare un intero progetto al gigante del jazz americano, considerato l'iniziatore del musical a stelle e strisce. Insieme ad un combo di giovani musicisti, tra i più noti e validi dell’attuale panorama sincopato italiano – tutti membri del &lt;i&gt;Parco della Musica Jazz Lab &lt;/i&gt;– Rava porta in tour alcuni dei pezzi più suggestivi tratti dal &lt;i&gt;song book&lt;/i&gt; dell'autore statunitense, genio della musica, compositore principe del Novecento scomparso a 38 anni di età. Il tutto viene riproposto in chiave contemporanea: il titolo dello show è &lt;i&gt;Gershwin &amp;amp; Morè. &lt;/i&gt;"Mi piace immaginare che anche il padre di &lt;i&gt;Porgy and Bess &lt;/i&gt;si sorprenda e si entusiasmi ascoltando la nostra versione della sua musica”, spiega Rava.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il triestino ha lavorato ai brani insieme ad una band “dal nome un pò laborioso; ma trattandosi di un organico stabile del Parco della Musica di Roma non se ne poteva fare a meno, anche se io avrei voluto chiamarlo &lt;i&gt;Pm Jass band&lt;/i&gt;, come nel primo disco di jazz, inciso nel 1917 dalla &lt;i&gt;Original Dixieland Jass Band.&lt;/i&gt; Mi sembrava divertente e benaugurante.”&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In tutti i casi, il risultato di questo &lt;i&gt;working-group &lt;/i&gt;si preannuncia godibilissimo. “Sono assolutamente entusiasta dei musicisti che mi accompagnano in questa avventura", ha spiegato Rava, felice come una Pasqua di dedicarsi a Gershwin “Mi sono innamorato di lui fin da bambino, grazie a mia madre che suonava la &lt;i&gt;Rapsodia in blue&lt;/i&gt; e più avanti ascoltando Ella Fitzgerald, Armstrong, Parker e Miles Davis: è un compositore attuale, i cui lavori sono diventati dei veri e propri classici.”  Insieme a Rava, suoneranno Francesco Fratini alla tromba, Mauro Ottolini alla tuba e al trombone, Daniele Tittarelli al sax alto e soprano, Dan Kinzelman al sax tenore, il chitarrista Marcello Giannini, il pianista Giovanni Guidi, Stefano Senni al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. Appuntamento questa sera alle 21.30 a Gardone Riviera (Brescia), per la 'Settimana Jazz' del &lt;i&gt;Vittoriale Musikfestspiele-Festival&lt;/i&gt; d’estate 2010.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4113719185631319967?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4113719185631319967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4113719185631319967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4113719185631319967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4113719185631319967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/il-jazz-di-rava.html' title='il Jazz di Rava'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-63126730484974081</id><published>2010-08-03T11:24:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:24:25.070-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='city'/><title type='text'>Ligabue a Milano</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Ligabue torna a San Siro. Il rocker di Correggio si esibirà nel tempio che ha visto spadroneggiare calcisticamente Mourino per ben due giorni, questa sera e domani. Approda con la sua band per i numerosi fan padani: risponderanno in 120mila all'appello. Pace per gli abitanti del quartiere, da anni impegnati in una lotta senza quartiere contro i concertoni, i volumi troppo alti, il casino che gli eventi live generano, le vibrazioni, i decibel di troppo: le luci a San Siro ci saranno. Come le cosce, le zanzare (tante), la birra annacquata al posto del lambrusco. Le canzoni-inni dell'emiliano saranno scandite all'unisono: è un copione che si ripete sempre, quando suona il Liga, vera istituzione  pop del nostro Paese.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cantautore,&amp;nbsp;scrittore,&amp;nbsp;regista,&amp;nbsp;sceneggiatore&amp;nbsp;e&amp;nbsp;chitarrista, Luciano Ligabue  ha abbracciato la carriera  molto tardi. I suoi primi singoli risalgono alla fine degli anni '80. All'epoca il rock all'americana era solo un hobby per lui. Bracciante, metalmeccanico, ragioniere, conduttore&amp;nbsp;radiofonico, commerciante, promoter, calciatore semiprofessionista e assessore comunale di centro-sinistra,  viene scoperto da&amp;nbsp;Pierangelo Bertoli, che include il suo brano&amp;nbsp;&lt;i&gt;Sogni di rock'n'roll&amp;nbsp;&lt;/i&gt;in un suo&amp;nbsp;album,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Tra me e me,&lt;/i&gt; nel&amp;nbsp;1988&amp;nbsp;e l'anno successivo&lt;i&gt; Figlio d'un cane &lt;/i&gt;nel disco &lt;i&gt;Sedia elettrica.&lt;/i&gt; Nel '90 escono i suoi primi prodotti importanti e partecipa al&amp;nbsp;Festivalbar&amp;nbsp;col pezzo&amp;nbsp;&lt;i&gt;Balliamo sul mondo&lt;/i&gt;, ricevendo il&amp;nbsp;Disco verde, premio destinato al migliore cantante emergente della&amp;nbsp;kermesse. Il resto lo si sa.   &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A San Siro, a 50 anni suonati, Ligabue presenterà i classici del suo repertorio e i brani di &lt;i&gt;Arrivederci mostro.&lt;/i&gt; Inoltre&lt;span lang="it-IT"&gt; omaggerà i suoi fan con un aftershow che si terrà sabato  nella sala executive dello stadio S. Siro di Milano, alle 23, subito dopo il live. L’evento, già realizzato lo scorso 9 luglio a Roma, sarà ripetuto anche a Messina il 24 luglio nello Stadio San Filippo, dove l’agenzia Free Event realizzerà il party dopo lo show live del cantante.&lt;/span&gt; Biglietti a partire da 32 euro. Info: 892.101&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-63126730484974081?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/63126730484974081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=63126730484974081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/63126730484974081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/63126730484974081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/ligabue-milano.html' title='Ligabue a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1697305828497836118</id><published>2010-08-03T11:23:00.003-07:00</published><updated>2010-08-03T11:23:47.338-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Pantomima Google-Cina</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'amore non è bello se non è litigarello. Google e la Cina si respingono e si attraggono, non per la forza dell'amore ma per quella dei numeri e dei soldi. Così succede che i capoccioni del motore di ricerca numero uno nel mondo guerreggiano contro Pechino che censura e spia; si tirano fuori dai giochi, fanno la voce grossa, i difensori delle libertà all'Occidentale; poi cercano un approccio per riprendere i rapporti. L'epilogo: la società di Mountain View ottiene il rinnovo della licenza per lavorare online in Cina. Google, però, nella sua versione cinese sarà diverso dalle analoghe homepage dei paesi democratici: disponibili alcuni servizi di base, per le ricerche Internet sarà necessario&amp;nbsp;un ulteriore click verso Google Hong Kong. È il prezzo da pagare per non applicare “filtri” della censura alle ricerche degli utenti. Un buco che potrebbe anche essere chiuso a breve.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1697305828497836118?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1697305828497836118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1697305828497836118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1697305828497836118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1697305828497836118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/pantomima-google-cina.html' title='Pantomima Google-Cina'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5478867532893241817</id><published>2010-08-03T11:23:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:23:13.322-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Che Bordello, i Gogol!</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Punk, folk zingaresco, tanto gusto per lo spettacolo: sono i Gogol Bordello, creazione del baffuto Eugene Hutz benedetta da Madonna e amata in mezzo mondo. Questa sera i gipsy-rocker suonano al &lt;i&gt;Carroponte Rock Festival &lt;/i&gt;di Sesto San Giovanni, Stalingrado del nord Italia (ore 21, c/o Carroponte, 15 euro).&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In Italia arrivano con uno show pieno di novità: la loro giostra etno-punk – il nome omaggia lo  scrittore Nikolaj Gogol e il casino in musica est-style – girerà al ritmo di &lt;i&gt;Trans-continental Hustle,&lt;/i&gt; ultimo album tarantolatissimo. Reduci da una recente tournèe in Russia, Sud America e Australia, protagonisti dei Festival hippie dell'estate 2010 in tutta Europa, i GB salteranno e faranno ballare anche i milanesi con i grandi classici del loro repertorio e con i brani del disco uscito quest'anno, efficace, sporco e pop, prodotto non a caso dal Re Mida del rock&amp;nbsp;Rick Rubin - già dietro i macchinari con Red Hot Chili Peppers, System of a Down, Slayer.&lt;br /&gt;Alle sonorità tipiche del&amp;nbsp;reggae, del&amp;nbsp;punk, dello ska, dell'hip hop&amp;nbsp;e della tradizione&amp;nbsp;ucraina, sono aggiunti elementi della musica brasiliana e di quella caraibica&amp;nbsp;in generale: un tributo che Hutz, girovago, ha voluto fare al Brasile, suo Paese d'adozione insieme all'Italia - ha vissuto per un breve periodo anche da noi, in attesa del visto per gli USA: è rimasta traccia di questo suo soggiorno in alcune canzoni, dove si possono distinguere imprecazioni e bestemmie in&amp;nbsp;italiano. Gusto sovversivo d'estate.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le percussioni e la ritmica, al Carroponte, saranno potenziate. Oltre alla&amp;nbsp;fisarmonica, al&amp;nbsp;fiddle, al sax, i surrealisti Gogol Bordello (ab)useranno (di) strumenti elettrici e picchieranno come di consueto. Le coreografie e la pazzia disciplinata del cantante sono elemento imprescindibile capace di attirare simpatie trasversali. Il suono energetico e veloce è perfetto per le perfomance dal vivo del combo, che diventano vere e proprie orge di sudore anche per il pubblico, in questa occasione – è prevedibile - pure punito dalle zanzare padane.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Formatisi in un quartiere di&amp;nbsp;New York&amp;nbsp;nel&amp;nbsp;1993, i GB sono diventati famosi proprio per i loro show  teatrali. Molte delle canzoni traggono ispirazione dalla&amp;nbsp;musica tzigana. Il tratto 'orientale' è innegabile: oltre a Hutz, fanno parte della band Vlad Solofar, Sasha Kazatchkoff, Eliot Fergusen e Sergei Riabtsev, già direttore di teatro a&amp;nbsp;Mosca. Inizialmente suonavano alle feste per i matrimoni di immigrati dall'Est Europa a New York. Il loro vero esordio musicale, un singolo, fu stato pubblicato nel&amp;nbsp;1999; ma solo nel&amp;nbsp;2005&amp;nbsp;hanno firmato un&amp;nbsp;contratto importante,&amp;nbsp;con la&amp;nbsp;casa discograficapunk&lt;i&gt;&amp;nbsp;SideOneDummy Records.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel&amp;nbsp;2005&amp;nbsp;esce il loro singolo&amp;nbsp;&lt;i&gt;Start wearing purple,&lt;/i&gt; stato scelto nella colonna sonora&amp;nbsp;del&amp;nbsp;film&amp;nbsp;&lt;i&gt;Ogni cosa è illuminata&lt;/i&gt;, di cui Hütz è pure interprete. E' la consacrazione: i Bordello ricevono una nomination agli&amp;nbsp;“MtvU Woodie Awards&amp;nbsp;2006”&amp;nbsp;nella categoria&amp;nbsp;&lt;i&gt;Left Field Woodie &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;e vengono coccolati dalla signora Ciccone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel luglio 2007 esce&amp;nbsp;&lt;i&gt;Super Taranta&lt;/i&gt;, contenente 14 canzoni; e in occasione del&amp;nbsp;&lt;i&gt;Live Earth&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Eugene Hutz e Sergey Ryabtsev cantano con&amp;nbsp;Madonna un orripilante mash-up de "La Isla Bonita vs Lela Pala Tute". Tripudio pop. Dopo &lt;i&gt;Live from Axis Mundi, &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;ecco&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Trans-Continental Hustle&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; previsto in scena a Sesto.L'energia è quella di sempre, vanno visti dal vivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5478867532893241817?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5478867532893241817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5478867532893241817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5478867532893241817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5478867532893241817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/che-bordello-i-gogol.html' title='Che Bordello, i Gogol!'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6564186441034031481</id><published>2010-08-03T11:22:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:22:23.288-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Remember Luttazzi: intervista a Freddy Colt</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Il re dello swing italiano non c'è più. Lelio Luttazzi, compositore, interprete e showman nato a Trieste il 27 aprile del 1923, è scomparso dopo lunga malattia.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E pensare che soltanto da poco aveva deciso di tornare visibile. Per molti anni era rimasto in ombra, lontano dalle scene, anche a causa di un errore giudiziario che gli fece passare le pene dell'inferno nei '70. Poi, complice Fiorello, suo fan, e Arisa, l'autore di «Una zebra a pois» cantata da Mina, de «Il giovanotto matto», della surreale «El can de Trieste» era tornato in televisione. E su disco. A modo suo. Ora lo piangono in tanti: musicisti, operatori dello spettacolo...&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Abbiamo chiesto a Freddy colt, musicista e storico dello swing italiano, di ricordare Lelio. Colt, autore del libro “Perchè Sanremo è Sanremo” (edizioni philobiblon) e di “Spaghetti Swing” (Zona) è anche il “Sultano dello Swing” italiano, l'animatore di uno 'Stato' immaginario di jazzofili che annoverava Stefano Bollani e tra gli altri Lelio Luttazzi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Luttazzi – spiega Colt - è stato, a partire dai primissimi anni del Dopoguerra, una delle figure di riferimento dello Swing e del jazz tradizionale in Italia. Ottimo pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, ha ottenuto popolarità anche come presentatore televisivo, speaker radiofonico, attore e entertainer. Ha scritto alcune delle più belle canzoni swing italiane, tra cui 'Il Giovanotto Matto' (lanciata da Ernesto Bonino), 'Vecchia America' (Quartetto Cetra), 'Legata ad uno scoglio', 'Una zebra a pois' (Mina) e ancora 'Souvenir d’Italie', 'Canto anche se sono stonato', 'El can de Trieste'. Il Sultanato dello Swing che presiedo non può che inchinare le proprie bandiere alla memoria di questo maestro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Cosa ricorda di lui?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ad esempio questo aneddoto: il maestro lo scorso anno si era messo in contatto con me scrivendo: “Carissimo, ieri sera ho ascoltato via computer la tua trasmissione! (una puntata dedicata a lui che tenni su Radiocittà futura di Roma e Radio Sanremo). E' stato un vero e proprio panegirico che non credo di meritare. Comunque ti ringrazio davvero di cuore per avere pensato a me. Cordialissimi saluti e complimenti!!”. Capito? Era molto umile. Gli dissi che non potevo essere che incensatorio, vista la grande stima che ho per la sua musica e il grande affetto per la sua persona e per ciò che ha rappresentato artisticamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Cioè?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Era il fuoriclasse di un un genere che è sempre stato, in Italia, minoritario – sia alle origini, sotto il regime fascista, sia dopo. Ma che si è sempre rigenerato, grazie ad astri luminosi come lui Fred Buscaglione, Renato Carosone, Jula De Palma, e in anni più recenti Paolo Conte e Sergio Cammariere. Grazie a tutti loro questa musica ha trasceso le epoche ed è sempre giunta fresca fino a noi, influenzando il lavoro di molti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Che cosa lascia, in particolare, alla canzone swingata italiana?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ha detto bene il cantautore swing Sergio Caputo di “Un Sabato Italiano”, che ha dichiarato di esser cresciuto con Luttazzi, e che è stato un pilastro nella formazione musicale di molti. Era un maestro anche come intrattenitore, l'erede di una scuola che annovera tra gli altri Bruno Martino e altri crooner e musicisti 'confidenziali'. E' stato tra i primi a importare l'America musicale in Italia, e lo ha fatto sempre con grande classe e grande ironia. Quello che ci ha comunicato resta. Con Luttazzi, malinconico, divertente, scanzonato o profondo, viene meno, dopo la scomparsa di Nicola Arigliano, l’ultima grande personalità di una scuola sincopata italiana di grande caratura. Inoltre Lelio era anche uno dei migliori intrattenitori della nostra televisione. E non è un caso che è stato Fiorello a convincerlo a tornare su piccolo schermo. Per ricordarlo, durante la 12° edizione di 'Zazzarazzaz – Festival della Canzone Jazzata', in programma a Sanremo l’8 e 9 agosto, abbiamo organizzato un momento di spettacolo, cui seguirà una celebrazione ufficiale in data da decidersi.”  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le parole in memoria si sprecano. Luttazzi sorriderebbe beffardo. Quando risorse con Fiorello e fu omaggiato nel Cd «Buoni ottanta, Lelio!» da Mina, Fiorello, Cristian De Sica, Renzo Arbore, Gianni Morandi, Lucio Dalla, disse  che quello era «un bel coccodrillo in vita... Fantastico, no? Più di quanto mi aspettassi dopo tutti questi anni in cui mi sono comportato come lo scrittore Salinger. Chiuso a casa, al riparo, lontano dal mondo».  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6564186441034031481?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6564186441034031481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6564186441034031481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6564186441034031481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6564186441034031481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/remember-luttazzi-intervista-freddy.html' title='Remember Luttazzi: intervista a Freddy Colt'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7910536679207613109</id><published>2010-08-03T11:21:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:21:45.834-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><title type='text'>O' Connor: il ritorno della papessa</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Genova - Era un po' di tempo che Sinead o Connor non si faceva vedere in Italia. Dopo la sua partecipazione al&amp;nbsp;"Poiesis Madre Terra Festival"&amp;nbsp;di Fabriano (AN) lo scorso 22 maggio, la cantante irlandese si è ripresentata live giovedì&amp;nbsp;8 luglio&amp;nbsp;a&amp;nbsp;Genova&amp;nbsp;in occasione di&amp;nbsp;"Just Like A Woman Festival"&amp;nbsp;. Sul palco della kermesse allestita all'Arena del Mare nel Porto Antico, lei è una tra le varie, talentuose cantanti e musiciste note a livello internazionale previste in cartellone – ci sono anche i reunionisti Morcheeba, Diana Kraal,  Dionne Warwick e Sarah Jane Morris.&amp;nbsp;Come special guest del concerto della papessa celtica c'eraThony, giovane cantautrice italiana un po' PJ Harvey. Brava, m il grosso del pubblico era tutto per l'eccentrica interprete anglosassone. Sinéad, nel capoluogo ligure, ha presentato "Theology",suo ultimo album, con una band acustica di tre elementi, reinterpretando molti classici del proprio repertorio.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Scheggia impazzita nel panorama pop internazionale, era passata alla storia della musica pop per brani azzeccati e gesti inconsulti. Considerata bisbetica e fuori di cotenna, aveva strappato una foto del Papa in diretta, si era proclamata suora di una non meglio dichiarata nuova chiesa cristiana,  aveva annunciato di ritirarsi e, come Mother Bernadette Maria, di sentirsi prossima alla santità.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Di fatto era data per bollita.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Invece con il doppio cd “Theology”, raccolta di inni e preghiere “da camera”, pare rinata: l'atmosfera intima - spesso la voce è accompagnata solo da chitarra acustica – ha funzionato su disco e anche dal vivo. Il suo – Genova lo testimonia - è un tentativo riuscito di ritorno all'arte: “Theology cerca di essere qualcosa di bello, un posto di pace in tempo di guerra ed è la mia risposta personale a quello che è successo dopo l’11 settembre 2001”, ha detto la pelata cantantessa.&lt;br /&gt;Nel live di Genova è stata rispettata la scaletta di questo ultimo lavoro. La rilettura attualizzata di salmi, inni e versi del Vecchio Testamento è stata integrata da classici, alcuni inediti e cover, come il tradizionale&amp;nbsp;spiritual&amp;nbsp;“Rivers Of Babylon”. “Something Beautiful”, così come "Out Of The Depths"- "The Glory Of Jah" sono pezzi riusciti, sussurrati, comparabili a "Nothing Compares 2 U", pietra miliare. Un insieme godibile. Applausi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci voleva per Sinéad questo tour, questa ripresa. Nata a&amp;nbsp;Dublino&amp;nbsp;da famiglia numerosa qualche decennio fa (suo fratello,&amp;nbsp;Joseph O'Connor&amp;nbsp;è uno scrittore di successo), anticonformista fin nel midollo, iniziò a far musica molto presto: a 14 anni si unì e al gruppo irlandese&amp;nbsp;“In Tua Nua”&amp;nbsp;col quale debuttò anche come autrice. Nel&amp;nbsp;1985&amp;nbsp;Sinéad si trasferì a Londra per lavorare al suo primo album.solista,&amp;nbsp;“The Lion and the Cobra”, uscito nel&amp;nbsp;1986. Segue tour in Europa e Usa.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;All'inizio dei Novanta esce il singolo “Nothing Compares 2U”, incluso nell'album&amp;nbsp;“I Do Not Want What I Haven't Got”: rivisitato e corretto, diventa un successo planetario. La struggente ballata romantica raggiunse i vertici delle classifiche mondiali.&amp;nbsp;Prince, nel&amp;nbsp;1985, l'aveva composta e affidata ai&amp;nbsp;Family&amp;nbsp;che la inclusero nel loro unico disco, rivelatosi un totale insuccesso. La O'Connor, dopo cinque anni, spinta dal suo manager, reinterpretò a suo modo il brano, altrimenti destinato a rimanere sconosciuto. Gli anni '90 sono anche quelli della sua relazione con Kiedis, cantante dei &amp;nbsp;Red Hot Chili Peppers, il quale le dedica la canzone&amp;nbsp;“I Could Have Lied”&amp;nbsp;(contenuto nell'album&amp;nbsp;“Blood Sugar Sex Magik”). Lei non si intenerisce e lo molla. Un bel gioco dura poco.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="" name="cite_ref-1"&gt;&lt;/a&gt;Il&amp;nbsp;1992&amp;nbsp;è l'anno del delirio: si rifiuta di cantare l'inno americano e strappa una foto del Papa in diretta tv. Si inchioda sul tema e diventa anti-papalina, denunciando il problema della pedofilia nel clero: mentre cantava&amp;nbsp;War&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Bob Marley&amp;nbsp;al&amp;nbsp;Saturday Night Live&amp;nbsp;cambiò inaspettatamente le ultime parole del testo per riferirsi esplicitamente al problema della pratica della&amp;nbsp;pedofilia&amp;nbsp;denunciata contro alcuni esponenti della&amp;nbsp;Chiesa di Roma&amp;nbsp;negli&amp;nbsp;Stati Uniti d'America[2]. Al termine della canzone immediatamente strappò davanti alle telecamere una foto di&amp;nbsp;Papa Giovanni Paolo II&amp;nbsp;dicendo con fermezza "combatti il vero nemico". Solo nel 1997, la O'Connor chiese pubblicamente scusa al Papa per i suoi gesti rebelde e per le dichiarazioni raschiose.