martedì 21 giugno 2011

Intervista a Zucchero: il mio mondo è Chocabeck

''Sono già in fibrillazione da tre mesi; quando annuncio un tour, vado sempre in crisi''. Zucchero ''Sugar'' Fornaciari presenta così il suo ''Chocabeck Tour'': con una certa allegra emozione. A ragione veduta, visto che sarà impegnato per circa due anni e in tutto il mondo. Non capita a molti italiani di esibirsi in Europa, Usa, Australia. Il giorno ''fatidico'' è il 9 maggio, quando il tour partirà da Zurigo; dopo l'estate in Italia - il 2, 3, 4, 6 e 7 giugno e il 24 e 25 settembre all'Arena di Verona – farà decine live in giro per i continenti (info: www.zucchero.it).
Allora Zucchero, è emozionato?
Il problema è che sto troppo bene, a casa. Mi abituo al ritmo e ripartire è dura. Così come è dura tornare dopo il tour: devi decantare, prima. Ma la voglia c'è.Molte date sono già sold-out, non solo in Italia. Se l'aspettava?Beh... A suo tempo, quando vedevo i 'tutto esaurito' di Eric Clapton, pensavo: ''non arriverò mai a questo''. Ora ho 55 anni ed eccomi qua. Ci vuole tempo, se si sceglie una strada tortuosa, ma i risultati arrivano. Poi ho sempre investito nei tour: anche per Chocabek la produzione è importante, con ben 11 musicisti. 11 musicisti che consumano, che costano... Questi scialano coi soldi miei, io invece sono abituato a tirare! (ride).
Come sarà lo show?Mi ispiro alle feste di paese, al mondo di Chocabeck, un cd al quale sono molto legato, perché lì parlo delle mie radici. Vorrei riuscire a trasmettere live il suono della festa domenicale dove si balla, ci si diverte, c'è amore e calore. D'altronde io ora sono così: più vicino ad Adelmo (suo vero nome, ndr) che a Zucchero. La scenografia dovrà ricreare questa atmosfera, e il pubblico apprezzerà. Perché i miei fan sono come me: gli piace mangiare e bere bene, in compagnia, gli piace far l'asino e gustarsi la buona musica, fatta bene.
Quali canzoni suonerà?Fare la scaletta è difficile. Oltre a Chocabeck ci saranno i classici e anche delle sorprese: come Donne, che non l'ho più fatta da quando giravo con le basi per la Coca Cola.
Perché non l'ha più eseguita?Perché è una canzoncina; io non ci sarei neanche andato a Sanremo; però ora non sarei qui. E lo stesso potrei dire per Miserere, Per colpa di Chi... Mi piacciono le cose più complesse. Per me anche ''E' un peccato morir'' era troppo semplice. Ma è stata scelta come singolo e ha funzionato. Finché hanno ragione, i discografici, è ok. Ma se sbaglian son cavoli amari! Se sbaglio io, invece, faccio finta di niente (ride).
Ci saranno degli ospiti nei live?Proverò a portare qualcuno, mi piace dare sorprese; ma senza programmazione, vedendo chi c'è, volta per volta, nelle città in cui suono. Quando si pianifica ci son sempre difficoltà.
In concomitanza con le date americane, il cd di Chocabeck uscirà negli Usa. In versione differente rispetto a quella italiana?
Ci saranno le stesse canzoni, ma solo tre saranno cantate in italiano.
Preferisce cantare in inglese?
No, canto principalmente in italiano; non faccio più neanche le versioni in spagnolo dei miei pezzi. Clapton mi diceva: tu devi cantare in italiano, che così sei riconoscibile. Gli ho dato retta, perché penso che la musica sappia già cosa dire da sola. I brani del cd Usa saranno in inglese per la bellezza del suono che hanno certi testi in quella lingua.
Curiosità: quando incontra i giornalisti stranieri, cosa le chiedono?
Il 90% delle domande è sulla musica, il 10% su Berlusconi. C'è sempre qualcuno che chiede perché è sempre lì, se è uno scherzo... C'è chi ci accusa di essere un popolo di ipocriti, a volte anche in modo un po' offensivo. Mi verrebbe da rispondere a tono, ma dico accademicamente che non ci sono alternative.
Cosa pensa a proposito?
La verità è che io non so più a chi dar retta; uguale a quando ero bambino: sia dal prete, che dalla cooperativa, non mi arrivava niente di trasparente. Lo stesso accade oggi. Non è che mi sia ritirato, che sia qualunquista: è che non credo nei politici. Appena ti giri, te la mettono in quel posto. Vengono sempre a cercarmi, in la campagna elettorale; son pochi quelli che non mi hanno chiesto niente, quelli coerenti. Io credo nella gente comune, nel mio contadino che mi ha fatto nascere 9 maialini - quello nuovo: il vecchio mi fregava le uova e le vendeva al mercato come ''uova di Zucchero'', e io son rimasto 3 mesi senza! ….Di fatto vivo in campagna e voglio viaggiare a questi livelli. E poi, chiedere opinioni a me è come chiederle a un agricoltore, che nella civiltà rischia di diventare blasfemo o maleducato. E' meglio che io stia buono.

Valerio Venturi

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