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La cantante partecipa al concerto presso il&amp;nbsp;Madison Square Garden&amp;nbsp;dedicato ai trent'anni di carriera di&amp;nbsp;Bob Dylan&amp;nbsp;ma, salita sul palco, il pubblico comincia a insultarla per via delle sue posizioni provocatorie. La O'Connor aspetta in silenzio che il pubblico si calmi, poi perde le staffe, fa segno di non avere alcuna intenzione di cantare e comincia a recitare arrabbiata la canzone&amp;nbsp;War&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Bob Marley. Il pubblico rimane ammutolito mentre lei esce in lacrime dal palco e viene abbracciata da un comprensivo&amp;nbsp;Kris Kristofferson.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il declino da quel momento fu evidente: tant'è che lei dice contestualmente di voler abbandonare la musica, che l'ha abbandonata, e viene ordinata prete da un movimento cattolico indipendente, decidendo di farsi chiamare Madre Bernadette Mary. Dopo l'album Universal Mother&amp;nbsp;non ottiene particolari consensi, anche a causa della scarsa promozione dei suoi lavori.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel&amp;nbsp;2003&amp;nbsp;annuncia di avere intenzione di abbandonare l'industria discografica. Visto che la sua missione diventa quella di "salvare&amp;nbsp;Dio&amp;nbsp;dalla religione", ci ripensa presto. Eisbirsi le permette di diffondere la novella. Però tenta il suicidio e va di psicofarmaci. Ma cade e si rialza. Nella strana estate 2010 arriva a Genova, presenta “Theology” e non sbarella. Bentornata, Sinead.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7910536679207613109?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7910536679207613109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7910536679207613109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7910536679207613109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7910536679207613109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/o-connor-il-ritorno-della-papessa.html' title='O&apos; Connor: il ritorno della papessa'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1395027266431635843</id><published>2010-08-03T11:20:00.003-07:00</published><updated>2010-08-03T11:20:49.738-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Facebook e Capello</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;England made in Facebook. Nonostante l'eliminazione ai mondiali, l'Inghilterra guidata da mr. Fabio Capello incassa la fiducia del re dei social network, che si candida ad essere  lo sponsor principale della nazionale. Niente di certo, perchè gli statunitensi dovranno vedersela con  O2 e Orange, compagnie telefoniche, e con la banca Santander: ma alla fine del 2010 potrebbe veramente accadere che la federazione inglese di calcio sia brandizzata Facebook, con un raddoppio dei ricavi rispetto a quelli ottenuti dall'ultimo sponsor, l'istituto di credito immobiliare Nationwide -Il paradosso è che l'Inghilterra dell'era Capello era nata all'insegna di regole severissime che prevedevano, tra le altre cose, il divieto per i giocatori di portare i cellulari a tavola, di giocare troppo ai videogame, e di usare troppo internet: web  con parsimonia, Capello dixit, e alcuni siti bloccati – tra cui il social network made in Usa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1395027266431635843?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1395027266431635843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1395027266431635843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1395027266431635843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1395027266431635843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/facebook-e-capello.html' title='Facebook e Capello'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-404345412094423815</id><published>2010-08-03T11:20:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:20:21.761-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Contro il muro: Palestina</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Muro contro muro. Ovvero le ragioni del non-dialogo. E mentre si celebra la caduta del muro di Berlino, che separava est e ovest del mondo, nuovi separatori di cemento si ereggono e reggono nonostante ogni opposizione libertaria. Succede in Medioriente, a Gerusalemme, città santa martoriata dagli uomini; succede ovunque prevalga nei governanti la visione del 'dividi et impera' di  romana memoria. Vecchia questione: la storia insegna o, piuttosto, la memoria è corta e non impariamo mai dagli sbagli?&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Partendo da questi interrogativi e con spirito anglo-naif, il creativo William Parry prova a raccontare la sua esperienza in Palestina: la situazione dei territori occupati illegalmente da Israele secondo lui, è tutta in “Contro il Muro - L'arte della resistenza”, curioso insieme di parole e immagini edito da Isbn Edizioni (192 pagine 23 euro, traduzione di Francesca Novajra), nelle librerie dall'8 di luglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;u&gt;Due giorni dopo l'incontro “riparatore” tra Barack Obama e Benjamin Netannyahu per rilanciare il processo di pace, &lt;/u&gt;Parry esce attualissimo come il cacio sui maccheroni.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Giornalista e fotografo freelance londinese - ha pubblicato con “The Guardian” e “The Independent” - Parry conosce bene il Medio Oriente. Nel saggio fotografico pubblicato da Isbn  – editore che sceglie bene gli stranieri da pubblicare – descrive la vita quotidiana della popolazione palestinese attraverso brevi racconti, efficacissimi, e immagini. Per l'edificato e l'embargo, l'accesso al lavoro e alle cure mediche per chi abita nei territori occupati è durissimo. Ci sono difficoltà di educazione e nelle relazioni personali: la situazione di diffusa indigenza, gli innumerevoli posti di blocco, uccidono spesso le prospettive dei più ottimisti, che si sentono abbandonati o sotto assedio.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non a caso, anche Parry è accolto a sassate, quando arriva in Gerusalemme, quando decide di avvicinarsi al muro, di lasciare traccia, di fotografare i graffiti che il popolo o gli artisti hanno fatto per colorare un grigio simbolo di separazione. Questo accade all'inizio; poi le cose cambiano: i bambini che lo guardano con sospetto e che misero in opera la sassaiola per imitazione d'atti muscolari, diventano garzoni di bottega desiderosi di fare e di imparare. &lt;br /&gt;L'anglosassone, deciso più che mai a testimoniare la validità dell'arte nobilitante dell'arte - con un pennello, con una penna, con la musica si cambia il mondo – suggerisce che le barricate non possono reggere, perchè la cultura è più forte della politica e propedeutica ad essa.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I palestinesi sono un popolo combattente, che cerca di tenere alta la testa nonostante una profonda ingiustizia subita quotidianamente. E così il muro eretto da Israele per ghettizzare gli arabi, legittimi abitanti della loro terra, diventa una "tela vivente" di messaggi resistenti e solidali. Attraverso il lavoro di artisti e attivisti palestinesi e di artisti internazionali come Bansky, Ron English, Blu e molti altri, fotogratato in questo libro, diviene un racconto completo, onesto e commuovente: una storia di rabbia e di riscatto, di evasione e volontà di cambiamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Molti vip hanno promosso senza appello il lavoro documentario di Parry. Ken Loach: “Lo spirito di resistenza dei palestinesi è forte, ma c'è bisogno di supporto internazionale. Spero che questo libro possa renderlo possibile.” Joe Sacco: “Oltre il Muro è uno splendido saggio fotografico. Scorrendo   le pagine, ho potuto capire gli effetti dell'occupazione sul popolo palestinese.” Ultima benedizione da Damon Albarn, genialozzo dei Blur e Gorillaz: “Alla fine anche questo libro aiuterà a tirare giù il Muro…” Sembrano le speranze che avevai Roger Waters, che inveiva contro i muri della sua vita privata e contro quello di Berlino, la cui caduta celebrò. Potremmo considerarlo di buon auspicio: chissà, magari la questione israelo-palestinese sarà risolta in modo pacifico prima della fine della nostra storia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-404345412094423815?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/404345412094423815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=404345412094423815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/404345412094423815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/404345412094423815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/contro-il-muro-palestina.html' title='Contro il muro: Palestina'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-3880389691346641529</id><published>2010-08-03T11:19:00.003-07:00</published><updated>2010-08-03T11:19:36.984-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Polska Robin Hood</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La manovra finanziaria chiede tagli, lacrime e sangue, eppure i notabili di Stato continuano a guadagnare cifre fuori dall'ordinario. Succede in Italia ma anche in Polonia, dove un matematico e hacker che risponde al nome di Ilmars Poikans è riuscito a crackare il sito del ministero delle finanze polacche e a pubblicare su twitter i redditi percepiti dai dirigenti pubblici. Ne è scaturito un finimondo. Poikans – in rete si chiama “Neo” - è stato citato a giudizio dal governo; &lt;i&gt;el pueblo&lt;/i&gt; però si è sollevato a favore del novello Robin Hood dell'est Europa e contro i politici, occupati a difendere i loro privilegi e meno alle sorti di un Paese in cui la disoccupazione è oltre il 20% e che elargisce pensioni di poche decine di euro. Bronislaw Komorowsky, novello presidente, dovrà pensare a che fare e alle parole dei sostenitori di Poikans: un pirata amato trasversalmente perchè “certi reati meritano rispetto”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-3880389691346641529?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/3880389691346641529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=3880389691346641529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3880389691346641529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3880389691346641529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/polska-robin-hood.html' title='Polska Robin Hood'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6288145081588708441</id><published>2010-08-03T11:19:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:19:07.306-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Ascap contro web</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La SIAE americana contro la cultura libera in digitale. La&amp;nbsp;ASCAP, una delle associazione per la tutela del diritto d'autore degli Usa, si schiera in modo aperto e guerresco contro&lt;i&gt; Creative Commons,&amp;nbsp;Electronic Frontier Foundation,&amp;nbsp;Public Knowledge&lt;/i&gt; e simili, accusati di fare attività piratesca e di mettere a repentaglio l'industria creativa e discografica.&amp;nbsp;Con una lettera indirizzata ai suoi iscritti, la ASCAP li diffida da utilizzarle i servizi copyleft e li invita a versari denari per fare opera di lobbying contro la free culture alla “Legislative Fund for the Arts” (ALFA), che potrà sostenere i politici contrari alla libera diffusione dei contenuti. Perchè con la mancanza del riconoscimento monetario per i diritti d'autore,&amp;nbsp;"la musica si prosciugherà, e la vittima di questo processo sarà proprio il consumatore di musica" che adesso pensa di guadagnarci. Come lui, soffriranno gli artisti liberali, richiamati all'ordine prima che, secondo la ASCAP, sia troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6288145081588708441?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6288145081588708441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6288145081588708441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6288145081588708441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6288145081588708441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/ascap-contro-web.html' title='Ascap contro web'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5647144781122915203</id><published>2010-08-03T11:18:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:18:35.324-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Sarkò come Asterix</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Asterix e Obelix: ovvero la Francia e il gallicismo a fumetti. La novità, però, si chiama Sarkosix: un «eroe piccolo, con un grosso naso, megalomane, che dirige da solo tutta la Gallia» finito da poco in un album satirico che Oltralpe vende come il pane. Si intitola “Les Aventures de Sarkosix – tout pour ma Gaule” (edizioni Guy Delcourt, si trova online a 9,95 euro) e presenta le vicende del Presidente della Repubblica – e della compagna Carlà – trasfigurato in sembianze similari a quelle di Asterix e dei galli dei celebre fumetto di Goscinny e Uderzo.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La storia prende paradossalmente il via a Lutezia, il 1° giorno del primo anno dopo JC (Jacques Chiraquix). Sarkozix è il capo dei galli. Insieme agli amici – Martinbouix, Hortefix, Johnnix, Fillus  -festeggia la vittoria elettorale brindando in un ristorante chic agli scudi fiscali di tremontiana memoria e al nuovo corso che vorrebbe inaugurare. Subito, però, è aggredito dai suoi clienti. E nonostante gli omaggi degli avversari – tra cui la debole Segolina del clan della rosa (appassita) – fa quel che può, tra rivendicazioni egotiche e uscite ridicole del figlio e degli altri vip della scena politica, presi in giro con bonaria cattiveria.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Wilfrid Lupano e Bruno Bazile, autori del gustoso fumettone - i colori sono stati affidati a Jérôme Maffre - dicono di aver voluto scrivere nero su bianco, pure se in modo ironico, quel che Sarkò (non) ha fatto nei primi due anni di reggenza. E di avere ancora idee per il futuro prossimo: in autunno è prevista una nuova uscita con il proseguo delle avventure di Sarkò, cavaliere dimezzato e invidioso, che si troverà ad affrontare le difficoltà della crisi economica e l'ascesa del nuovo imperatore Baracko.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La bande dessinè – come chiamano in Francia i comics – è stata ben tollerata dal gaullista, non certo morbido e disponibile nei confronti dei suoi critici. Ma si fa di necessità virtù, e comunque la storicizzazione di sé in un fumetto fa piacere. Sarkò, poi, è presentato come una specie di Cesare – o cesarotto, che è meglio – ma è colpevole del triste andazzo della nazione non meno dei suoi oppositori. Meglio mostrarsi tolleranti. Anche Carla Bruni, che nell'opera diventa Carlabrunix, vestale di Roma, fa la sua parte, nel sapido insieme. La critica è sferzante, le gags si susseguono con buon ritmo; le ambientazioni, i nomi ed il tratto ricordano moltissimo l'originale “Asterix” degli anni '60: colto questo, appuntito quello.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'idea del duo Bazile-Lupano è piaciuta tantissimo al pubblico transalpino. Eppoi Nicolas Sarkozy, gendarme di Stato, con elmetto alato, è buon alter ego in negativo del baffuto biondo eroe anti-romano dei fumetti.Asterix e Sarkosix sono simili per la bassa statura, per la voglia di fare e la 'x', ma non per altro. Il Presidente di Francia, già paragonato a Pinocchio, ai nani, a Napoleone, è spesso ridicolizzato con gli strumenti concessi della satira. Dopo Patrick Rambaud con le sue&amp;nbsp;“Chroniques du régne de Nicolas Ier” - cronache del regno di Nicolas 1° - si continua con quest'altro prodotto ufficiale. Imperdibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Monsieur le President incassa e vede la sua popolarità in calo; le 58mila copie vendute di “Les Aventures”, in sole tre settimane, potrebbero far sperare in cambiamenti di scenario che però non sembrano essere vicini. Certi piccoletti, lo si sa, dominano incontrastati. Ma chissà che prima o poi non finisca come ai Mondiali: i Bleus e gli Azzurri sono usciti in modo inglorioso dopo aver sbancato solo quattro anni fa. “Porteremo l'elmetto, ci lanceranno di tutto”, diceva Rino Gattuso pochi giorni fa”. Chissà che la storia non si ripeta. Portare i tacchi non è sempre garanzia sufficiente per rimanere in piedi e in alto, sia nei fumetti che nel mondo reale.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5647144781122915203?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5647144781122915203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5647144781122915203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5647144781122915203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5647144781122915203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/sarko-come-asterix.html' title='Sarkò come Asterix'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7412858548493643164</id><published>2010-08-03T11:17:00.002-07:00</published><updated>2010-08-03T11:17:41.931-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Le favole non dicono favole</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;L'Ippocampo &lt;/i&gt;è una piccola casa editrice che facilmente cattura l'attenzione dei bibliofili: i suoi prodotti sono sempre riconoscibili e ben caratterizzati; non a caso, da anni si attesta tra i più interessanti stampatori di libri illustrati in Italia e presenta un catalogo di circa 170 titoli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Qui ci occupiamo de “i&amp;nbsp;Racconti dei saggi”, collana di qualità dall'accurata veste grafica e dall'insolito formato - accolta con buon successo dai lettori e parzialmente posseduta dalla Piccola Biblioteca della Pigna - che raccoglie perle di eleganza e profondità di varie culture del mondo: dopo i&amp;nbsp;“Racconti dei saggi del Giappone”&amp;nbsp;e&amp;nbsp;“i Racconti dei saggi sufi” sono usciti in libreria i  “Racconti dei saggi taoisti,&amp;nbsp;i “Racconti dei saggi del Tibet”&amp;nbsp;e i&amp;nbsp;“Racconti dei saggi dell'India”; ed a seguire i “Racconti dei saggi d'Africa”, “dei saggi pellerossa” e via discorrendo, in senso sempre più new age/pop.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In tutti i casi, si tratta di libelli colorati, illustrati finemente e non a capocchia, che raccolgono novelle  istruttive, spesso magistrali, di insegnamento metafisico. Alla Piccola Biblioteca di piazza Capitolo si trovano ad oggi la raccolta dedicata ai sufi, curata da Henri Gougaud, quella dei saggi del Tibet, di Pascal Fauliot, ed infine quella dei saggi d'India di Martine Quentric-Sèguy.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A scorrere le pagine dei tre diversi volumi – curioso, esotico ed elegante il carattere tipografico utilizzato - sembra di scoprire un linguaggio comune, contenuti simili nonostante le differenti teologie, mitologie e simbolismi: il linguaggio della metafisica è sempre spiazzante, le novelle non prevedibili e spesso abbastanza ermetiche. &lt;i&gt;L'Ippocampo&lt;/i&gt; propone di aprire le pagine anche in senso non sequenziale: in tutti i casi, dicono, si scoprirà qualcosa. Ed è vero, anche se non sempre è facile penetrare il senso di certe parole o di alcuni contenuti – i tibetani usano parole esplicite e riferimenti al tantrismo che possono essere facilmente essere fraintesi, dai moralisti come dai sessuomani.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Di sicuro si sorride, quando si pensa che c'è qualcuno che crede ancora ciecamente nel fatto che si vada avanti, anno dopo anno, in senso progressivo. A volte, anche se si rischia di cadere in uno sterile esotismo, è meglio procedere lentamente e guardandosi alle spalle: si scopre che gli uomini, prima di noi, qualcosa avevano già capito.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;v.v.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7412858548493643164?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7412858548493643164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7412858548493643164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7412858548493643164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7412858548493643164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/le-favole-non-dicono-favole.html' title='Le favole non dicono favole'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1037346377440610631</id><published>2010-08-03T11:17:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T11:17:02.083-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Il futuro è nella realtà aumentata</title><content type='html'>&lt;div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Nuovi sviluppi nell'ambito della AR&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Vivremo tutti nella Realtà Miscelata&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;Ricercatori dell'Università di Washington al lavoro: a breve lenti a contatto con microchip capaci di far percepire il mondo a occhio nudo arricchito di contenuti multimediali&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Passata la sbornia per la “realtà virtuale”, ora il momento è tutto per la realtà “aumentata”: in&amp;nbsp;inglese&amp;nbsp;si chiama “augmented reality”, (abbreviato&amp;nbsp;AR), ed indica la sovrapposizione di livelli informativi - virtuali e multimediali, dati geolocalizzati etc – all'esperienza che facciamo tutti i giorni; un “incremento” di realtà che si ottiene grazie all'uso di &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;device&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; tecnologici: l'esempio tipico è quello del telefonino con videocamera che permette di inquadrare un monumento, ad esempio, e di visualizzare al contempo informazioni storiche su di esso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Chi possiede uno smartphone sa che, utilizzando le apposite applicazioni, è possibile inquadrare il cielo stellato e vedere apparire sullo schermo del telefonino i nomi delle costellazioni, per esempio; o che con un navigatore gps integrato di camera, è possibile seguire l'itinerario pianificato – da Roma a Milano – visualizzando su display, oltre alla strada, anche informazioni aggiuntive su traffico, luoghi di interesse turistico, ristoranti. Insomma: la “realtà aumentata”, tecnologia che permette di percepire oggetti e informazioni virtuali tramite 'aggeggi' sempre connessi, è già tra noi.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora l'obiettivo delle aziende che si occupano di AR è quello di fornire tale opportunità ma in modo nuovo; l'obiettivo è quello di fare accedere ai contenuti multimediali senza che sia avvertito un “salto percettivo”: gli 'oggetti virtuali' – i nomi delle costellazioni che compaiono quando inquadriamo il cielo con la cam del cellulare – dovrebbero apparire già mentre spostiamo gli occhi verso l'alto: reale e digitale si integrerebbero in una "mixed reality", una realtà miscelata percepita però come fatto unico, nel momento stesso in cui si aprono gli occhi.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nokia sta lavorando ad un’interfaccia di ripresa-immagini alternativa allo smartphone: un paio di occhiali e cuffie senza fili che consentono alla persona di vedere proiezioni di informazioni di varia natura su ciò che si sta guardando. Ma oltre alla realizzazione di dispositivi di visione (occhiali), di ascolto (auricolari) e di manipolazione (guanti), da indossare, c'è chi pensa di andare più in là: la University of Washington sta portando avanti una ricerca guidata dal prof. Babak A. Parviz che prevede l'abbinamento di una lente a contatto flessibile ad un microchip.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Con l’integrazione di led e antenne miniaturizzate, biosensori e circuiti semitrasparenti, queste lenti generano immagini virtuali nel campo visivo di chi le indossa; le informazioni vengono&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fornite&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;da applicativi che accedono a internet. Completa la tecnologia un apparecchio portatile separato,per la trasmissione delle info ai circuiti. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il prof. Parviz ha spiegato che queste lenti si prestano a utilizzo in campo medico; ad esempio, per il monitoraggio della glicemia nei diabetici, reso possibile grazie ad un sensore incorporato nella lente, in grado di rilevare la concentrazione della molecola del glucosio; ed è possibile immaginare anche un chirurgo in grado di poter integrare, al veduto ad occhio nudo (con lente),  ciò che è stato registrato da esami pregressi: agire su un menisco, ad esempio, e visualizzare al contempo raggi, tac o simili precedentemente fatti eseguire senza uso di &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;device&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. In campo militare, gli autisti e i piloti visualizzerebbero la velocità del veicolo guardando direttamente sul parabrezza, e allo stesso modo si potrebbe accedere ad altre informazioni sul territorio esplorato o sugli obiettivi da tenere sotto controllo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La realtà miscelata - “aumentata” ma percepita senza l'uso di periferiche – interessa anche i produttori di videogiochi, che potrebbero usare le lenti per immergere completamente gli utenti in un mondo virtuale, senza limitarne i movimenti; molte altre eventualità sono immaginabili per il turismo o per un uso in campo commerciale: on line si trovano già filmati di partite a calcetto giocate con pallone virtuale; c'è chi ipotizza la possibilità di poter scegliere l'arredamento di una casa senza muoversi dal proprio salotto, sovrapponendo i mobili agli spazi vuoti; chi spera di potersi specchiare nudo visualizzando su di sè vestito di un abito che si vorrebbe comprare online.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Secondo Robert Rice, guru del settore, siamo a un passo dalla svolta nei nostri costumi: entro il 2012, a suo dire, ci saranno “un milione di display indossabili, con lenti trasparenti, campo visivo ragionevole, accelerometri integrati, e possibilmente connessione wireless a banda larga a breve distanza, venduti sul mercato.” Apple, Sony e gli altri si convertiranno alla novità; marketing, advertising, e entertainment – continua Rice – saranno i primi leader del settore ad adottare e monetizzare la realtà aumentata. Usi più pratici nella visualizzazione, formazione, educazione, medicina, manifattura seguiranno immediatamente, ma impiegheranno più tempo per essere adottati.” La AR funzionerà, “i primi tentativi cercheranno di sfruttare il Web 2.0 e il Social Networking in realtà aumentata; un enorme flusso di dollari avrà un impatto concreto sui canali tradizionali quali stampa, televisione e web.”&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sia quel che sia, la scoperta che potrebbe fare la differenza appare essere quella delle “powered augmented lenses”, ossia delle speciali&amp;nbsp;lenti a contatto computerizzate&amp;nbsp;di Parviz, in grado di sovrapporre uno strato di&amp;nbsp;informazioni digitali&amp;nbsp;a ciò che gli occhi normalmente vedono. Si ricaricano con il sole, si potranno indossare sempre e senza dare sensazioni spiacevoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Possibile che in futuro diventeremo dipendenti da oggetti tecnologici integrati al corpo, impercettibili come le lenti di Parviz, capaci di dispensarci in ogni momento informazioni? Nel caso, chi produrrà quelle informazioni? Sembra di essere in un racconto di Philip Dick, ma è tutto più vero del vero&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1037346377440610631?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1037346377440610631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1037346377440610631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1037346377440610631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1037346377440610631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/il-futuro-e-nella-realta-aumentata.html' title='Il futuro è nella realtà aumentata'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2170558502035759227</id><published>2010-08-03T11:16:00.001-07:00</published><updated>2010-08-03T11:16:13.748-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Ken Loach su youtube</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ken Loach gratis su youtube. Il regista anglosassone ha deciso di pubblicare sul sito di video-sharing più famoso del mondo gran parte  dei suoi film in versione integrale. Titoli com &lt;i&gt;Cathy Come Home, The, Navigators, Riff Raff, Kess, Poor Cow, Carry On Ken&lt;/i&gt; sono tutti fruibili gratuitamente da casa e in buona qualità audiovideo. Per gli abitanti di alcuni paesi - Francia, Belgio (ancora c'è) e Paesi Bassi - la visione dei filmati su YouTube è stata bloccata. Ma li più possono beneficiare del canale di Loach, cineasta proletario e voce della Gran Bretagna dei diseredati. Per ora gli iscritti sono circa 4000. Sul canale di Loach è possibile acquistare anche gli speciali cofanetti antologici he la&amp;nbsp;Sixteen Films(casa produttrice fondata dallo stesso Loach) ha lanciato nel 2007 e che raccolgono l’intera filmografia del regista britannico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2170558502035759227?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2170558502035759227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2170558502035759227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2170558502035759227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2170558502035759227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/08/ken-loach-su-youtube.html' title='Ken Loach su youtube'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8253633643618603708</id><published>2010-06-11T06:48:00.001-07:00</published><updated>2010-06-11T06:54:51.595-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Scrocco mondiale: SudAfrica 2010 in streaming on line</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://jcmeda.files.wordpress.com/2009/11/mondiale1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://jcmeda.files.wordpress.com/2009/11/mondiale1.jpg" width="175" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quanti sono quelli che dicono “il calcio non mi interessa ma il mondiale mi piace e lo seguo”? Il problema, da qualche anno a questa parte, è che la tv di stato propone solo una selezione delle partite previste del campionato mondiale di soccer. Una al giorno, ma ce ne sarebbero tre – la Rai ne ha 25 su 64. Certo, Sky trasmette tutto: ma si paga. I poverelli drogati di pallone come faranno? Per fortuna il web permette di scroccare senza pietà. Raisport posterà sintesi di 30 minuti dopo il fischio finale dei match, i canali tedeschi ZDF e ARD sono&amp;nbsp;visionabili anche in streaming e offrono invece tutto il pacchetto. Epoi c'è justin.tv, aggregatore di tv internazionali on line: lì chi cerca trova.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8253633643618603708?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8253633643618603708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8253633643618603708' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8253633643618603708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8253633643618603708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/scrocco-mondiale-tutto-il-mondiale-in.html' title='Scrocco mondiale: SudAfrica 2010 in streaming on line'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2272494591825301950</id><published>2010-06-11T06:47:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T06:52:41.260-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><title type='text'>Indigestione Cerami</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://comicsandoimage.files.wordpress.com/2009/07/vincenzo-cerami.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" src="http://comicsandoimage.files.wordpress.com/2009/07/vincenzo-cerami.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Vincenzo Cerami imperatore di Roma. Lo scrittore sarà ospite dell'Auditorium-Parco della Musica dal 5 all’8 giugno con una rassegna di ben quattro spettacoli da lui scritti e interpretati.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Autore di romanzi, racconti, versi, articoli e testi teatrali - anche con il musicista Nicola Piovani - Cerami si svela in tutta la sua verve di teatrante presentando in anteprima nella capitale lo spettacolo “Italia mia” - il 5 giugno: in scena, un insieme di quadri di una vita intima e personale raccontati sotto la luce delle trasformazioni che si sono succedute dal dopoguerra ad oggi nel Belpaese. Si prosegue il 6 con il poemetto “Viaggio nel silenzio”: il protagonista è un uomo assolutamente contemporaneo e solo che, insonne, passa tutta la notte davanti al computer, navigando su internet. In “Una vita di parole”, in scena il 7 giugno, Cerami sceglie un tono colloquiale e parla direttamente al pubblico, senza mediazioni, tentando il racconto della sua avventura artistica. La rassegna si chiude l’8 giugno con “Lettere al metronomo”, un epistolario di poesie scritte per essere ascoltate e condivise.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Insomma: un poker imperdibile per gli appassionati del lavoro del creativo romano, nato come allievo di Pier Paolo Pasolini – era suo assistente alla regia in alcuni film – quindi artista e intellettuale autonomo a tutto tondo.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Da sapere che in occasione della rassegna “Antologia Cerami”, Promo Music-Corvino Meda Editore pubblicherà il libro+DVD dello spettacolo”Italia mia”, realizzato con la consulenza musicale di Nicola Piovani. Il testo in versi, destinato al palcoscenico e concepito sulle orme della tradizione della poesia patriottica italica, ha un titolo significativo: lo stesso che Petrarca diede alla canzone politica dove auspica di vedere pacificata la sua terra natia, l'Italia, una ragazza che ha reso  il suo amante triste e afflitto. Il DVD è la registrazione dell’omonimo spettacolo. Diretto artisticamente da Matteo Cerami e Norma Martelli, è un festoso e acido viaggio nella nostra storia recente, accompagnato da motivetti musicali che evocano i passaggi del tempo, in uno spazio che potrebbe essere l’officina di un designer o il pensatoio di un filosofo. La voce cantante è affidata a Federica Vincenti, ora alter ego, ora antagonista dello scrittore, in un continuo duetto di canzoni e scambi di battute.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2272494591825301950?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2272494591825301950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2272494591825301950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2272494591825301950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2272494591825301950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/indigestione-cerami.html' title='Indigestione Cerami'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5604262168455171645</id><published>2010-06-11T06:46:00.001-07:00</published><updated>2010-06-11T06:46:05.283-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Google influenza: l'influenza su google flu</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Archiviata l'influenza aviaria – sòla? Intanto i vaccini sono stati comprati e pagati – aspettiamo la prossima emergenza sanitaria con la quale riempire pagine dei giornali, bocche dei politici e tasche dei produttori di farmaci. In tutti i casi potrebbe essere utile il nuovo servizio “Google Flu Trends”. Alma Whitten, del Consiglio per la privacy aziendale, ha spiegato che il sito permette di tracciare i focolai di epidemie settimane prima rispetto all'Agenzia per la salute Usa, e che per questo può contribuire a far fare le scelte giuste. Gli ingegneri Google hanno confrontato i dati del “Center for disease control” con quelli della navigazione degli utenti, scoprendo così che si poteva prevedere un'epidemia di influenza. Altra utility succosa di big 'G'. Idea: in Italia servirebbe un servizio di monitoraggio che ci dica quanto la Costituzione e i suoi presupposti siano rispettati.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5604262168455171645?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5604262168455171645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5604262168455171645' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5604262168455171645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5604262168455171645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/google-influenza-linfluenza-su-google.html' title='Google influenza: l&apos;influenza su google flu'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2869640517812420102</id><published>2010-06-11T06:45:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T06:53:43.313-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Jónsi: rock visionario d'Islanda</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://thewoundedjukebox.files.wordpress.com/2010/01/jonsi-boy-lilikoi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="285" src="http://thewoundedjukebox.files.wordpress.com/2010/01/jonsi-boy-lilikoi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'Islanda non produce solo pesce salato umido, salmone affumicato e disagi aerei. Nell'isola del vulcano nemico dei voli di linea si fa anche dell'ottima musica rock e pop. Come quella dei Sigur  Rós, band alternativa nata negli anni '90: sperimentali ed efficaci, i Sigur hanno ancora una marea di aficionados in tutto il mondo, e anche se da tempo sono 'in sonno', promettono di essere vivi e vegeti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel frattempo, si esibisce Jón Thor Birgisson, frontman del sopracitato combo nordico; dietro lo pseudonimo di Jónsi, presenta questa sera all'Alcatraz di Milano l'album ‘Go’, antologia di canzoni estatiche, intense, drammatiche cantate sia in inglese che in islandese – lingua che, incredibilmente, funziona. In scaletta anche inediti, possibili idee, forse, per un cd dei Sigur Ròs non ancora all'orizzonte e che tarda a venire.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Misto impuro di pop, né rock, folk, ambient o elettronico, “Go” è nato grazie alla collaborazioni tra Birgisson e altri artisti: ai brani hanno lavorato Nico Muhly - allievo di Philip Glass e tra i protetti di Björk - Antony &amp;amp; The Johnsons, Bonnie “Prince” Billy, Grizzly Bear, Samuli Kosminen (dei Mùm). L'insieme è chiaroscurale, potente, evocativo, perfetto per essere suonato dal vivo, con strumenti acustici, percussivi, ad arco ed elettrici.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Jónsi, carismatico guru rock, si presenta nella capitale lombarda con uno show più che musicale: sul palco è prevista una scenografia studiata ad hoc dalla “59 Production”, una delle case di produzione di eventi teatrali, televisivi e filmici più importanti a livello mondiale. Jónsi e i compagni di band saranno circondati da animali selvaggi, edifici in fiamme, stormi di uccelli in “un percorso digitale dalla giovinezza alla redenzione” - da comunicato stampa – realizzato con tecniche innovative e tradizionali capaci di trasmettere sensazioni diverse. Chi non riuscisse a trovare un ticket per l'evento multimediale, può partecipare alll'appuntamento previsto il 22 luglio a Ferrara, in occasione del “Bands Apart Festival”.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2869640517812420102?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2869640517812420102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2869640517812420102' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2869640517812420102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2869640517812420102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/jonsi-rock-visionario-dislanda.html' title='Jónsi: rock visionario d&apos;Islanda'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1225530372576754757</id><published>2010-06-11T06:43:00.002-07:00</published><updated>2010-06-11T06:43:56.456-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Il tuo libro su iPad</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se in Italia tutti scrivono libri e nessuno legge, è buono sapere che grazie a iBookstore è possibile vendere il proprio testo sullo store Apple.Per diventare editori di sè basta seguire pochi passaggi: l'ebook deve essere in formato epub – esistono convertitori online – e deve avere un Isbn; per gli Usa, occorre indicare anche il Tax ID a fini fiscali. Noioso dal bunto di vista burocratico, ma non impossibile. I redattori del magazine &lt;i&gt;Ars Technica&lt;/i&gt; hanno spiegato che, però, «per poter partecipare si deve codificare l'ebook con software Apple, che richiede un Mac Intel con almeno Mac OS X 10.5. Il processo di codifica aggiunge il DRM Apple al libro, assicurandosi che lo scritto non sia distribuito al di fuori di iPhone o iPad». Il servizio di pubblicazione &lt;i&gt;Smashwords&lt;/i&gt; permette a tutti di editare senza DRM, in forma gratuita, e di vendere su Applestore al prezzo preferito. Anche Lulu dà tale possibilità ai “self-publisher”. Gli editori tradizionali? Carta canterà.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;(valerio venturi)  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1225530372576754757?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1225530372576754757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1225530372576754757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1225530372576754757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1225530372576754757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/il-tuo-libro-su-ipad.html' title='Il tuo libro su iPad'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-764438540882427452</id><published>2010-06-11T06:43:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T06:51:48.230-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>PGR secondo Battiato</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_JN05LDzMnWU/SaxQ7m8whJI/AAAAAAAAJhk/eVYk6oKIHC0/giovanni_lindo_ferretti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://lh3.ggpht.com/_JN05LDzMnWU/SaxQ7m8whJI/AAAAAAAAJhk/eVYk6oKIHC0/giovanni_lindo_ferretti.jpg" width="175" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Come suonano i CCCP, poi CSI e PGR, di Giovanni Lindo Ferretti secondo Franco Battiato? Per scoprirlo, basta ascoltare “ConFusione - 9 canzoni disidratate da F.B.”: un cd fresco di stampa – è uscito solo ieri – con il quale il cantautore siciliano intende omaggiare l’alternative-band italiana per eccellenza. Già nel '96,  aveva cantato insieme ai CSI (ex CCCP) nell'album “Linea Gotica” per &lt;i&gt;E ti vengo a cercare&lt;/i&gt;; poi ci furono le collaborazioni con Ginevra di Marco; Battiato e Ferretti, inoltre, fecero insieme la tournée “L''Histoire du Soldat”.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora si chiude un cerchio: i nove pezzi del gruppo emiliano in versione Prg - &lt;i&gt;Cronaca montana, Cavalli e cavalle, Le monde, Montesole, Cronaca 2009, I miei nonni, Come bambino, Cronache di guerra, Orfani e vedove &lt;/i&gt;- sono reinterpretati con trasporto e arrangiamenti inediti. Battiato, che ha pescato da “Per Grazia Ricevuta”, “D''Anime e D''Animali” e dall’ultimo “Ultime notizie di cronaca”, canto del cigno del combo emiliano, ha dichiarato: «Lindo Ferretti scrive veramente bene, con potenza. Appena ricevuto l'ultimo disco dei PGR, ho pensato 'che peccato che sia l'ultimo'. Ho telefonato alla Universal dicendo che mi sarebbe piaciuto remixare qualche brano. Mi sono immerso nella loro musica come non avevo mai fatto, apprezzando la potenza delle parole di Giovanni, il suo modo monotono di cantare, l'indipendenza del gruppo.» Battiato spiega qual'è stata la reazione di Ferretti: «Mi ha scritto, quando ha saputo della mia intenzione, dicendo ‘Sono molto legato a te, pure nella nostra differenza’. Ma io questa differenza non la sento».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Battiato ha ricordato i tempi del tour con Ferretti: «Pranzavamo insieme e affrontavamo discorsi seri. Era così intelligente che anche quando diceva cose scomode non infastidiva». Ma certamente Ferretti - che ha definito il progetto del cantante siculo «un onore, una sorpresa e un regalo incredibili» e che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione di “ConFusione” - è ora distante diverse miglia dall’autore che era e che Battiato celebra: se prima era ‘fedele alla linea’ ed eroe della sinistra radicale, ora vota Lega ed è fan di Papa Ratzinger. Lui si è giustificato: «non faccio politica, non mi interessa. Vivo in un paese di poche anime e ho votato Lega per una serie di piccoli motivi noiosi per me, figuriamoci per gli altri… Sono stato di sinistra per tutta la vita, adesso non lo sono e di politica parlo con difficoltà».  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ferretti, che vive nell'Appennino tosco-emiliano semi-sconnesso dal mondo, promuove le versioni di Battiato: «alcune cose sono state fatte fiorire». “ConFusione” piace anche a Gianni Maroccolo, che insieme agli altri voleva realizzare 'Musica da ballo per giovani proletari' e a Giorgio Canali. Insomma, l'intero lavoro del siciliano ha il placet di tutti i CCCP-CSI-PRG, compresi Francesco Magnelli e Ginevra DiMarco. Battiato – che ha prodotto il disco con Pino "Pinaxa" Pischetola e Carlo Guaitola – gongola e pensa al dopo-divertissement: in programma un disco di inediti e un film su Haendel.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano. Franco Battiato e i CCCP – poi CSI e PGR di Giovanni Lindo Ferretti – si sono incontrati: i due giganti della musica d'autore alternativa italiana sono insieme per “ConFusione - 9 canzoni disidratate da F.B.”: un cd del siciliano – fatto in collaborazione con Pino "Pinaxa" Pischetola e Carlo Guaitola – che contiene nove brani del gruppo emiliano in versione PGR che ha fatto la storia del punk di casa nostra. &lt;i&gt;Cronaca montana, Cavalli e cavalle, Le monde, Montesole, Cronaca 2009, I miei nonni, Come bambino, Cronache di guerra, Orfani e vedove &lt;/i&gt;sono le canzoni che Battiato ha scelto di coverizzare, secondo una logica di disidratazione – da titolo – e di valorizzazione della componente ritmica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non è un caso che Ferretti &amp;amp; co. e Battiato si siano “incontrati”: nell'album “Linea Gotica” dei CSI, Franco canta E ti vengo a cercare; il siciliano ha lavorato poi con Ginevra di Marco e ha fatto insieme a Ferretti la tournée “L''Histoire du Soldat”. «All'epoca pranzavamo insieme e affrontavamo discorsi seri – spiega Battiato – Ferretti era così intelligente che anche quando diceva cose scomode non infastidiva.» E come autore, «Lindo scrive veramente bene, con potenza. Appena ricevuto l'ultimo disco dei PGR, pensai che era un peccato fosse l'ultimo. L'idea di &lt;i&gt;ConFusione&lt;/i&gt; nacque allora: telefonai alla Universal dicendo che mi sarebbe piaciuto remixare qualche brano. Così mi sono immerso nella loro musica come non avevo mai fatto, apprezzando le parole di Giovanni, il suo modo monotono di cantare, l'indipendenza del gruppo.»  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il lavoro di Battiato è originale e funziona. Non a caso ha convinto anche i “membri sparsi” che un tempo costituivano i CCCP: Gianni Maroccolo crede che l'autore de&lt;i&gt; L'era del cinghiale bianco&lt;/i&gt; sia riuscito nell'intento di realizzare una compiuta  'musica da ballo per giovani proletari': progetto che era degli emiliani ma che fu minato da collaborazioni difficili con i batteristi, secondo le parole di Maroccolo. Anche Giorgio Canali Francesco Magnelli e Ginevra DiMarco benedicono “Confusione”.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E Giovanni Lindo Ferretti, padre-padrone del combo, suo animatore e killer? «Pensavo che quello con i PGR fosse ormai un capitolo chiuso - ha commentato - così come pensavo che sarei sceso dagli Appennini per tornare a Milano (dove si è svolta la conferenza stampa) solamente per qualche fiera di cavalli. Il fatto che Battiato abbia deciso di remixare a modo suo dei nostri pezzi per me è un onore e, a tratti, è anche  imbarazzante. Una cosa bellissima e uno stimolo a essere migliori. Quando ho sentito il lavoro finito, sono rimasto impietrito sulla poltrona: una sorpresa e un regalo incredibili; alcune cose che avevamo composto allora sono state veramente fatte fiorire».  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ferretti ritrova sue canzoni – dai cd “Per Grazia Ricevuta”, “D''Anime e D''Animali” e dall’ultimo “Ultime notizie di cronaca”, canto del cigno – parzialmente rinnegate. Rivela Battiato: «Lindo mi ha scritto, quando ha saputo della mia intenzione, dicendo ‘sono molto legato a te, pure nella nostra differenza’. Ma io questa differenza non la sento». La verità è che Ferretti, in fondo, si sente differente anche da quello che era quando cantava certe cose. Fu frontman superbolscevico, ora si  dice ipercattolico pro-Ratzinger e ha scelto da tempo l'esilio dalla scena musicale. «Non faccio politica – spiega Ferretti – non mi interessa. Vivo in un paese di poche anime sull'Appennino tosco-emiliano e penso ad altro.» La politica? «ho votato Lega per una serie di piccoli motivi che sono già noiosi per me, figuriamoci per gli altri. Sono stato di sinistra per tutta la vita, adesso non lo sono e di politica parlo con difficoltà». Parla con discreta difficoltà anche di musica: il suo presente è fatto di campagna, di una vita consacrata alla cura della madre, all'amore per i cavalli, alla tradizione cattolica, sposata e rivendicata in quasi tutte le ultime interazioni pubbliche.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Battiato, in tutti i modi, risolve le aporie con “ConFusione”, che arriva  nei negozi di dischi solo pochi mesi il suo “Inneres Auge”. Ma in programma, il siciliano ha già un nuovo disco di inediti e un film sul compositore Haendel: cerca un produttore, ma sembra che abbia già stregato con il suo progetto l'attrice Susan Sarandon. Battiato pare sempre più vicino al suo centro di gravità permanente: la curiosità.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-764438540882427452?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/764438540882427452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=764438540882427452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/764438540882427452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/764438540882427452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/pgr-secondo-battiato.html' title='PGR secondo Battiato'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_JN05LDzMnWU/SaxQ7m8whJI/AAAAAAAAJhk/eVYk6oKIHC0/s72-c/giovanni_lindo_ferretti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1566027167733756728</id><published>2010-06-11T06:41:00.001-07:00</published><updated>2010-06-11T06:41:28.762-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Green Day in musical</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – C'è strana attrazione tra il mondo del punk e quello del musical. Gli appassionati del genere ricorderanno “The great rock'n'roll swindle” dei Sex Pistols, colonna sonora del film su Johnny Rotten &amp;amp; co. diretto da Julien Temple vent'anni fa.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora tocca ai Green Day darsi alla musica messa in scena: “American Idiot”, album di successo anti-Bush del trio, '04, è diventato un musical diretto da Michael Mayer, regista già famoso nell’ambiente per aver curato ben undici spettacoli a Broadway.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il secondo disco più venduto del terzetto di Billie Joe Armstrong, è un  'concept' che attacca l'idiozia americana ben rappresentata dall'amministrazione Bush. Racconta  una storia che, nella rappresentazione del “Repertory Theatre”, è interpretata da 19 giovani ballerini: a loro tocca l'onere di riprodurre con coreografie le vicende dalle canzoni; i protagonisti sono tre ragazzi infelici, Will, Tunny e Johnny, che, stanchi della società americana, decidono di fuggire..  Al centro del palco, una band suona le canzoni del disco.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Risultato? Rinnovata Green Day-mania e sold-out continuo ai botteghini. L'America di Obama apprezza nel disco, già predisposto ad un adattamento 'teatrale' e pieno di riferimenti polemici alla politica estera guerrafondaia dei repubblicani ora in minoranza: così l'aria di cambiamento arriva nel tempio del musical, da sempre aperto a sperimentazioni rock-pop: qui operarono i The Who con “Tommy”, e sono previste per il futuro prossimo versioni inedite di “Thriller” di Jacko e uno spettacolo su Spider-Man con musiche degli U2.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“American Idiot”, in origine, parla di un personaggio - the Jesus of Suburbia – assolutamente inadatto alla sua contemporaneità: un giovane che ha voglia di scappare e che finisce a vivere per strada, da homeless. Quando si racconta ciò, a Bush è dedicato un verso corrosivo: "Sieg heil to the president gasmen...”. JoS si sente solo e abbandonato da tutti in un "Boulevard of broken dreams"(boulevard dei sogni infranti). Per fortuna incontra "St.Jimmy", il santo dei reietti che in qualche modo lo tira su. Come? In modo 'idiota', of course: fornendogli droga facile. Jesus diventa stra-tossico e s’innamora di Whatsername (tradotto: “comesichiama”). I due si amano, quindi si mollano, e il buon JoS torna con il sedere per terra. Via al brano nostalgico: "Wake me up when September ends". Quindi il ritorno a casa senza 'happy end'. Morale: la vita a volte è così, lontana dai lustrini di “Grease”.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo show diretto da Michael Mayer – vincitore di numerosi premi per il musical&amp;nbsp;“Spring Awakening”- è incentrato sull’amore e sulla visione del mondo dei teen al centro della vicenda. Mayer ha dichiarato: “American Idiot è uno degli album più eloquenti e più onesti che sono stati prodotti dopo l’11 settembre 2001. Quando ho ascoltato i pezzi di questo cd ho subito avvertito la frustazione della generazione americana. Lavorare con Billy Joe Armstrong e il resto della band è stato stimolante sin dal primo giorno.”&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Secondo il Wall Street Journal, la pièce ha incassato solo nella prima settimana ben 777,860 dollari. Alla cifra vanno sommati oltre 450mila dollari per le anteprime dello show. E la 'lieta novella' è che dal soggetto del musical verrà probabilmente tratto un film. Per la direzione del lungometraggio di “American Idiot” sarebbe stato cooptato Tom Hanks, premio Oscar come migliore attore nel 1994 e 1995 per "Philadelphia" e "Forrest Gump". Ci sarbbe addirittura un accordo preliminare tra Hanks e la Universal Pictures, intenzionata a mettere in piedi l'impresa filmica, che forse non vedrà coinvolto il combo punk americano. Anche in questo caso, la storia dei tre ragazzi di periferia che si trasferiscono in città, si drogano, figliano e soffrono, è occasione per fare le pernacchie a George W. Bush Jr, presidente bi-eletto fortunatamente scomparso dalle scene con buona parte dei suoi “falchi”. Ora aspettiamo un coraggioso gruppo indie italiano che faccia più prosa che poesia e dica, come han fatto i Gree Day, cosa sta succedendo nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1566027167733756728?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1566027167733756728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1566027167733756728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1566027167733756728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1566027167733756728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/green-day-in-musical.html' title='Green Day in musical'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2402856910269596403</id><published>2010-06-11T06:40:00.001-07:00</published><updated>2010-06-11T06:40:25.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>iSBN: libri su iStore</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli editori di libri sono in fermento: per non farsi cannibalizzare dalla pirateria come le label discografiche, cercano ora di cavalcare la tecnologia pur di non farsi trovare impreparati all'avvento prossimo venturo del digitale. Dopo il lancio di Edigita, piattaforma per la vendita di ebook promossa da Feltrinelli – riunisce i grandi editori e partirà in autunno – e di Book Republic, analoga piattaforma dei piccoli, arriva l'iSBN reader della Isbn Edizioni.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La casa editrice indie diretta da Massimo Coppola brucia tutti sul tempo puntando su una 'app' per Apple iPod/iPhone/iPad simile a quelle messe in vendita da Repubblica e Corsera per i loro quotidiani. iSBN, disponibile gratis da ieri, offre la possibilità di scaricare tutti i titoli del catalogo dell'editore a prezzi convenienti e di leggere in anteprima di qualche giorno i volumi in arrivo nelle librerie. L’applicazione comprende un’interfaccia ebook di ultima generazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2402856910269596403?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2402856910269596403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2402856910269596403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2402856910269596403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2402856910269596403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/06/isbn-libri-su-istore.html' title='iSBN: libri su iStore'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4536564591733802404</id><published>2010-05-19T03:32:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T03:32:31.252-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><title type='text'>Kiss a Milano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.musicclub.it/foto/ki/big/KISS.tif.big.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="191" src="http://images.musicclub.it/foto/ki/big/KISS.tif.big.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milano – Assistere ad uno spettacolo dei Kiss è un'esperienza consigliata e quasi obbligatoria per chi si dice rockettaro. Il gruppo truccatissimo di Gene Simmons e Paul Stanley ha 37 anni di carriera ma li porta benissimo, e lo show che si è tenuto lo scorso martedì sera a Milano, al Mediolanum Forum, non certo ha deluso le aspettative. Più di tredicimila i fan dei Kiss accorsi da tutta Italia. Lunghe file, tanti a cercare biglietti introvabili; borchie, visi truccati, età trasversali e tanta voglia condivisa di partecipare ad un vero e proprio rito collettivo. Ci si aspettavano botti, fiamme, esplosioni e voli spettacolari sulla teste degli spettattori – come al solito – oltre al meglio delle canzoni suonate con energia e spirito guerresco: e così è andata. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche se i pompieri hanno vietato alla band di usare il fuoco, i Kiss hanno usato i fuochi artificiali e hanno colorato con chiome, tacchi e vestiti fetich un palco ornato da grossi megaschermi. Paul Simmons e soci si sono rivelati dei veri fenomeni da baraccone, nel senso buono del termine: e pazienza se la voce del frontman ogni tanto si è rivelata scarica, se le presentazioni dei brani sono le stesse da trent'anni, se alcune delle canzoni suonate non sono tra le migliori del quartetto; l'importante, per chi ama i Kiss, è che Gene Simmons sputi sangue, che Paul Stanley&amp;nbsp;plani sugli astanti, che Tommy Thayer spari ciccioli con la chitarra elettrica e che Eric Singer utilizzi in modo disinvolto le bacchette della batteria come un bazooka da concerto. Perchè i Kiss sono da sempre una band da vedere, oltre chè da sentire. Una band che colleziona ad ogni concerto reggiseni su reggiseni, lanciati dalle fan sul palco, come da copione&lt;br /&gt;Ma la musica c'è stata eccome: la serata è stata aperta dal brano “Modern Day Delilah”, tratta dal nuovo album “Sonic Boom” - che non ha mai conquistato i fan, anche se è entrato direttamente al secondo posto della classifica americana di Billboard e nelle top ten di tutto il mondo. &lt;br /&gt;Quando arrivano “Cold Gin”, “Deuce”, ”Calling Dr. Love”, ed ancora “Black Diamond” e “Detroit Rock City” la gente va in delirio – o quasi: Milano resta città che manifesta affetto a volte in modo poco melodrammatico. I privilegiati dello show di Assago – già sold-out da mesi – ascoltano in ordine sparso anche “Strutter”, “Let Me Go Rock n’ Roll”, “Hotter Than Hell”, “Shock Me”, “Modern Day Delilah”,“Parasite”, “Say Yeah”, “100,000 Years”, “I Love It Loud”, “Rock and Roll All Night” e vari generosi bis. Totale: oltre due ore di musica; biglietto caro, ma l'investimento vale la spesa.&lt;br /&gt;Insomma: per dire che la tappa italiana del sovrabbondante “Sonic Boom Over Europe: From The Beginning To The Boom” - dopo Irlanda, Svizzera, Italia, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, Olanda, Francia, Spagna, Belgio, Regno Unito e, per la prima volta, Slovacchia – ha confermato che i Kiss, ricchi di storia, hanno ancora voglia di rockeggiare. I Tokio Hotel – sia concesso il paragone blasfemo – sono avvisati.&lt;br /&gt;D'altronde Paul Stanley aveva promesso “un nuovo stage, una nuova setlist, nuovi abiti di scena”, e che sarebbe stata ripercorsa “l’intera storia musicale della band su un palco che ci fa fare un passo da gigante nonostante i nostri tacchi da 8 pollici.” Quindi gli adepti del combo non vedevano l'ora di vedere la rinascita di quello che il bassista Gene Simmons ha definito “un mostro a quattro ruote. La nostra missione? Scuotere il pianeta Terra per spargere il verbo di ‘Sonic Boom’”Colpisce che i Kiss abbiano ancora benzina nel serbatoio; ma così è, e non è un caso che gli anni zero sia minati-salvati dal fenomeno delle reunion.&lt;br /&gt;La storia del combo newyorkese parte nel lontano 1973. Si scelgono musica e make-up: questa volta Stanley è il “Figlio delle stelle”, Simmons il “Demone”, Tommy Thayer (sostituto di Ace Frehley alla chitarra) è “L’uomo dello Spazio” ed Eric Singer (alla batteria al posto di Peter Criss)  “L’uomo gatto”. Ora come allora: i 'personaggi' da interpretare si scelsero alla fondazione. Quindi venne il primo album di successo, nel 1975: si tratta di “Alive”, un doppio disco dal vivo che li ha catapultati nell’Olimpo delle rockstar. Da allora il fan club ha continuato a ingrossarsi in maniera incredibile: la band decise bene di capitalizzare creando merchandising infinito: bambole, flipper, fumetti, il filmato “Kiss meets the phantom of the park”, prodotto e trasmesso dalla rete Nbc nel '78. &lt;br /&gt;La ballad “I was made for lovin’ you”, scritta da Paul Stanley nel 1979, dà ai Kiss un successo planetario. Negli anni '80, per un po', i rockettari decidono di mollare il make-up che ha contribuito a renderli celebri: si mostrano senza trucco e pubblicano “The Kiss Unmasked”. Il suono diventa pop-metal, Peter Criss lascia la band e al suo posto subentra Eric Carr, che muore nel 1991 a causa di problemi cardiaci. Anche Frehley abbandona, ma i due superstiti proseguono l’attività con discreto insuccesso. Nel 1989 i Kiss girano il video di “Rise to it” in cui riappaiono, dopo sette anni, le maschere di Paul e Gene. Si pregusta un ritorno agli antichi, barocchi fasti. Segue un “Unplugged” in formazione originaria e la definitiva riscossa. Nel 1999, dopo l’uscita dell’album “Psycho Circus”, Simmons e soci offrono i primi live in 3d della storia. Altro anno importante è il 2005: esce il doppio dvd "Rock the nation live!", registrato nel corso dell’estate dello stesso anno. L'ultima prova è il cd “Sonic Boom”, dell'ottobre 2009, a cui è seguito il tour ora in programma.&lt;br /&gt;In tutti questi lustri, la band newyorkese ha conseguito un palmares di prestigio: oltre 110 milioni i dischi venduti nel mondo, molti gli album d’oro e di platino ottenuti. Il leggendario merchandising, presente in ogni tappa del tour, continua a ingrossarsi e a generare utili: ora ci sono le bare customizzate, l'instant-cd, i pupazzetti...&lt;br /&gt;D'altrocanto, al momento di fondare i Kiss, Simmons e Stanley avevano un'idea chiara del futuro: volevano sfondare ed essere tremendamente 'pop', al di là dell'uso di suoni aggressivi, di citazioni nazistoidi e di riferimenti satanici: non a caso avevano come modello i Beatles, non a caso ammirano ora Lady Gaga – dice Simmons: «Lady Gaga in realtà è Lady Kiss. Mi piacciono le sue atmosfere e le sue performance così spettacolari. Lei è il personaggio più divertente dai nostri tempi a oggi: è la nostra versione femminile». Sono un grande classico inevitabile. Un po' pattone, ma efficace.&lt;br /&gt;Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4536564591733802404?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4536564591733802404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4536564591733802404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4536564591733802404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4536564591733802404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/kiss-milano.html' title='Kiss a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4560150089116455418</id><published>2010-05-19T03:17:00.001-07:00</published><updated>2010-05-19T03:17:00.811-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Thai web</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }		A:link { so-language: zxx }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il popolo web conosce justin.tv, aggregatore on line di emittenti tv internazionali, perchè permette di scroccare le partite di calcio che nel nostro Paese passano a pagamento. Ma la piattaforma per le dirette video ha anche altre funzioni. In questi giorni ha ospitato le comunicazioni delle camicie rosse thailandesi. Ben due i canali dei rivoltosi: uno del “fronte unito  per la democrazia contro la dittatura”, che ha totalizzato circa 250mila visioni; un secondo che ne ha raccolte 180mila. "Tantissimi thai - ha spiegato Evan Solomon, vicepresidente di Justin.tv - hanno utilizzato il nostro spazio per tenersi informati sulle proteste in corso nel loro paese". Ora tale possibilità è preclusa. Le autorità di Bangkok hanno deciso di bloccare l'accesso al sito californiano - alla sua prima censura - e di dirottare gli utenti verso uno spazio web 'governativo'. Misura di emergenza che però diffonde l'eco della protesta dei 'rossi' all'estero.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4560150089116455418?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4560150089116455418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4560150089116455418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4560150089116455418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4560150089116455418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/thai-web.html' title='Thai web'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2268265450172209327</id><published>2010-05-05T09:27:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T09:27:11.396-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><title type='text'>Il ritorno dei Manatthan Transfert a Milano</title><content type='html'>Milano – I Manatthan Transfert portano New York a Milano. Il quartetto vocale più famoso al mondo, reso celebre dal personale riadattamento del brano “Birdland”, presenterà al pubblico del Blue Note l'ultimo lavoro intitolato “The Chick Corea Songbook”, realizzato in collaborazione col grande pianista/tastierista statunitense di jazz-fusion. L'appuntamento di questa sera è dei più attesi, tant'è che i biglietti per il primo dei due spettacoli, quello delle ore 21, sono esauriti da tempo; ma ci sono speranze per lo show delle 23, quindi i temerari si presentino all'ingresso del tempio del jazz milanese incrociando le dita. D'altrocanto, questi super-americani sono molto amati anche dalle nostre parti: il sèguito ce l'hanno eccome. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Combo fondato nel 1969 da Tim Hauser (Troy, New York City 12 dicembre 1941) insieme alla vocalist Laurel Massè, dal 1998 entrato a far parte della prestigiosa “Vocal Group Hall of Fame”, i Manatthan hanno sbancato soprattutto negli anni '80, vincendo un premio dopo l’altro e imponendosi come gruppo vocale per eccellenza, spaziando nel repertorio e lo stile dal jazz al pop.&lt;br /&gt;Il primo passo della formazione è però 'antico': il gruppo scelse il nome negli anni '60, dal titolo di un omonimo romanzo pubblicato nel 1925 dallo scrittore americano John Dos Passos e dedicato alla New York degli anni Venti. Una cronaca drammatica, poliedrica e futuristica della metropoli americana e dei suoi protagonisti, che si agitano e si perdono nell'ansia di starne al passo: come la Parigi di Baudelaire, la Londra di Eliot, la Berlino di Doblin, la città di Dos Passos è un universo realistico e fantastico, che tanto piacque in Europa e anche ai lettori ideologizzati di casa nostra. &lt;br /&gt;La Manhattan umana e ricca del lavoro di Doss Passos, romanzo fondamentale della narrativa americana del Novecento, è raccontata negli intenti dalla pasta vocale di Hauser e co.&lt;br /&gt;Il loro primo lavoro viene pubblicato nel 1971: si intitolava “Jukin'” e fu un discreto successo. Qualche settimana dopo l'uscita del vinile, Hauser incontrò ad un party Janis Siegel (Brooklyn, New York 1952): sebbene lei facesse parte di un altra formazione musicale, la convinse ad entrare a far parte dei MT. Dopo qualche tempo, Hauser conobbe Alan Paul (nato Newark, New Jersey, il 23 novembre 1949), in quel periodo tra i protagonisti a Broadway del celebre musical “Grease”. Hauser fece la sua proposta indecente e anche Alan Paul accettò di far parte della compagnia, portando in dote una gestualità ed una mimica da musical poi apprezzatissima e caratterizzante: i Manhattan Transfer divennero in quel momento una band vera, pronta a catturare consensi. &lt;br /&gt;I 'ragazzi' inizialmente si occuparono prevalentemente di riproporre classici del jazz degli anni '40. La loro cover del 1977 di “Chanson D'Amour” arrivò al primo posto nel Regno Unito. La scalata al successo iniziò però nel 1975 con l'album “The Manhattan Transfer”, che ottenne consensi soprattutto il Europa. I successivi album “Coming Out” (1976), “Pastiche” (1978) e “The Manhattan Transfer Live” (1978) ottennero ancora buoni riscontri, ma nel 1978 Laurel Massè ebbe un gravissimo incidente stradale e decise di lasciare il gruppo; venne sostituita dalla voce di Cheryl Bentyne, classe 1954, di Seattle - la Massè tornerà poi sulle scene ma come solista.&lt;br /&gt;La cavalcata dei “Transfert” continua nel 1979 con l'album “Extension”: la consacrazione, il definitivo successo, bissato nel 2981 con “Mecca for Moderns”. Gli spettacoli dal vivo diventano sold-out, anche per un'incredibile capacità teatrale, di interpretazione e mimica del quartetto statunitense. In “Bodies and Souls”, del 1983, i MT virano verso il jazz: i critici apprezzano, loro continuano sulla “retta via” sincopata e pubblicano “Vocalese” e “Bop Doo Wopp”, del 1985. “Vocalese” fu candidato ai Grammy Awards in ben 12 categorie, ma in quell'anno sbancò “Thriller” del compianto fenomeno-monstrum Michael Jackson. Nel 1987 uscì l'ellepì “Brasil”, un nuovo successo mondiale. Nel 1992, il gruppo tentò una revisione del proprio stile con “The Offbeat Of Avenues”, ultima registrazione in studio prima di una lunga serie di album live, 'best of' e singoli - come “Tonin'” del 1995, “Swing” del 1997 e “Vibrate”, di sei anni fa. Tutti prodotti di qualità, frutto di grande tecnica vocale. “La chiave dell nostre interpretazioni – spiegarono qualche anno fa – è quella di rivolgersi innanzitutto allo strumentale: bisogna ascoltare gli strumentisti, perché sono loro che costruiscono le fondamenta per il “vocalese”. E il lavoro del vocalist che si cimenta nel “vocalese” è quello di interpretare le emozioni di ciò che sta dicendo il brano strumentale. Jon Hendricks, che noi consideriamo nostro padre spirituale per quanto riguarda questo tipo di musica, diceva: 'I testi sono superflui, i testi non sono importanti. Io scrivo una storia, e se la gente vuole conoscere ciò che ho scritto, allora basta che osservino lo spartito e la possono leggere; ma la cosa più importante è che quando voi cantate, vi sentiate come si sente il musicista che esegue." &lt;br /&gt;Ben tornati Manatthan Tranfert. A Milano arrivano per presentare il cd ''The Chick Corea Songbook'', che contiene interpretazioni di alcuni classici del pianista di origini italiane - il cui nome completo e' Armando ''Chick'' Corea, da vent'anni devotissimo seguace di Scientology - ed anche l'inedito ''Free Samba'', scritto appositamente da Corea. Un'omaggiarsi a vicenda tra 'numeri uno' della scena musicale, che si sono imposti negli anni '70 e '80 e che ancora oggi fanno il pieno di spettatori con i live. &lt;br /&gt;Tra i musicisti che hanno partecipato a “The Chick Corea Songbook” - nei negozi di dischi da qualche mese - ci sono anche Alex Acuna, Christian McBride, Fred Hersch, Edsel Gomez, Lou Marini oltre allo stesso Corea. Nella capitale lombarda Janis Siegel, Tim Hauser, Alan Paul e Cheryl Bentyne saranno accompagnati da quattro ottimi musicisti: Yaron Gershovsky al piano, Steve Hass alla batteria, Gary Wicks al basso ed Adam Hawley alla chitarra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2268265450172209327?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2268265450172209327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2268265450172209327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2268265450172209327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2268265450172209327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/il-ritorno-dei-manatthan-transfert.html' title='Il ritorno dei Manatthan Transfert a Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4048198882216778671</id><published>2010-05-01T05:00:00.001-07:00</published><updated>2010-05-01T05:00:44.662-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Gli spogliarelli al Danae Festival</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano. Ultimi giorni per assistere agli appuntamenti di “Danae Festival” 2010, dedicato alla sperimentazione in teatro e alle performance. Lo storico happening milanese si conclude giovedì 29 e venerdì 30 Aprile con lo spettacolo "Striptease" di Pere Faura [Spagna – Paesi Bassi].&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'occasione è ghiotta per fare un bilancio della rassegna, giunta all'edizione numero dodici, purtroppo in parte sovrapposta a “Exister”, cartellone dedicato alla danza sperimentale appena finito. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Anche quest'anno “Danae” ha confermato la propria vocazione freak mettendo in luce la creatività delle donne e di chi ama esporsi – in senso lato – con molti eventi in anteprima mondiale: come l'esibizione del francese David Wampach o quella del performer di origine sudafricana Steven Cohen, ebreo e omosessuale – comunista e nero no. Progetto spregiudicato e trasversale, “Danae” si è presentato con il volto di un’anziana donna africana e colorata stampato su tutti i manifesti: scelta voluta, per dire che le donne qui hanno avuto spazio, e anche perchè gli organizzatori hanno pensato bene di sollecitare lo sguardo dei milanesi, proponendo una serie di progetti 'trans' e curiosi, sempre a metà tra arti diverse, con i ruoli tradizionali spesso mandati a ramengo. Ora si chiude con la performance-video-conferenza sul meccanismo del desiderio nella messa in scena di Pere Faura intitolata “Striptease”: la degna conclusione – in due serate – di un insieme interessante.  &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Domanda: Pere Faura, chi era costui? Nato a Barcellona nel 1980, è un giovane creativo che ha studiato musica per oltre dieci anni. Dopo essersi occupato di balletto e danza contemporanea, si è diplomato come direttore coreografico alla “School for New Dance Development”. Come coreografo, i suoi primi lavori sono stati “Panoramas, video and dance” (2004), “I belong to you image, sequence of panoramas” (2005), e “Solo” (2005). Con “This is a picture of a person I don´t know” (2006) ha vinto il “ITS Festival Choreography Award” ed è stato selezionato per la “Dansclick Holland Tour”. Cose non da poco. Nel 2007 ha iniziato a lavorare più o meno in pianta stabile al “Gasthuis Theater” di Amsterdam, dove ha creato i balletti “Discopolis” e “Striptease”.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Proprio di quest'ultimo – nella versione complessa del 2010 – occorre parlare. Ironicamente fondato sulla sovrapposizione del corpo del danzatore alle patinate immagini del film omonimo di Demi Moore, “Striptease” è una performance e una conferenza allo stesso tempo. L'idea è quella di mettere a confronto ironicamente l’azione teatrale con l’arte dello spogliarello. Pere Faura riproduce con &lt;i&gt;muy erotismo&lt;/i&gt; i meccanismi di seduzione dello spettacolo dal vivo, creando un gioco di rimandi tra attore e spettatore. Che cosa ci aspettiamo di vedere quando andiamo a teatro - chiedono retoricamente gli organizzatori nel materiale per la stampa? E quando vediamo uno strip? E quando andiamo a vedere “Striptease”? Verrebbe da rispondere: uomini o donne nude recitanti. Pere Faura si interroga su queste aspettative con umorismo e senza giudizio, sul meccanismo del desiderio in ambedue le convenzioni e sulla relazione che nasce tra il performer e l'astante, che nelle intenzioni diventa il principale protagonista. Chissà se funziona.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli Enti Organizzatori – il Teatro delle Moire e l'Instituto Cervantes di Milano – promettono di si. Prenotazioni al sito: http://www.teatrodellemoire.it. Appuntamento al “LachesiLab” di via Porpora 43/47 alle ore 21.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4048198882216778671?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4048198882216778671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4048198882216778671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4048198882216778671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4048198882216778671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/gli-spogliarelli-al-danae-festival.html' title='Gli spogliarelli al Danae Festival'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5616792192485041152</id><published>2010-05-01T04:59:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T05:03:59.397-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='panorama'/><title type='text'>Le imposture alimentari</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.terranauta.it/foto/pane_bugie_libro1271328707.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.terranauta.it/foto/pane_bugie_libro1271328707.jpg" width="128" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milano. Monossido diidrogeno. Incolore, inodore, insapore, è il principale componente delle pioggie acide. E' un solvente industriale che riempie le falde acquifere e che finisce nei cibi,  può creare ustioni e si trova nelle cellule tumorali. Usato dai nazisti, si trova nella Cola e nel latte. Si conosce e si usa da tempo anche se è potenzialmente pericoloso. Nessuno, però, ne vieta l'utilizzo, così come nessumo ferma la 1,3,7-trimetil-1H-purin-2,6(3H,7H)-dione, che ad alte concentrazioni è letale per l'uomo. Perchè?&lt;br /&gt;Beh, perchè il monossido diidrogeno è acqua, e la molecola dal nome complicato è la caffeina. Eppure, basta mettere insieme informazioni vere ma parziali e usare un linguaggio tecnico – E 300 anziché vitamica C – e subito scatta l'allarme. Perchè la chimica spaventa, soprattutto quando si parla di cibo. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dario Bressanini, ricercatore universitario presso il Dipartimento di scienze chimiche   dell'Università dell'Insubria, usa proprio l'esempio dell'acqua e della caffeina nel suo libro Pane e bugie – chiarelettere, 300 p., 13,60 euro – per spiegare i meccanismi con i quali, a suo dire, i gruppi e le associazioni ambientaliste anti-Ogm come Coop, Greenpeace, Legambiente o Slow Food fanno 'informazione' sull'alimentare. Con il risultato che temiano gli Ogm e mangiamo senza preoccuparci – e senza saperlo – frutta, verdura, cereali derivati da modificazioni genetiche indotte da radiazioni nucleari: come il pompelmo rosa, che non esiste in natura, o il grano Creso, utilizzato per gli spaghetti.&lt;br /&gt;“Mostri come la fragola-pesce e altre diavolerie popolano l'immaginario – dice Bressanini – ma quali sono i rischi veri che corriamo? Chi ci dice che cioè che è naturale, come il pesto, faccia meno male dell'artificiale? E come facciamo a dire cosa è artificiale e cosa in realtà è naturale?” Dicevano i latini: siamo quello che mangiamo. Ma sappiamo veramente cosa mangiamo? &lt;br /&gt;Di sicuro siamo immersi in un mare di messaggi emotivi o interessati, spesso farlocchi, che muovono le nostre scelte; quasi nessuno spiega come stanno le cose, e i luoghi comuni dei 'talebani alimentari' si diffondono come leggende metropolitane amplificate dai media. Non è un caso che già nel 2002 l'Osservatorio di Pavia, nel rapporto Le agrobiotecnologie nei media italiani poneva l'accento su “un'informazione che non informa sul tema, ma solo sulle opinioni, senza che queste vengano correttamente motivate. […] Il dibattito […] si riduce a puro resoconto di un conflitto ideologico […]”, così “il fruitore non ha elementi razionali per formarsi una opinione.” &lt;br /&gt;Bressanini ha deciso di scendere in campo per fare chiarezza: “Pane e Bugie è  una sorta di vaccino contro i pericoli della cattiva informazione a tavola. Quello che dico lo documento, come si dovrebbe fare in ogni discorso scientifico. Ciò che mangiamo è al centro di messaggi confusi e talvolta persino spaventati: gli Ogm e i conservanti fanno male, ma anche lo zucchero, il burro, il pesto. Mentre il biologico e a km 0 è benefico e amico dell'ambiente. E chi lo dice?”&lt;br /&gt;Il libro funge da bussola per orientare gli acquisti e per capire qualcosa. Bressanini ha il coraggio di criticare sua santità Carlo Petrini dello Slow Food, Beppe Grillo, Percy Schmeiser, Report, il WWF: spiega che gli alimenti-Frankenstein Ogm di cui spesso si parla a sproposito – come la fragogliola (fragola-sogliola) – non sono mai esistiti; che gli Ogm sono più controllati degli altri e quindi più sicuri e che la Monsanto non è un bio-mostro. Che, oltretutto, gli Ogm già li ingeriamo: dopo la seconda guerra mondiale si cominciarono ad utilizzare le radiazioni nucleari per cambiare le caratteristiche delle piante ed ottenere varietà più produttive; oggi beneficiamo del frutto di quelle ricerche, supportate dalla Fao. “Ma se Coop si dichiara Ogm-free”, dice Bressanini, “perchè allora vende gli spaghetti di grano Creso, ottenuto per irraggiamento atomico?” &lt;br /&gt;Il chimico continua sfatando la differenza presunta tra “naturale” e “artificiale”: “il 99,9% delle sostanze chimiche che ingeriamo, pesticidi inclusi, sono naturali. E non necessariamente una cosa, perchè l'ha prodotta la natura, è benigna. La verità è che abbiamo il terrore della chimica ma ci dimentichiamo per esempio che il caffè contiene sostanze cancerogene.” Poi contesta  il mito del cibo biologico, non nutrizionalmente superiore al convenzionale: “Inoltre le coltivazioni tradizionali rendono poco. Come la mettiamo con il fatto che nel 2050 la richiesta di cibo sarà raddoppiata?” Poche concessioni anche ai prodotti local. “Secondo i ricercatori dell'Università di Giessen - afferma - serve meno energia per produrre carne d'agnello in una grande fattoria neozelandese e portarla via nave ad Amburgo che per produrla in una piccola fattoria in Germania”, con tutto quello che significa per l'ambiente. “E se Slow Food promuove il km 0 - aggiunge Bressanini - perchè spingere il Pecorino Sardo dop in Lombardia?”.&lt;br /&gt;La morale della favola è che non si può ragionare per partito preso o per romanticismo interessato.  I consumatori potrebbero smetterle di bersi ogni cosa: che sia acqua o monossido diidrogeno.&lt;br /&gt;Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5616792192485041152?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5616792192485041152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5616792192485041152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5616792192485041152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5616792192485041152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/le-imposture-alimentari.html' title='Le imposture alimentari'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8497821013946459118</id><published>2010-05-01T04:58:00.001-07:00</published><updated>2010-05-01T04:58:13.814-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Pagare le tasse è bello. Nei videogames</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Se l'Italia fosse un paese avanzato, l'idea sarebbe venuta a tempo debito a Tommaso Padoa Schioppa, che da ministro dell'economia uscì con perle del tipo “i giovani italiani sono bamboccioni” e “pagare le tasse è bello”. Una speciale commissione voluta da Obama avrebbe intenzione di sviluppare un videogames per far capire agli americani quanto sia giusto e al tempo stesso difficile agire a livello centrale relativamente a tasse e fisco. Ogni gamer, semplicemente connesso al web, potrà provare l'esperienza impegnativa di dedicarsi al bilancio federale degli Usa: niente di realistico, chè gli utenti scapperebbero in massa; ma Erskine Bowles e Alan K. Simpson, addetti al progetto in collaborazione con Microsoft, dovranno cercare in qualche modo di far capire la macchina delle tasse agli statunitensi e di muoverli a comportamenti virtuosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8497821013946459118?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8497821013946459118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8497821013946459118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8497821013946459118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8497821013946459118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/pagare-le-tasse-e-bello-nei-videogames.html' title='Pagare le tasse è bello. Nei videogames'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5652232842748910394</id><published>2010-05-01T04:57:00.003-07:00</published><updated>2010-05-01T05:17:27.046-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><title type='text'>E' morto il dissidente cubano Carlos Franqui. Le sue ultime parole in Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.hotel-kuba.cz/images/photo/franqui.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.hotel-kuba.cz/images/photo/franqui.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milano. Carlos Franqui era stato al Festival della Modernità di Senago l'anno passato. Lo scrittore e giornalista aveva parlato di libertà, del sogno infranto della rivoluzione cubana. Della sua speranza. Entrato nel Partito comunista cubano da giovane, partecipò al movimento contro Fulgencio Batista e operò nella Sierra Maestra. In seguito, iniziò a scrivere, esprimendo idee non gradite al regime. Fu quindi costretto ad emigrare. Nel 1996 si stabilì a Portorico, dovefondò la “Carta de Cuba”, un giornale che pubblica articoli di giornalisti e scrittori cubani indipendenti. Ecco le sue ultime parole italiane.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Pensavo di dovere cambiare il mondo. Sono nato in una zona di Cuba molto povera. Da giovane,  ero membro del Partito comunista, ma nel 1946 ho capito che il partito non era quello che credevo. La democrazia si  era instaurata a Cuba, per la prima volta, dal 1940 al 1952,  ma fu interrotta dal golpe militare di Batista. I cubani stanno soffrendo da cinquantasei anni, perché non hanno né &lt;br /&gt;democrazia né libertà. &lt;br /&gt;Ho lavorato per molte istituzioni culturali e artistiche e per alcune riviste. Ho pubblicato un quotidiano clandestinamente. Sono stato nella Sierra Maestra come direttore di Radio Rebelde e poi, ﬁno al 1963, ho diretto il giornale “Revolución”A un certo punto, il latifondo per la coltivazione della canna da zucchero in cui lavoravo con i miei genitori è stato nazionalizzato: la guardia rurale che picchiava gli operai è stata eliminata e il latifondista, che viveva in una casa molto ricca, è fuggito. Pensavo che quella fosse la rivoluzione. &lt;br /&gt;Ma un anno dopo, in quello che era stato il regno dei nordamericani, c’era un russo; dove prima viveva il latifondista, ora viveva il segretario del Partito comunista; e là dove c’era la guardia rurale ora c’era la Seguridad dello Stato. Gli operai dovevano lavorare senza sindacato: è così &lt;br /&gt;che ho scoperto il conﬂitto fra il popolo e il nuovo potere. &lt;br /&gt;A partire da quel momento, attraverso differenti fasi, ho cercato di spiegare al mondo e a Cuba perché la rivoluzione ha rovinato il popolo cubano. &lt;br /&gt;Rispetto agli anni sessanta e settanta del secolo scorso, periodo in cui sono arrivato in Italia e in Europa, oggi è molto più facile parlare di Cuba e del castrismo. Adesso basta leggere le pagine della stampa ufﬁciale per sentire Raúl Castro affermare che Cuba è una rovina, che il problema non &lt;br /&gt;è l’imperialismo, bensì la fame. Questa dittatura personale, la più lunga della storia, dal punto di vista del tempo si può considerare stranamente trionfante, ma dato che la sua opera è una rovina totale, si è rivelata un insuccesso. Oggi tutto il mondo si sta rendendo conto di questo disastro. &lt;br /&gt;Un poeta ha detto che la libertà è come il vento, e un grande poeta del mio paese natale ha detto che la libertà è l’essenza della vita. In un libro di poesie io ho scritto: “Libertà. Io sono libero come te, libertà”.&lt;br /&gt;Credo che la libertà sia essenziale. Una delle cose più sorprendenti è la paura che la rivoluzione ha della libertà: gli uomini fanno la rivoluzione in nome della libertà e dopo, quando la rivoluzione è conclusa, la libertà li terrorizza. Si è detto che a Cuba la rivoluzione avrebbe risolto il problema della medicina. Un tempo questa era una mezza erità, ora invece è una bugia totale. In una rivista scritta ai giornalisti indipendenti dell’isola di Cuba — la mag-gior parte dei quali sono in prigione — e pubblicata da me insieme con altri amici a Porto Rico, si può leggere la verità sugli ospedali cubani. È piuttosto sorprendente che il sistema cubano, secondo le cifre ufﬁciali, abbia prodotto settantamila medici, migliaia dei quali vivono in vari paesi del mondo. Però, a Cuba nelle cliniche in cui si paga in dollari c’è tutto, invece negli ospedali e nelle farmacie cubane non c’è niente.&lt;br /&gt;Si è detto che a Cuba la rivoluzione avrebbe risolto il problema della disoccupazione. Fino a un certo momento, durante il dominio sovietico, è stata una verità, ora invece i disoccupati sono più di un milione, tra cui anche gli operai degli zuccheriﬁci, perché l’industria della canna da zucchero &lt;br /&gt;è in rovina. &lt;br /&gt;Si è anche detto che tutti i cubani abbiano diritto all’istruzione. Ma c’è un limite: non è un’istruzione di tipo critico, è un’istruzione tecnica o scientiﬁca, ma sempre di tipo marxista. In una recente riﬂessione ufﬁciale di Fidel Castro, è stato detto che il milione di studenti che doveva &lt;br /&gt;lavorare per un mese nell’agricoltura non ha potuto farlo perché non c’erano risorse. Quindi, l’istruzione a Cuba è un disastro totale. &lt;br /&gt;Sono un vecchio giornalista e una volta pensavo che in qualunque posto del mondo non potesse essere tutto nero, che dovesse esserci anche qualcosa di bianco. E quando mi chiedevano che cosa avrei salvato della rivoluzione cubana, riﬂettevo e rispondevo che l’unica cosa da salvare &lt;br /&gt;fosse il fatto che la gente povera di tutta una generazione sia diventata medico o ingegnere. Però, dalla caduta del comunismo sovietico e il conseguente venir meno dell’appoggio a Fidel Castro, a Cuba è incominciata una nuova e impressionante tappa. Per darvi un’idea di quello che sta succedendo, vi porto un esempio. In un intervento pubblicato sul giornale “Granma”, Fidel Castro ha deﬁnito che la prostituzione (che inizialmente aveva eliminato) non è tale, che alle ragazze &lt;br /&gt;piace, che sono preparate e che a Cuba non c’è l’Aids. In realtà, a Cuba un professionista guadagna dai trecento ai quattrocento pesos cubani, che non sono più di venti o venticinque dollari al mese. Quindi, si guadagna di più facendo la prostituta o l’autista per i turisti. &lt;br /&gt;Se consideriamo libertà quella deﬁnita dalla Fondazione Verdiglione, a Cuba non c’è libertà. Potremmo chiederci se un paese che non ha mai avuto libertà e democrazia potrà un giorno averle. La risposta non è facile. Nel caso di Cuba, in cinque secoli di storia ci sono state molte lotte per la libertà e per la democrazia. È molto difﬁcile deﬁnire la democrazia. Secondo me, la democrazia è la gente, perché in ﬁn dei conti quello che accade nella democrazia, con tutte le sue imperfezioni, rappresenta quello che sono le persone. &lt;br /&gt;Ho iniziato a frequentare riunioni come queste negli anni sessanta del secolo scorso, con i miei compagni del vecchio mondo comunista. Tutti dicevano che avevamo ragione, però pensavano che il comunismo fosse immortale. Pur rispondendo che neppure l’impero romano era stato immor-&lt;br /&gt;tale, non pensavamo comunque che il comunismo sarebbe caduto così facilmente. &lt;br /&gt;Una volta, a un congresso del Partito socialista, mi hanno chiesto di deﬁnire il comunismo in tre parole, e io ho detto: “Comunismo è ciò che paralizza tutto. Prima fa fuori tutto, poi paralizza tutto e inﬁne si autodistrugge, come è accaduto in molti paesi”. &lt;br /&gt;Nel caso di Cuba, oltre alla rovina totale, c’è però una speranza. Ci sono un’opposizione paciﬁca, una crisi economica e materiale che non è possibile risolvere, e una gioventù comunista a cui in occasione di un’inchiesta ufﬁciale hanno domandato che cosa desiderasse per l’anno 2020 e che ha risposto all’unanimità: una libertà assoluta e un cambiamento totale.&lt;br /&gt;A Cuba c’è una cupola di potere che comanda da quasi cinquant’anni. Data l’età avanzata, non so quanto dureranno — ci si può opporre a qualunque cosa, ma non alla morte — però so che un giorno Cuba sarà libera.  Mentre ascoltavo gli altri contributi, ho pensato molto alla libertà e ho rivisto un bambino che lottava, sforzandosi di muovere i primi passi. Il corpo si opponeva, alla ﬁne &lt;br /&gt;però riusciva ad alzarsi e, con grande sforzo, camminava. Il bambino era libero quando disegnava e quando inventava poesie. La sua immaginazione era straordinaria. Non sono mai riuscito a capire perché, a partire da un certo momento, quel bambino sia diventato un adolescente. Non so se lui &lt;br /&gt;personalmente, la sua famiglia o l’ambiente scolastico abbiano fatto in modo che si trasformasse in un altro. L’idea della lotta per la libertà di quel bambino è quella della lotta fra il no e il sì con i genitori. &lt;br /&gt;Nella storia dell’umanità, le dittature sono durate parecchio tempo, ma la libertà sempre ha ﬁnito per trionfare. Ci sono molti giornalisti indipendenti e oppositori del regime rinchiusi nelle terribili carceri di Fidel Castro. Poco tempo fa, ho ricevuto da una prigione una lettera in cui mi si parlava della tortura della crociﬁssione, che consiste nell’appendere gli uomini nudi per vari giorni, senza dare loro né da mangiare né da bere. Ciò nonostante, la gente continua a ribellarsi e un giorno &lt;br /&gt;Cuba sarà libera.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5652232842748910394?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5652232842748910394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5652232842748910394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5652232842748910394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5652232842748910394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/e-morto-il-dissidente-cubano-carlos.html' title='E&apos; morto il dissidente cubano Carlos Franqui. Le sue ultime parole in Italia'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2742121526968529936</id><published>2010-05-01T04:56:00.001-07:00</published><updated>2010-05-01T04:56:19.119-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>I primi giochetti per quel padellone chiamato ipad</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sempre più videogiochi disponibili per Ipad. Il nuovo oggetto del desiderio Apple, che offre tante possibilità – a pagamento, of course – è ora piattaforma per decine di titoli di primo livello. Disponibili per gli smanettoni ben otto giochi della Gameloft - N.O.V.A. Near Orbit Vanguard Alliance; Modern Combat: Sandstorm; Dungeon Hunter; Asphalt 5; UNO; NFL 2010; Let’s Golf! e Real Football 2010! - software mobili di Google modificati e resi compatibili, e, ultimo ma non ultimo, cinque videogames targati Electronics Arts (EA): Tetris (il più venduto di tutti i tempi), Need For Speed SHIFT, Scrabble o FUn, Mirror’s Edge, Command &amp;amp; Conquer Red Alert! I produttori promettono scintille: l'Ipad permetterebbe un'esperienza di gioco sorprendente. Il difficile sarà levare le ditate dallo schermo una volta finito di videogiocare “touch-screen only”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2742121526968529936?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2742121526968529936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2742121526968529936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2742121526968529936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2742121526968529936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/i-primi-giochetti-per-quel-padellone.html' title='I primi giochetti per quel padellone chiamato ipad'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-3144658288314598281</id><published>2010-05-01T04:55:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T05:18:18.465-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>I Graffiti? Sono arte. Intervista a Bros</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.coolmag.it/images/articoli/bros.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.coolmag.it/images/articoli/bros.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milano. Per dirla come la rockband dei Meganoidi: “supereroi contro la municipale”. Ovvero Bros contro il Riccardo De Corato, che significa anche graffittari contro municipalità. &lt;br /&gt;Nella capitale lombarda si sta consumando in questi giorni un processo contro Daniele Nicolosi, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Bros. Classe '81, l'artista è a giudizio per due episodi di 'imbrattamento' su ben diciassette segnalati dalla polizia locale di Milano. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per il vicesindaco, a causa sua il Comune ha avuto un danno complessivo di 65mila euro – poche migliaia di euro la cifra necessaria per far cancellare le opere incriminate. Ma secondo De Corato, la decisione del pubblico ministero di esercitare l'azione penale solo per gli imbrattamenti alla tettoia della fermata della metropolitana di piazzale Lodi e del muro perimetrale della casa circondariale di San Vittore è limitativa: occorreva agire in modo più duro, perchè i graffittari – o presunti tali – sono costati all'Amministrazione meneghina, dal 2006, ben 35 milioni di euro (per costi di ripulitura e campagne dissuasive). “Questa decisione” - ha spiegato De Corato - “rischia di venire letta come un messaggio diseducativo, visto che l'imputato è un soggetto plurirecidivo e potrebbe concorrere a un abbassamento della guardia contro il fenomeno. Spiace poi rilevare che Bros non verra' giudicato neppure per l'imbrattamento di uno stabile privato in piazza De Angeli, avvenuto nella notte del 29 novembre 2007, causa di remissione di querela della proprietà. E' un comportamento che non comprendiamo, visto che i cittadini sono i primi a lamentarsi".&lt;br /&gt;Ma Bros che dice? Il milanese, classe '81 - ha iniziato a disegnare nel lontano '96 – cerca di spiegare la sua e al contempo di riprendere una vita regolare dopo giorni di veloci interviste e caos mediatico. Diventato conosciutissimo e 'pop' nel 2003, quando tappezzò Milano con i suoi omini cubici colorati, nel 2007 espose a Palazzo Reale e poi al Pac, e fu definito da Vittorio Sgarbi "il Giotto moderno". Qualche anno fa fu pure candidato all'Ambrogino d'oro, mentre ora lo si vorrebbe punitissimo. “Ho scoperto questa cosa dai giornali solo un mese e mezzo fa” dice Bros. “Sono stato citato per un graffito su una pensilina dell’Atm e un altro sulle mura di cinta del carcere di San Vittore, episodio caduto in prescrizione perché avvenuto prima del 2004; dell’altro non esiste una querela precisa da parte di privati, che serve anche se è il Comune ad essersi rivolto al tribunale come parte civile. La realtà è che mi attaccano per fare propaganda politica. Si parla addirittura di "pacchetto sicurezza", ma che sicurezza si può perdere per via di un semplice graffito sul muro? Per fortuna il mio avvocato, Giuseppe Iannaccone, è anche un collezionista d’arte e mi sostiene molto.”&lt;br /&gt;In tutti i casi, da quando esistono i graffiti esiste il quesito: sono arte o vandalismo? Domanda banale ma necessaria...&lt;br /&gt;I graffiti esistono dai tempi delle caverne e hanno avuto sempre una funzione di comunicazione. Negli ultimi duemila anni poi le cose sono mutate: i graffiti sono diventati affreschi, decorazioni, etc... per poi ritornare a essere graffiti. Probabilmente, questo è il frutto di una involuzione della società.&lt;br /&gt;Cosa distingue un graffito con la 'g' maiuscola da un disegno che può essere considerato deturpante?&lt;br /&gt;Il graffito è quell'arte murale che vuole 'spiazzare' il passante e che si inserisce all'interno dell'ordine – apparente – della metropoli. Non è importante la forma che ha, ma la carica intrinseca che sta nel gesto, che riesce a trasmettere al passante un'emozione. Così come accade quando si contemplano  opere d'arte contemporanea già riconosciute. Di fatto, la nostra è un’arte povera, non tanto diversa da quella che facevano i futuristi, Mimmo Rotella con i collage e i manifesti negli anni ’50 o Diego Rivera.&lt;br /&gt;Su quali spazi, a tuo avviso, è possibile operare? Ci sono delle  'regole deontologiche' per i writers strutturati?&lt;br /&gt;No, è pura anarchia, e guai se non fosse così! L'appropriazione di uno spazio per fini culturali è alla base di questa forma d'arte. Lo spazio comune ce lo prendiamo non perché è nostro, ma perché non è neanche "loro". E  l’inquinamentovisivo - direi addirittura il sopruso visivo – è semmai rappresentato dai cartelloni pubblicitari. È che quello è un linguaggio più uniforme, mentre l’arte è una lingua diversa, più complessa. &lt;br /&gt;A Milano il vice sindaco vuole la linea dura. Che ne pensi? Cosa  sarebbe bene fare?&lt;br /&gt;E' lui il vicesindaco, ma risolvere il problema solo con la repressione rivela un modo sbagliato di vedere le cose, soprattutto quando non si hanno da affrontare non reali problemi.&lt;br /&gt;Come vedi la situazione dell'arte e dei giovani in Italia e nella capitale lombarda?&lt;br /&gt;Il nostro è un Paese ancora troppo provinciale. In Italia sono tutti attaccati alla loro "roba", come diceva Verga. All’estero è diverso, spesso non ci sono neanche le recinzioni intorno alle case. Eppure già a partire dal Rinascimento da noi lo spazio urbano era considerato come un luogo d’arte... Milano? Gli enti che si occupano di promuovere l'arte giovane sono quasi totalmente privati e spesso realizzano in maniera dubbia. &lt;br /&gt;Ha ragione Sgarbi a definirti il “Giotto moderno”?&lt;br /&gt;Non so che cosa abbia voluto dire, sinceramente... Di certo lui ama i miei disegni, ha scritto anche la prefazione della mia monografia.&lt;br /&gt;Un recente sondaggio Eurispes ha rivelato che al 76% dei giovani  piacciono le opere dei writers. Così il fenomeno non  rischia di perdere identità se massificato?&lt;br /&gt;In effetti puoi trovare disegni simili a graffiti su diari, cartelle, zaini, nella pubblicità, sui cellulari o per siti web... Questo porta inevitabilmente a “sventrare” un movimento nato sulla strada. E' vero comunque che la street art è espressione giovanile, spesso praticata da chi non vota. Quindi alle istituzioni non interessa, ed è facile farla passare per una cosa sbagliata agli occhi dei conservatori che devono difendere coi denti le loro ricche case.&lt;br /&gt;Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-3144658288314598281?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/3144658288314598281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=3144658288314598281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3144658288314598281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/3144658288314598281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/i-graffiti-sono-arte-intervista-bros.html' title='I Graffiti? Sono arte. Intervista a Bros'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-6745576039777111363</id><published>2010-05-01T04:53:00.003-07:00</published><updated>2010-05-01T04:53:58.636-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Elio fa Schumann</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Non siamo sicuri che Robert Schumann avesse sopracciglia nere e 'importanti', né che amasse giocare a baseball, né che canticchiasse talvolta canzoni demenziali. Eppure Stefano Belisari in arte Elio (quello delle Storie Tese) veste con disinvoltura i panni del celeberrimo compositore sassone. Lo ha fatto ieri e lo farà ancora questa sera al Teatro Binario 7 di Monza per lo spettacolo “In diretta da casa Schumann”: uno show di musica, parole e video, che rilegge in chiave moderna e ironica la vita dell'autore romantico.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si tratta di una prima assoluta: una inedita puntata del finto-format televisivo “Nuovi Orizzonti per la comprensione della Musica Classica che è bellissima”, che intende promuovere le sonorità strumentali dei classici attraverso messe in scena gradevoli e divertenti. Nelle precedenti 'puntate' era stato Stefano Bollani a prestare la faccia a Giovanni Sebastiano Bach, mentre Mario Brunello e Vinicio Capossela si erano dedicati alle suites per violoncello solo; Andrea Zani invece interpretò Beethoven. Ora arriva Elio. Perfetto per il romantico pazzo Robert Schumann.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In studio - ovvero in un teatro che si finge studio televisivo - c’è una brava presentatrice, tale Uccia Manci alias Debora Mancini; oltre a lei, due musicisti che accompagnano suonando le fasi salienti del programma e alcuni ospiti. L’evento centrale del format è il collegamento in diretta con la casa del “Grande Fratello”: un appartamento particolare, situato nella Germania sassone, dove non pascolano giovani coatti ma artisti super dei secoli andati, pronti a raccontare la loro versione della storia al pubblico mondiale. Schumann, ma anche Brahms, per dire.&lt;br /&gt;Elio parla per Schumann ed è virtualmente in studio, collegato dal suo domicilio. Ma la sua è comunque una presenza costante nello show: parla, si relaziona con i musicisti in studio, arringa i posteri, arriccia le sopracciglia, invita il pubblico a votarlo e infine si abbandona, in barba alle sue stesse regole di vita musicale, a un canto sfrenato, un’originale versione di “Ich Grolle Nicht” che diventa “Vita Spericolata” di Vasco Rossi. Grazie ai potenti mezzi tecnologici e televisivi di cui si dispone viene fatta luce su una delle più intense, complesse e misteriose relazioni della storia della musica e viene svelato a tutti il carattere universale ed attuale della “classica”: vecchia ma nuova, valida anche con un vestito rock-pop.   &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'intento del progetto è anche quello di far capire qualcosa in più sui motivi del successo che ebbe Robert Schumann, ma anche qualcosa sul suo epilogo al sanitario, sulla liason con Clara Wieck; della loro storia particolare fatta di amore, tormenti, mobbing, conflitto tra sessi. Eppoi c'è la satira al presente: i “grandi vecchi” assecondano la tentazione fatale di confessarsi-sputtanarsi in TV, come a voler dire che le regole della società dello spettacolo intaccherebbero anche le anime più pure di ben due secoli fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'insieme è divertente e curioso. Ideato da Saul Beretta con la collaborazione di Laura Regina Balestrini, “In diretta da casa Schumann” ospita in scena i musici Andrea Zani e Caterina Caradonna; Debora Mancini, come detto, è Uccia Manci, la presentatrice Ancilla Oggioni interpreta Clara Wieck e Marianne Bargiel, Elio fa Robert Schumann e Herr Wieck; mentre Alessio Partenti è un giovane e gagliardo Johannes Brahms. La regia è affidata a Francesco Frongia. La produzione è della “Musicamorfosi”, realtà che per promuove show di questo livello all'interno della kermesse “Lampi” - giunta alla settima edizione, per la quinta volta nel cartellone del Teatro Binario 7.&lt;br /&gt;L'idea di coinvolgere intelligenti personaggi provenienti dal mondo del pop, della musica d'autore o del jazz è felice. Dopo Bollani e Capossela è la volta di Elio, diplomato suonatore di flauto al Conservatorio di Milano, ingegnere laureatosi con una tesi sui siti dei gruppi musicali ed appassionato confesso della musica 'colta'. Non a caso il nostro si è più volte esibito in teatri d'opera o in contesti acustici e formali – a suo modo, &lt;i&gt;of course&lt;/i&gt; – come cantante o strumentista; e l'ultimo cd delle sue Storie Tese, “Gattini”, è una raccolta dei maggiori successi della band risuonati con orchestra sinfonica. Quindi non ci si stupisce neanche troppo.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Bene anche che Belisari sia cooptato per inscenare Schumann, artista dalla vita avventurosa e pazzerella. Figlio di un ricco libraio ed editore, divenne allievo di pianoforte di Friedrich Wieck, maestro assai celebre all'epoca, e si dedicò interamente alla musica immergendosi subito in uno studio intenso per riguadagnare il tempo perso durante gli anni di università – studiava giurisprudenza, e la cosa la sopportava poco. Intanto gestiva la libreria-casa editrice "Gebrüder Schumann" insieme al fratello.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo la perdita dell'anulare di una mano, Robert decide di dedicarsi alla composizione e ai viaggi. Con le sue composizioni tormentate attira l'attenzione di molti contemporanei, affascinati dall'estetica del fondatore della “Neue Zeitschrift für Musik”, rivista di progresso musicale, destinata ad opporsi ai vecchi metodi ancora esistente. Quialche tempo dopo, Schumann si innamora di Clara Wieck, pianista e compositrice figlia del suo maestro. Il vecchio si oppone al matrimonio tra i due con tutte le sue forze, ma i due innamorati hanno la meglio e si sposano, nel 1840. Poi Schumann compone e insegna sereno; fino a quando la sua instabilità mentale non diviene manifesta e condizionante. Tentato suicida, finisce nel manicomio di Endenich, assistito  fino agli ultimi dì dalla moglie e dall'amico Brahms.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La 'vulgata' di Elio lo racconta con sincerità, drammatizzazione e ironia. Protagonista assoluta, sempre la musica. L' appuntamento è per questa sera, alle ore 21, presso il Teatro Binario 7 di Monza. Info: 899666805, www.vivaticket.it, 331 4519922, info@musicamorfosi.it, www.musicamorfosi.it. Prezzi: Intero: €18; Ridotto: €15; Under 18: €6.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-6745576039777111363?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/6745576039777111363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=6745576039777111363' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6745576039777111363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/6745576039777111363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/elio-fa-schumann.html' title='Elio fa Schumann'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2251363401523189798</id><published>2010-03-31T11:48:00.000-07:00</published><updated>2010-03-31T11:51:54.198-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Arigliano, lassù 'salutaci a ssorreta!'</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.sanremonews.it/uploads/news_images/central/Nicola%20Arigliano%20e%20Freddy%20Colt.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.sanremonews.it/uploads/news_images/central/Nicola%20Arigliano%20e%20Freddy%20Colt.jpg" width="174" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milano. Se qualcuno ricorda lo spot del “Digestivo Antonetto” che passava al Carosello negli anni '60, sicuramente avrà stampata nella memoria l'immagine del personaggio che per quel superalcolico prestava la faccia dicendo, con mano indirizzata allo stomaco: «Ed è tanto comodo, che lo potete prendere anche in tram». Quell'uomo era Nicola Arigliano, uno dei cantanti jazz migliori del Belpaese: un creativo atipico, sospeso tra tv e musica, che la notte tra martedì e mercoledì è morto per infarto all'età di 87 anni. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Classe '23, Arigliano abitava ormai da anni all'istituto per anziani 'Cucurachi', nel leccese. Non si esibiva dal 2007, ma poco prima dello stop era stato protagonista di show di grande livello: nel '96 aveva ricevuto la targa “Tenco”, nel 2001 e nel 2003 riconoscimenti alla rassegna “Zazzarazzaz”; quindi aveva vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo 2005 con il brano “Colpevole”.&lt;br /&gt;La sua vicenda artistica aveva preso il via nel 1934, quando, a soli 11 anni, decise di scappare da Squinzano per andare a Milano. Nella capitale lombarda imparò a suonare il sax, la batteria, il contrabbasso ed iniziò ad esibirsi nei night. Dopo un viaggio formativo negli States, nel '56 si trasferì a Roma e pubblicò i suoi primi successi; partecipò al Festival del jazz di Sanremo 1959 – il primo d'Italia - con la celebre “I sing ammore”, quindi sbancò con il brano “Simpatica” di Garinei, Giovannini e Kramer. Nel '58 partecipò a  “Canzonissima” e a “Sentimentale” condotto da Lelio Luttazzi, nel quale era ospite fisso con Mina. Nel 1964 decise di provare l'esperienza del Festival di Sanremo: la sua “Venti chilometri al giorno” divenne standard nazionale.&lt;br /&gt;Grazie al piccolo schermo, Arigliano godeva di considerazione pop e poteva garantirsi una certa tranquillità economica: negli anni '60 i suoi brani in 'italesé come “Amorevole” o “My wonderful bambina” risuonavano nei juke-box di tutta la Penisola; parallelamente, le interpretazioni raffinate di classici quali “My Funny Valentine” e “Arrivederci” di Umberto Bindi conquistavano i critici e la comunità dei jazzisti, della quale lui si considerò sempre membro. Dopo alcuni album, nel 1977 riapparì in tv per il varietà “Non Stop” di Enzo Trapani; negli anni '80 e '90 optò invece per il black-out televisivo e si dedicò 'anima e core' alla musica dal vivo.&lt;br /&gt;Personaggio eccentrico, Arigliano, coppola perennemente in testa, era un anfitrione che amava l'ironia, lo 'iàzz' – come diceva lui – e "mangiare almeno tre teste d'aglio al giorno, bere vino rosso, e non avere né mogli, né suocere". Sono molti gli artisti che lo ricordano con affetto, come Franco Cerri e gli amici della Civica di Milano, il 'sultano dello swing' Freddy Colt, Stefano Bollani. Per Fiorello, “Arigliano ha dimostrato che lo swing lo sanno fare anche gli italiani”; Renzo Arbore parla di lui come del “re dello swing e dell'ironia”, mentre Matteo Brancaleoni, giovane crooner, lo definisce “un grandissimo”. I funerali del “Sinatra italiano” si terranno oggi alle 16, presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2251363401523189798?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2251363401523189798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2251363401523189798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2251363401523189798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2251363401523189798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/arigliano-lassu-salutaci-ssorreta.html' title='Arigliano, lassù &apos;salutaci a ssorreta!&apos;'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5750320146356619290</id><published>2010-03-31T11:47:00.001-07:00</published><updated>2010-03-31T11:50:51.926-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Tornano gli Stone Temple Pilots</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.torontounplugged.com/files/2008/06/stonetemplepilots2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.torontounplugged.com/files/2008/06/stonetemplepilots2.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano. Tornano i Novanta. Anche se noi ce n'eravamo già andati, gli anni del grunge di Kurt Cobain - gli ultimi del vecchio secolo – ci inseguono: l'industria musicale internazionale ripropone con ferinità commerciale tutto ciò che è vintage perchè favorisce le vendite. Il piatto forte per il 2010 sono le re-union di band scoppiate o implose che ora, se non è morto nessuno, tornano in pista. Lo vogliono gli artisti, che cercano un rilancio e un senso, lo apprezzano le label che tentano di monetizzare.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tutto questo per dire che dopo i Soundgarden e le Hole, accendono gli strumenti e si ripropongono gli eccentrici Stone Temple Pilots. Grungettari di San Diego, California, e non di Seattle - per questo e altro considerati a lungo 'impuri' – gli Stp sono ragazzi molto amati negli States; ma pure in Europa la notizia ha creato aspettative: si luma un nuovo album ed è già partita una tournè mondiale che farà tappa anche da noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo aver composto canzoni come &lt;i&gt;Plush,&amp;nbsp;Big Empty,&amp;nbsp;Sex TypeThing,&amp;nbsp;Creep,&amp;nbsp;Vasoline&amp;nbsp;ed&amp;nbsp;Interstate Love Song&lt;/i&gt; ed aver pubblicato 5 cd, la formazione si era sciolta a causa dei problemi di droga del talentuoso e stra-tossico cantante Scott Weiland - un habitué delle cliniche di riabilitazione che aveva registrato le tracce di uno degli album del combo dalla galera. Troppo per i pazienti fratelli De Leo, chitarrista e bassista, e per il batterista Kretz.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Correva l'anno 2001: accadde che Weiland continuò per conto suo, poi come frontman della superband dei Velvet Revolver – con i membri storici dei Guns'n'Roses. Gli altri si riciclarono in nuove formazioni di peso relativo. Nel&amp;nbsp;2003&amp;nbsp;gli Stone Temple Pilots pubblicarono una raccolta dei loro maggiori successi,”Thank You”&amp;nbsp;con un inedito intitolato "All in the Suit That You Wear", apparso anche in una puntata della serie televisiva CSI NY.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Poi il buio. Fino al 20 gennaio 2008, quando un blog del “Miami Herald” riportò che gli Stp stavano per ritornare in pista: "mezza Los Angeles lo sa, non è un segreto", si scrisse. Weiland e soci tornarono effettivamente a suonare insieme ed appassionatamente. Nel marzo dello stesso anno rilanciarono il fan club e rinnovarono il loro website, in coincidenza con il tour estivo. Sul sito, parole come pietre: "Stone Temple Pilots returns April 7, 2008."&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dal 2008 al 2009, gli Stone Temple Pilots hanno lavorato anche alla composizione musicale. Con l'anno nuovo è giunto l'annuncio tanto atteso dai fan di tutto il mondo: uscirà un nuovo album della band, basta trascinarsi fino al 25 maggio. Lo pubblica la&amp;nbsp;Atlantic Records e contiene 12 canzoni – qualche secondo del primo singolo è ascoltabile sul sito ufficiale del quartetto. Notiziona dell'ultima ora per gli italiani con camicia a quadri: gli Stone Temple Pilots si esibiranno anche in Italia. Il loro live è previsto il 28 di giugno, organizza liveinitaly al Palalido – l'evento era previsto a Sesto San Giovanni, ma serviva una location più capiente. Visti i precedenti, è possibile che sarà sold-out: si preparino lacrimuccia, jeans strappati e 40 euri più prevendita – ad averli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5750320146356619290?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5750320146356619290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5750320146356619290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5750320146356619290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5750320146356619290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/tornano-gli-stone-temple-pilots.html' title='Tornano gli Stone Temple Pilots'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-9006295759670016300</id><published>2010-03-31T11:46:00.001-07:00</published><updated>2010-03-31T11:46:10.972-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>I fiori di De Andrè</title><content type='html'>Era Fabrizio De Andrè quello che “qualche volte mangi un fiore”? No, ma anche Faber Sua Santità Il Cantautore di Genova amava i vegetali. Li conosceva e li utilizzava: in cucina, nell'orto e per i testi delle sue canzoni. Questo l'assunto dal quale parte il libro “I fiori di Faber” curato da Claudio Porchia e da poco uscito in seconda ristampa  per le edizioni Zem. Il testo, che unisce parole e immagini, non a caso è stato elaborato a Sanremo, che dei fiori è la capitale – vanno più le città d'Africa o d'Olanda, ma il mito tiene. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Liguria, nella stessa regione in cui viveva Fabrizio de Andrè, qualcuno ha pensato bene di raccontare così l'amatissimo cantautore: partendo dalle sue parole 'verdi'. In effetti, de Andrè aveva una vera e propria passione per l'agricoltura, come ricorda il light-designer Pepi Morgia, amico del musicista, cui tocca introdurre il testo; una passione che era già sbocciata quando Faber era bambino e viveva nella casa della nonna, a Revignano d'Asti, e che l'artista si portò dietro per tutta la vita. In un certo senso anticipò il moderno concetto di agriturismo nella casa dell'Agnata in Sardegna; e riuscì a ricavare un orto anche nella villa di Genova e nell’appartamento di Milano, trent’anni prima che Michelle Obama facesse tendenza.&lt;br /&gt;Il libro “I Fiori di Faber” parla di questo. L'ex-sindacalista Claudio Porchia entra nei dettagli e  spiega, in un piccolo e interessante saggio, che cosa si nasconde dietro frasi ormai celeberrime come “Dormi sepolto in un campo di grano” o “Ricordi fiorivan le viole”, evidenziando la carica simbolica di certe immagini e metafore. Le canzoni analizzate vengono quindi 'reinterpretate' da illustratori di sensibilità e tecniche differenti, riuniti dallo stesso punto di partenza: lasciarsi ispirare dai riferimenti floreali presenti nei brani più famosi di De Andrè: sono un acquarellista, il botanico di Italo Calvino, un cartoonist e una illustratrice - in ordine: Dino Gambetta, Libereso Guglielmi, Tiziano Riverso e Martina Tauro (i loro lavori fanno parte di una mostra itinerante). Chi scrive ha curato le schede musicali che contestualizzano le opere selezionate per questo “viaggio sinestetico” all'interno della produzione omnia del genovese. &lt;br /&gt;In definitiva, “I Fiori di Faber” è un piccolo manualetto fatto per stuzzicare il lettore ad un ascolto ancor più intenso di De André, autore di pezzi pieni di citazioni floreali e di particolari botanici. Ne La guerra di Piero “non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi, ma sono mille papaveri rossi.” La Canzone dell'Amore Perduto paragona le parole degli innamorati alle viole, belle ed effimere. Poi c'è La Canzone di Marinella, Bocca di rosa, Se ti tagliassero a pezzi, Cinque Giugno '73, Creuza de ma, Via del campo... Annusiamo, leggiamo, ascoltiamo con riconoscenza. Anche perchè i proventi della vendita andranno alla Comunità di San Benedetto al Porto di Genova di Don Gallo. “Dai diamanti non nasce niente… dal letame nascono i fior.”&lt;br /&gt;Valerio Venturi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-9006295759670016300?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/9006295759670016300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=9006295759670016300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/9006295759670016300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/9006295759670016300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/i-fiori-di-de-andre.html' title='I fiori di De Andrè'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-8844854759134805074</id><published>2010-03-23T13:20:00.000-07:00</published><updated>2010-03-23T13:20:07.164-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Il Nintendo serve per studiare</title><content type='html'>“Cari ragazzi, non dimenticate di portare a scuola il vostro Nintendo Ds”. Questo è quanto diranno le mamme nipponiche ai figli che frequentano le elementari e medie del Sol Levante. Perchè la console tascabile di Shigeru Miyamoto, grande capo inventore di Mario Bros, diventerà uno strumento pedagogico ufficiale degli istituti giapponesi per volontà del governo. Secondo Miyamoto, la DS può essere utile per tour guidati e per scopi educativi. A Tokio e dintorni è già sdoganata per approfondimenti in musei, gallerie e altri luoghi turistici; McDonald's la utilizza per formare i suoi impiegati – con il gioco "eSmart", creato ad hoc. L'obiettivo della Nintendo è di  presentare la DS - soprattutto nell'ultima versione, la XL, dotata di WiFi e capace di leggere eBook -  come “arma di apprendimento” e non di distrazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-8844854759134805074?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/8844854759134805074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=8844854759134805074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8844854759134805074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/8844854759134805074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/il-nintendo-serve-per-studiare_23.html' title='Il Nintendo serve per studiare'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-1125991695084279272</id><published>2010-03-23T12:54:00.003-07:00</published><updated>2010-03-23T12:54:16.220-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>I vampiri americani secondo Stephen King</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.publishersweekly.com/photo/254/254206-American_Vampire_Jim_Lee_Variant_Cover.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.publishersweekly.com/photo/254/254206-American_Vampire_Jim_Lee_Variant_Cover.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non è la prima volta che il re del thriller Stephen King si dà ai fumetti. Ora, però, sfida sé stesso, inventando ex novo per un personaggio inedito targato DC Comics - sezione “Vertigo”, dedicata ai lettori adulti. Mercoledì scorso è infatti uscito nei negozi statunitensi il primo volume di “America Vampires”, di cui King è co-autore insieme a Scott Snyder. Il protagonista della saga si chiama Skinner Sweet: si tratta di un personaggio poco raccomandabile stile “vecchio West” che rapina banche, si infiamma nei saloon e – cosa poco &lt;i&gt;spaghetti western &lt;/i&gt;- succhia il sangue ai malcapitati che gli capitano a tiro. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Sì, perchè Skinner “il dolce” è un vampiro vero e proprio. Diverso da quelli dei romanzi ottocenteschi – è meno 'gotico', ama la luce del sole (!) e non ha canini carnivori – si distingue anche dai succhiasangue 'glamour' lanciati da “Twilight” e da altri prodotti adolescenziali. Il nosferatu americano secondo Stephen King è spietato, sporco e cattivo, ma non 'emo', nè angustiato da pene d'amore imberbe. “Il mio è un vampiro completamente diverso rispetto a quelli europei”, ha spiegato l'autore di &lt;i&gt;Misery non deve morire&lt;/i&gt;, “perchè appartiene ad una stirpe inedita, più muscolosa, veloce e malvagia dei precedenti &lt;i&gt;Dracula&lt;/i&gt; appartenenti alle altre tradizioni, dotata di attributi quintessenzialmente americani”. Skinner Sweet, quindi, come concentrato di (non)valori e di estetica a stelle e strisce.&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'accordo tra King e DC Comics prevede la pubblicazione di cinque numeri di “American Vampire”. Gli album presenteranno la vicenda di Skinner secondo la prospettiva dello scrittore: una sorta di pre-quel ambientato nella seconda parte del 1800 che parlerà del vampiro con zanne da serpente a sonagli nei primi anni delle sue misfatte. Quindi il co-autore Scott Snyder, celebre per &lt;i&gt;Iron Man&lt;/i&gt;, racconterà, nei numeri successivi, a cadenza mensile, la storia di Pearl Jones, un'attrice di poco spessore discendente da Skinner che tenta di fare fortuna all'interno dell'industria hollywoodiana sperando di fare il giusto incontro per essere introdotta nel giro. Le storie, collegate tra loro, sono disegnate da Rafael Albuquerque, e si preannunciano sanguinolente e gustose.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ma non è la prima volta che King lavora per il mondo dei fumetti: il nostro aveva già firmato la mini-saga “La Torre Nera”, edita da Marvel e disponibile anche in italiano. Nell'ottobre del 2005 uscì il primo volume, intitolato “La nascita del pistolero”- diretta da Robin Furth, illustrata da Jae Lee (vincitore dell'Eisner Award) e con dialoghi di Peter David: narrava di un giovane Roland Deschain e vendette 200 mila copie. Ma più che di una nuova storia scritta appositamente per il mercato fumettistico, si trattava dell'adattamento in quattro parti de “La Sfera Del Buio”, ultima 'puntata' della serie “La Torre nera” - comprendente anche i volumi “Terre desolate”, “L'ombra dello scorpione” e “Il Mago di Oz”. All'epoca King affermò: "Come storico fan dei fumetti Marvel e lettore adulto che legge fumetti - e crede che abbiano una loro legittima collocazione all’interno del mondo fantasy e fantascientifico - sono eccitato di essere parte di questa nuova incarnazione". Ma molti lo criticarono.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La biografia recente di Stephen King è fatta di alti e bassi. Nel giugno del 2007, King pubblica il  romanzo “Blaze”, scritto negli anni '70 sotto lo pseudonimo di “Richard Bachman” ma mai pubblicato; quindi “Duma Key”, uscito a gennaio 2008, e “Ghost Brothers Of Darkland County” insieme a John Mellencamp. Il 21 ottobre 2008 esce la sua nona raccolta di racconti, “Al crepuscolo”, contenente tredici storie. A distanza di un anno dalla pubblicazione del suo ultimo libro, il 20 ottobre 2009 esce il romanzo “The Dome”, idea a cui King lavorava già negli anni '80, ma non aveva mai portato a termine.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Ora King continua la scalata con i comics. Secondo alcuni, potrebbe essere un modo per rilanciare una carriera ondivaga: anche se, solo tre anni fa, King è stato premiato con il “Mystery Writers of America Grand Master”, alcuni critici lo ritengono in crisi creativa. Lui stesso, nel 2002, ventilò la possibilità di un ritiro. Ma &lt;/span&gt;&lt;i&gt;the must go on: &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;un po' perchè, in fondo, le idee non mancano. E poi perchè lo scrittore ha schiere di fan agguerritissimi: milioni di lettori pronti a leggere di mostri, omicidi, fughe, tensioni. Perchè no, di vampiri: morti che tornano dalla tomba e succhiano ai viventi l'essenza vitale; personaggi d'invenzione slava – il termine è riconducibile alla &lt;/span&gt;radice -&lt;i&gt;pi&lt;/i&gt;, mago,&lt;span style="font-style: normal;"&gt; stregone, e al verbo lituano &lt;/span&gt;&lt;i&gt;wempti&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, bere, succhiare – che sono parto fantastico di leggende perse nel tempo e, ultimamente, garanzia per fare soldi, nuove mode/i permettendo. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Dopotutto, già con &lt;/span&gt;"Le notti di Salem" &lt;span style="font-style: normal;"&gt;il nostro aveva affrontato il tema facendo jackpot: 500mila dollari incassati per i diritti d'autore – il romanzo divenne serie-tv 'cult' nel '79 (remake del 2004 con Rutger Hauer) - e una marea di copie vendute in tutti il mondo. Ora è la volta dei fumetti: il primo succhia-sangue della storia che ama starsene al sole cercherà in tutti i modi di essere – è proprio il caso di dirlo - 'incisivo'.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-1125991695084279272?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/1125991695084279272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=1125991695084279272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1125991695084279272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/1125991695084279272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/i-vampiri-americani-secondo-stephen.html' title='I vampiri americani secondo Stephen King'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-466907141183932294</id><published>2010-03-23T12:52:00.003-07:00</published><updated>2010-03-23T12:52:21.380-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><title type='text'>Intervista a Vittorio Sgarbi: io sono Berlusconi</title><content type='html'>Milano – Gianfranco Fini contro Silvio Berlusconi, ovvero Renata Polverini contro Vittorio Sgarbi: una lotta tutta interna al Pdl. Questa la chiave per comprendere il peso della lista “Rete Liberal” dal critico d'arte riammessa alle elezioni regionali nel Lazio. Il polemico personaggio, ora sindaco di Salemi, sa bene cosa può rappresentare la riammissione del suo movimento, per il Premier: lui gli offre  la 'chiave' per ottenere la Regione e in un colpo solo per dimostrare al fratello-coltello Gianfranco Fini quanto pesa Forza Italia all'interno del Popolo delle Libertà.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sgarbi non è quindi sorpreso dal sostengo incassato da Silvio, da Alemanno e da altri 'big' della politica, relativamente alla sua richiesta di far slittare il voto di una decina di giorni. La tesi è che, riammessa “Rete Liberal”, questa debba avere poi un tempo sufficiente per farsi conoscere.&lt;br /&gt;“C'è la Costituzione e ci sono numerose norme a sotegno della nostra richiesta di rinvio delle elezioni” spiega Sgarbi. “E' chiaro che va garantita una corretta informazione e la possibilità di fare pubblicità. Il problema nostro è infatti il tempo e non la presentazione del simbolo.”&lt;br /&gt;Un rinvio ad aprile a cosa servirebbe?&lt;br /&gt;Con lo slittamento posso avere un mininmo di tempo garantito: gli altri avrebbero quindici giorni di più, noi almeno otto giorni per operare. Resta lo svantaggio, ma si può fare qualcosa. D'altronde, se il Pdl non potesse competere, sarebbe come avere un pugile che combatte senza un altro pugile. Ora almeno c'è una lista alternativa, anche se è ammessa con 200 metri di svantaggio. Anche la sinistra, anche Travaglio o di Pietro non potrebbero non ritenere lecita la nostra richiesta, visto che il competitore principale non parte. &lt;br /&gt;Cosa spera di ottenere con la sua lista? &lt;br /&gt;La cosa non era semplice, perchè la parte 'strutturale' del partito voleva indurmi a non fare ricorso. Berlusconi, invece, ha detto che è giusto applicare un principio, e ora mi aspetto di prendere tutti i suoi voti. Non sono tutti quelli del Pdl - ci sono anche frange minoritarie o addirittura antagoniste, penso all'Udc di Casini - ma sicuramente il Pdl ha due anime. &lt;br /&gt;Come andrà a finire?&lt;br /&gt;Gli elettori di Fini voteranno per la Polverini, ma gli elettori di Forza Italia, di questo complesso che si chiama Popolo delle Libertà, voteranno me. Credo quindi di ottenere non meno del 10%, rimanendo a previsioni da remainders. Ma credo che si possa far meglio, se c'è il tempo di far vedere la nostra lista e se Berlusconi decide di concentrarsi sul Lazio: è facile che si vinca, a bocce ferme. Il Lazio diventa quindi il luogo per una scomessa finale da vincere: io prendo i voti di Berlusconi, se lui si concentra sul Lazio, e lui conquista una Regione importantissima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-466907141183932294?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/466907141183932294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=466907141183932294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/466907141183932294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/466907141183932294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/intervista-vittorio-sgarbi-io-sono.html' title='Intervista a Vittorio Sgarbi: io sono Berlusconi'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4759775051334887753</id><published>2010-03-23T12:50:00.003-07:00</published><updated>2010-03-23T13:22:24.272-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='merini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Milano, si celebra la Merini. E rispuntano le figlie</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IkMaKt8NyYA/SVOVaA3FeII/AAAAAAAAAG8/FsKp96gDCVA/s1600/alda+merini+il+maritozzo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_IkMaKt8NyYA/SVOVaA3FeII/AAAAAAAAAG8/FsKp96gDCVA/s200/alda+merini+il+maritozzo.jpg" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }		A:link { so-language: zxx }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Domenica si celebra la “Giornata mondiale della poesia”. In più, è il 79esimo anno della nascita di Alda Merini, scomparsa da pochi mesi, che di sé scrisse: «Sono nata il 21 a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenare tempesta».  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Vista la coincidenza, è inevitabile e piacevole il fatto che il 21 marzo sarà declinato in particolare al ricordo della scrittrice dei Navigli. La 'sua' Milano la omaggerà con una serie di momenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Alle ore 15.30, presso la ripa di Porta Ticinese, al 47, verrà scoperta una targa in onore di Alda alla presenza delle autorità: proprio al civico in cui lei abitò; alle ore 16, presso la chiesa di S.ta Maria delle Grazie, risuonerà il “Magnificat” realizzato dalla meneghina.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La Merini sarà ricordata anche in serata al Teatro dal Verme. Sul palcoscenico ci saranno Valentina Cortese e Giovanni Nuti. Valentina Cortese – che negli ultimi anni ha interpretato con successo in tutta Italia il monologo “Magnificat” – leggerà una scelta di versi meriniani, alternando la sua voce recitante a quella cantante di Giovanni Nuti. Accompagnato da dieci musicisti e tre coristi, invece, Nuti presenterà lo show “Una piccola ape furibonda”, che prevede la recitazione 21 canzoni-poesie con unʼampia anticipazione di brani del prossimo CD omonimo, che comprende otto inediti. Ospite speciale della serata è Milva, che non ha voluto mancare all'occasione di festa e riconoscenza verso la scrittrice scomparsa con la quale, insieme a Nuti, realizzò il cd e lo spettacolo “Milva canta Merini”. La regia della show è di Marco Rampoldi: formatosi con Fo, Strehler e Ronconi, è oggi uno dei directors più poliedrici del panorama teatrale italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La Merini, nata in una famiglia di condizioni modeste, esordì come autrice giovanissima, a soli quindici anni, sotto la guida di Giacinto Spagnoletti. Nel 1947 incontrò "le prime ombre della sua mente" e venne internata per un mese nella clinica “Villa Turro”. La sua vita continuò negli anni seguenti tra alti e bassi: poetessa affermata, madre di figli che le furono allontanati per disturbi psichici, scrisse opere fino alla morte lottando con l'indigenza e il disagio. Ora la si celebra post-mortem: a Milano, città a suo dire perfetta per i poeti perché «metereopatica, umorale, uggiosa, cantabile e anche contabile». Altre info sul sito aldamerini.it, appena lanciato, ricco ma incredibilmente vuoto di riferimenti a Giuseppe Angelillo, storico amico della creativa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-4759775051334887753?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/4759775051334887753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=4759775051334887753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4759775051334887753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/4759775051334887753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/milano-si-celebra-la-merini-e.html' title='Milano, si celebra la Merini. E rispuntano le figlie'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IkMaKt8NyYA/SVOVaA3FeII/AAAAAAAAAG8/FsKp96gDCVA/s72-c/alda+merini+il+maritozzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2022314002165152146</id><published>2010-03-17T10:29:00.001-07:00</published><updated>2010-03-17T10:29:16.635-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Security Summit Milano</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="0;0" name="CREATED"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="0;0" name="CHANGED"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }		A:link { so-language: zxx }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano – Si chiude oggi nella capitale lombarda la seconda edizione del &lt;i&gt;Security Summit&lt;/i&gt;, forum dedicato agli smanettoni di tutta la Penisola. Un evento di primissimo piano per tutti coloro che vogliono farsi un'idea sul tema della sicurezza informatica ascoltando sagge parole di docenti universitari, consulenti, uomini di impresa - tra i quali spiccano l’hacker americano Mark Abene alias Phiber Optik, la pulzella irlandese Sharon Conheady, esperta di social engineering, oppure Pascal Lointier.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ma accanto a Summit sono state organizzate anche due occasioni ludiche. Visto che, secondo gli organizzatori, “non si vive di solo lavoro”, l'insieme si è aperto sabato scorso con una “Cracca Al Tesoro”, una sorta di caccia al tesoro per hacker “legali” che han dovuto superare sbarramenti informatici messi a punto da un agguerrito team di esperti. Una roba da bimbi-pirati gresciuti e decisamente geek.&lt;br /&gt;La seconda occasione é invece una vera e propria chicca per cinefili e informatizzati: si tratta dell'”Hacking Film Festival”, una rassegna serale di film e documentari underground che si svolgono nell’Auditorium delle Scuole Civiche di Milano di corso di Porta Vigentina 15.&lt;br /&gt;L'evento culturale “satellite” del &lt;i&gt;Security Summit&lt;/i&gt;, che lo scorso anno ha riscosso un grande successo, ospita opere che illustrano “dall’interno” l’ambiente e il fenomeno hacker, i casi giudiziari più importanti che hanno attraversato il panorama tecnologico underground e le probematiche di sicurezza e vulnerabilità dei sistemi. Si tratta di prodotti girati con mezzi modesti e con budget amatoriali ma che sono in grado di illustrare con un realismo non comune tutte le complesse sfaccettature sociali, politiche, giuridiche e tecnologiche di un mondo complesso come quello dell’hacking.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche questa sera, a partire dalle ore 21, il programma è valido. Raoul Chiesa, Alessio Pennasilico, Danilo Bruschi e Giovanni Ziccardi coordineranno un breve dibattito sui contenuti dei metraggi e ascolteranno e commenteranno le osservazioni del pubblico. Piatto forte, lo short "Hackers: Outlaws and Angels", 2002 (durata 46 minuti): si tratta di un lavoro della “Discovery Channel Production” che svela le battaglie quotidiane tra i "bad guys" e gli hacker che si oppongono formando professionisti delle tecnologie informatiche controllando il cyberspazio alla ricerca di segni di pericolo imminenti. Interviste, quindi, ai protagonisti di questa "guerra invisible", tra cui il DoD USA, il NYPD, i detective della Kroll Associates, il team dell'X-Force e svariati hacker e cracker conosciuti nel settore.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ospite speciale della serata, il sopra citato Mark Abene, meglio noto come “Phiber Optik”, vera e propria leggenda dell’hacking e del phreaking negli anni ’90 e co-protagonista di due dei documentari che verranno proiettati. L'ingresso è libero, ma per motivi di sicurezza – ah ah ah – è necessario iscriversi sul sito del securitysummit.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2022314002165152146?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2022314002165152146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2022314002165152146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2022314002165152146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2022314002165152146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/security-summit-milano.html' title='Security Summit Milano'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-5921990928973252423</id><published>2010-03-17T10:25:00.001-07:00</published><updated>2010-03-17T10:25:34.507-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberal'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><title type='text'>Sarko? Non è sconfitto. Parola di Alain Gerard Slama</title><content type='html'>Milano – Sarkozy non è più à-la page? Alle elezioni regionali francesi, il Partito Socialista fa incetta di preferenze; l'Ump del Presidente è in flessione, mentre crescono gli astensionisti e i partiti radicali a destra e gli ecologisti a sinistra. Che sta succedendo?&amp;nbsp;Lo chiediamo al politologo francese Alain Gèrard Slama, firma autorevole e autore di testi narrativi e di saggistica – in Italia pubblicati da Spirali. Nato il 25 febbraio 1942, Slama è  professore di storia delle idee politiche e maestro di conferenze in diritto e letteratura all'IEP di Parigi, nonché editorialista di “Le Figaro”, “Le Point” e “France-Culture”; membro del consiglio scientifico e di valutazione della Fondation pour l’innovation politique e del consiglio d'orientamento dell'Institut Montaigne, lavora da sempre per difendere i valori costitutivi della democrazia e delle istituzioni francesi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo Slama, il risultato delle consultazioni regionali transalpine è da relativizzare. “Di fatto”, afferma, “non penso che questo sia un risultato grave per Sarkozy, perchè quelle che si sono tenute sono elezioni locali, le prime regionali. Certamente i miei connazionali non le hanno considerate importanti. Soprattutto gli elettori di destra, che non hanno pensato di battersi per il Presidente, perchè credevano che non ne valesse la pena e anche perchè hanno sottostimato il dinamismo della sinistra, che si è ripresa aprendosi al pluralismo. Vero è che a sinistra si va a vedere un leggero miglioramento; ma è presto per dire che l'Ump sia fuori gioco. Aspettiamo il prossimo giro.”&lt;br /&gt;Come spiega la crescita di Le Pen e degli ecologisti? E' voto di protesta?&lt;br /&gt;L'estrema sinistra ha avuto risultati mediocri, quindi il voto di protesta è soprattutto a destra, con Le Pen. Va preso sul serio il dato, ma è un errore credere che questo possa essere un elemento fortemente significativo. Non penso infatti che il movimento di Le Pen crescerà: ci sarà una flessione contenuta verso l'alto, che testimonia più che l'amore per l'estremismo, un disamore per la politica. E' più importante infatti parlare del sentimento diffuso tra molte persone - che pensano che le promesse politiche non siano veritiere perchè non ci sono soldi, perchè c'è la Ue e la globalizzazione – che dei risultati delle regionali in Francia.&lt;br /&gt;Che dice rispetto al risultato degli ecologisti, in crescita?&lt;br /&gt;Il partito ecologista è ora istituzionalizzato. Cade l'estrema sinistra ma sale la sinistra ecologista, non liberale nè socialdemocratica in economia. Vogliono il cambiamento della società, delle pratiche di consumo e di produzione. Sono cose che disse a suo tempo la sinistra, ma ora non ci sono più i trotskisti e per questo il Ps, ora, se ha problemi li ha con gli ecologisti; così come la destra li ha con Le Pen. Comunque, conta quanto detto prima: si sta diffondendo indifferenza per la politica: è un fatto grave per le libertà economiche e per quelle pubbliche. Questa non è quindi una debàcle per Sarkozy, ma una debàcle per la vita politica. Non si può affermare infatti che ci sia un populismo nemico degli uomini politici; ma piuttosto che molte persone, ora, abbiano perso la fede nella democrazia. &lt;br /&gt;Come è potuto accadere?&lt;br /&gt;In Francia, questo è successo perchè lo Stato sembra meno efficace e meno presente di prima. &lt;br /&gt;Crede che certe tendenze riguardino anche altri Paesi della Ue?&lt;br /&gt;Questa situazione non riguarda solo la Francia. Tutti sanno che, adesso, le decisioni non si prendono più a Roma, Londra, Parigi... Ma se ovunque si arriva a proteggere un certo modello di società, la cosa che colpisce è che questo modello di società, in Francia, ora è diventato più fragile. Poiché noi siamo, veramente, il solo paese d'Europa dove c'è il suicidio dei raffronti internazionali; e poi siamo colpiti dalle conseguenze del declassamento del centro di decisione. &lt;br /&gt;Si avverte il fatto che la gente non si sente più al centro della vita politica - e questo non è neanche vero. E' paradossale: siamo in un'epoca religiosa, in cui si cerca sempre di più lo spirituale, ma si è sempre più agnostici in campo politico. E' la società della in-differenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-5921990928973252423?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/5921990928973252423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=5921990928973252423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5921990928973252423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/5921990928973252423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/sarko-non-e-sconfitto-parola-di-alain.html' title='Sarko? Non è sconfitto. Parola di Alain Gerard Slama'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-7297976676522824825</id><published>2010-03-13T05:10:00.000-08:00</published><updated>2010-05-01T05:16:29.237-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><title type='text'>Milano: Cinema multietnico</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }		A:link { so-language: zxx }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Milano si colora di cinema multietnico. Un’appuntamento ormai storico per gli appassionati del sud del mondo è rappresentato dal “Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina” giunto tra alti e bassi alla sua 20a edizione: a partire dal 15 marzo, in varie sale della capitale lombarda verranno presentati i prodotti per la settima arte - un'ottantina, tra lungometraggi e documentari – provenienti da oltre 50 nazioni. Clip a volte maltagliate ma vivaci, capaci di farci aprire una finestra sul misconosciuto Continente Nero.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In dirittura d'arrivo “Les journées du cinéma québécois en Italie” organizzate dal Centre culturel français de Milan insieme al Comune, l'Ambasciata del Canada in Italia, la Delegazione del Québec a Roma e Tourisme Québec. Fino al 13 marzo – ma è prevista una 'coda' a Roma il 19  presso la “Casa del Cinema” di Roma e il 24 allo “Gnomo” di Milano – è possibile visionare una selezione delle migliori voci – sottotitolate – del prolifico mondo creativo della regione francese del Canada. La direzione artistica e organizzativa, a cura di Joe Balass e Alchimie, ha scelto di raccontare il Québec attraverso la storia dei suoi “eroi metropolitani”, sospesi tra passato, nostalgia, speranza e disillusione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Altro happening per cinefili meneghini è lo “Sguardi Altrove Film Festival”, che declina la sua 17edizione al femminile. Suddiviso in due ampie sezioni, “Cinema” e “Tasselli d’Arte”, punta non solo su proiezioni, ma anche su workshop, mostre, conferenze; spazio al giovane cinema italiano e alle cinematografie meno conosciute provenienti dal Latinoamerica, dal Medioriente e dall’oriente. Quest'anno, in particolare, piace lo speziato progetto “Made in China” che prevede vernissage, incontri e proiezioni sulla videoarte cinese - in linea con l’ inedita formula artistica della manifestazione. Il tutto, in programma fino al 14 marzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nonostante i leghismi, la città celebra quindi l'apertura alla diversità. Una buona occasione per viaggiare, conoscere, comprendere.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Valerio Venturi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-7297976676522824825?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/7297976676522824825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=7297976676522824825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7297976676522824825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/7297976676522824825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/milano-cinema-multietnico.html' title='Milano: Cinema multietnico'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-2148001964765445363</id><published>2010-03-12T05:10:00.000-08:00</published><updated>2010-05-01T05:14:31.574-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esteri'/><title type='text'>L'auto che fa guadagnare</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;San Diego – L'auto come fonte di guadagno e non di spesa. Possibile? E' quanto promette la tecnologia “Vehicle to grid” (V2G), sviluppata di recente negli Usa da alcuni ricercatori universitari: gli ingenieri hanno presentato a San Diego un prototipo capace non solo di consumare energia per i compiti che gli sono propri – trasportare persone e cose – ma anche di produrla e di trasferirla a una rete elettrica.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il ragionamento che sta dietro al lavoro dell'èquipe che ha sviluppato la V2G è  esplicato da Jeff Stein dell'Università del Michigan, intervenuto al meeting dell'Aas (società americana per l'avanzamento delle scienze) durante il quale è stata presentato la vettura capace di far guadagnare chi guida: “le auto stanno ferme per la maggior parte del tempo. A pensarci bene si usano per tre, quattro ore al giorno. Perchè non sfruttare le altre, con vantaggi economici, ma anche in un'ottica di salvaguardia ambientale?”&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La scoperta del V2G è innovativa e rivoluzionaria: nel momento in cui i produttori d'auto puntano su tecnologia ibride o eco-compatibili con l'obiettivo di ridurre emissioni inquinanti e consumi, arriva un mezzo elettrico – pulito ed economico – che può essere utilizzato anche per produrre energia. In quale modo? La V2G sfrutta la potenza del sole o eolica, la 'immagazzina' e, collegata ad una normale presa, la 'restituisce', permettendo di alimentare gli elettrodomestici di casa – tv, lavatrice, pc – o di rivenderla ai fornitori di elettricità. Secondo gli esperti, un'auto elettrica è già potenzialmente capace di alimentare dieci abitazioni standard; le possibilità di guadagno quindi ci sono.  &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo stato del Delaware promulga una legge ad hoc, gli scienziati cercano di risolvere i problemi tecnici. I benzinai si mettono le mani nei capelli e sperano che si proceda con lentezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-2148001964765445363?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/2148001964765445363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=2148001964765445363' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2148001964765445363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/2148001964765445363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/05/lauto-che-fa-guadagnare.html' title='L&apos;auto che fa guadagnare'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-690466768020276343</id><published>2010-03-12T04:32:00.001-08:00</published><updated>2010-03-12T04:32:11.201-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fatto quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Cracca al tesoro</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="0;0" name="CREATED"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="0;0" name="CHANGED"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }		A:link { so-language: zxx }	--&gt;	&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.zeusnews.com/immagini/009717-festa_del_pirata.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.zeusnews.com/immagini/009717-festa_del_pirata.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oggi a Milano, nella chicchettissima via Como, si terrà una gustosa “Cracca al Tesoro”: si tratta di un gioco a squadre per gli hackers-giocherelloni della Penisola, che si sfideranno in una versione moderna e tecnologica della Caccia al Tesoro. I partecipanti, divisi per team, avranno a disposizione un  computer portatile - o un telefono cellulare con l’accesso WiFi, un Nintendo DS o simili -  una connessione internet attorno ad una serie di “access point” e vari dispositivi da violare. Il tesoro sarà a disposizione del team più veloce a craccare quanto messo a disposizione dagli organizzatori. “Cracca al Tesoro” anticipa il convegno “Security Summit”, in programma all’Hotel Executive nei giorni 16, 17 e 18 marzo. Info sul sito www.wardriving.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-690466768020276343?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/690466768020276343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=690466768020276343' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/690466768020276343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/690466768020276343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/cracca-al-tesoro.html' title='Cracca al tesoro'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-705806405970260523</id><published>2010-03-12T04:27:00.001-08:00</published><updated>2010-03-12T04:27:28.099-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacolo'/><title type='text'>Quel ramo del lago senza Clooney</title><content type='html'>Le donne del comasco sono disperate. Come faranno quando il bel George Clooney, star hollywoodiana, se ne andrà da Villa Oleandra, sua residenza italiana da ben sette anni?&lt;br /&gt;L'attore americano è intenzionato a lasciare la residenza per volontà della fidanzata, Elisabetta Canalis, che preferirebbe vivere al mare, in Sardegna, o in Umbria. Ovunque tranne che a Laglio: il comune ha insignito Clooney della cittadinanza onoraria, ma ultimamente pullula di troppi paparazzi e fan.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;La “Alessandro Proto consulting”, società svizzera incaricata della compravendita di Villa Oleandra, cerca allora acquirenti. Su “quel ramo del lago di Como” potrebbero arrivare David Beckham, Tariko Roustam o Silvio Berlusconi. &lt;br /&gt;Beckham e la moglie Victoria sono ben intenzionati: “Mi sono innamorato di questo paesaggio” - ha spiegato lo Spice Boy che soggiornò dall'amico George all'inizio della sua stagione con il Milan. “C'è pace e tranquillità. E poi è vicino a Milano. Mi piacerebbe viverci con la famiglia”. &lt;br /&gt;La cittadinanza gradirebbe, come spiega il sindaco Roberto Pozzi: “Speriamo che compri lui. Così manterremmo un certo glamour.” Una garanzia per preservare il turismo e per mantenere il valore degli immobili alle stelle – dall'arrivo di Clooney, il prezzo al metro quadro è passato da mille a 10mila euro. &lt;br /&gt;Beckham potrebbe spuntarla puntando sull'amicizia; ma Tariko Roustam, magnate 48enne produttore di Vodka, è pronto battagliare a suon di milioni di euro: “alla fine l'affare si farà e la villa sarà mia.” In pole position c'è pure Silvio Berlusconi: il premier sta cercando un buen retiro da queste parti perchè, quando era ragazzo, passava le vacanze a Brunate ed è rimasto legato al Lago di Como. Come si concluderà l'affare? Il futuro di “Lariowood” rimane sospeso tra sogni, paparazzi e timori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7171979589240371061-705806405970260523?l=toposodo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toposodo.blogspot.com/feeds/705806405970260523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7171979589240371061&amp;postID=705806405970260523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/705806405970260523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7171979589240371061/posts/default/705806405970260523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toposodo.blogspot.com/2010/03/quel-ramo-del-lago-senza-clooney.html' title='Quel ramo del lago senza Clooney'/><author><name>valerio venturi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05077505158679953190</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_srpzGa1PH78/SiK9Tdlp2zI/AAAAAAAAAAM/Csuz0xoFm8c/S220/SDC11310.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7171979589240371061.post-4418729701307192643</id><published>2010-03-06T10:56:00.001-08:00</published><updated>2010-03-06T11:01:22.067-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>Bigazzi e il gàto in tòcio: riflessioni a margine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ilariarizzelli.files.wordpress.com/2007/06/gatto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://ilariarizzelli.files.wordpress.com/2007/06/gatto.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;“Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”, diceva qualche anno fa un improbabile Giovanni Trapattoni ad alcuni cronisti sportivi. Il senso delle parole rilasciate dall'enigmatico ct restano segrete; ma in tutti i casi, si conviene sul fatto che è meglio che un felino sia in un sacco che in una pentola. I gusti son gusti, però.... &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Meglio quindi Trapattoni di Beppe Bigazzi, l'esperto di gastronomia de “La prova del cuoco”, sospeso dalla trasmissione di Rai1 per aver illustrato in televisione, all'ora di pranzo, una ricetta per cucinare i gatti. Una sortita che ha suscitato reazioni di orrore tra gli animalisti e in parte dell'opinione pubblica; anche il sottosegretario alla Salute F
